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Migliori videogiochi su mamme e maternità | Maggio 2021

La festa della mamma è dietro l'angolo: quali sono i migliori videogiochi sulle mamme e la maternità a cui potete giocare?

Il prossimo 9 maggio sarà l’occasione giusta per celebrare la figura che si traduce in amore puro nella vita di ognuno di noi: la mamma. Sebbene all’interno del mondo dei videogiochi le madri trovino spazi ancora ristretti rispetto ai padri, complice probabilmente il fatto che nell’industria ci siano più padri che madri in ruoli creativi che esprimono la loro visione, sono diversi i videogiochi che rappresentano le mamme e la maternità tra i loro temi.

Per prepararvi a celebrare la Festa della mamma e, perché no, per goderveli se siete mamme voi stesse, ecco allora la nostra selezione dei migliori videogiochi su mamme e maternità che potete trovare sul mercato – che vi presentiamo rigorosamente senza fare spoiler.

I migliori videogiochi sulle mamme e la maternità

Detroit: Become Human

Rapporti materni ai tempi degli androidi

Detroit Become Human

All’interno dell’avventura grafica Detroit: Become Human è possibile assumere il controllo di tre protagonisti, ciascuno con una sua linea narrativa che può essere influenzata anche dalle azioni degli altri. Mentre si decide come agire per portare avanti le vicende, il giocatore veste anche i panni di Kara, una androide che dimostrerà di avere un senso materno di straordinaria umanità. Non vogliamo anticiparvi nulla, ma sicuramente Kara è una figura materna che vi rimarrà nel cuore.

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Horizon: Zero Dawn

In cerca di una madre tra le matriarche

Horizon Zero Dawn

Aloy, protagonista di Horizon: Zero Dawn, ha un grosso peso sull’anima, fin dal prologo del gioco: non sa nulla su sua madre e, addirittura, il fatto che venga definita una “senza-madre” la rende una reietta e un’emarginata. È da qui, dal bisogno di una madre, che la tenace eroina di Guerrilla Games comincia il suo viaggio, in una società peraltro matriarcale che, per rimanere in tema, ha come divinità una misteriosa dea Madre. Il tema della maternità è insomma al cuore dell’esclusiva PS4, che si snoda come un’avventura open world dalle meccaniche ruolistiche che saprà farsi davvero apprezzare. Riuscirà Aloy a svelare l’identità della sua mamma?

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What Remains of Edith Finch

Il coraggio di una madre

What Remains of Edith Finch

Spesso tra le piccole produzioni si nascondono delle grandi perle, ed è anche il caso di What Remains of Edith Finch: questa avventura narrativa di pone nei panni della protagonista eponima, Edith Finch, che fa parte di una dinastia sfortunata di persone scomparse prematuramente. Tornando alla tenuta delle sue origini, quella dove abitava con sua madre e sua nonna, Edith vuole scoprire la verità sulla sua famiglia, perché non può prepararsi al futuro senza aver interiorizzato davvero il passato. Da questa premessa si dipanerà una storia fatta di simbolismi e resa possibile solo dal videogioco, dove il tema della maternità vi colpirà e farà riflettere. Il gioco è incluso nell’abbonamento Xbox Game Pass.

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Night in the Woods

Tornare a casa da mammà

Night in the Woods

La protagonista di Night in the Woods deve misurarsi con la sua vecchia vita quando, dopo aver vissuto altrove, decide di tornare nel suo paese di origine. Mentre si rende conto di quanto il tempo sia o non sia passato per tutte le persone che conosceva, la giovane Mae ha un porto sicuro dove attraccare, un personaggio iconico della sua avventura, che non poteva che essere sua madre, colonna portante della sua vita. Il gioco è incluso in Xbox Game Pass.

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Death Stranding

La madre che ti cresce

Death Stranding

Sebbene Death Stranding sia un gioco molto concentrato sulla paternità – come Metal Gear prima di lui, sempre a firma Hideo Kojima – il titolo della nuova Kojima Productions parla anche, e da subito, della maternità. Durante i lavori in corso sul gioco, infatti, l’autore dovette affrontare la scomparsa di sua madre, che non ebbe il tempo di scoprire se il figlio fosse riuscito a trovare nuove certezze dopo l’addio a Konami – e che, per giunta, aveva cresciuto da sola, dopo la morte prematura del padre di Kojima. Da questo trauma personale si snoda il rapporto tra Sam e Bridget all’interno del gioco, che permea la vicenda portando il rapporto tra madre e figlio, non importa quale sia l’età di entrambi, a essere uno dei punti focali dell’esperienza di Death Stranding.

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