Le telefonate eccessive e l’utopia del cavetto unico – Le novità tech e social

Non mancano le novità, per il nuovo appuntamento con SpazioTech

SPAZIOTECH
A cura di Stefania Tahva Sperandio - 4 Febbraio 2020 - 9:30

Immancabilmente, anche questa settimana ci ritroviamo sulle pagine tech di SpazioGames per la nostra rubrica SpazioTech, che ripercorre con voi le notizie tech e social più calde di questi giorni. Come di consueto, gli argomenti non sono mancati, con un occhio di riguardo per il lato burocratico della tecnologia.

Passiamo tutti i maggiori argomenti in rassegna.

Il troppo stroppia

Sarà capitato a ciascuno di voi, ne siamo abbastanza sicuri: sentire il telefono squillare, controllare il display e trovare un insistente numero sconosciuto. E poi magari un altro. E un altro ancora. Alla fine, presi per sfinimento, si cede e si risponde, scoprendo che il petulante chiamante che va cercandoci è un operatore di telemarketing che vuole venderci qualcosa.

Le telefonate eccessive e l’utopia del cavetto unico – Le novità tech e social

Spesso, purtroppo, nemmeno declinare gentilmente la proposta aiuta a far cessare queste telefonate indesiderate – contro le quali si rivela utile, almeno fino a quando non inizieranno dal prossimo numero – solo la provvidenziale lista nera.

Ebbene, il Garante della Privacy ha sancito che gli operatori di telemarketing di Tim sono così insistenti da aver deciso di comminare all’operatore telefonico una maxi multa, pari a 27,8 milioni di euro. Il motivo? Il Garante ha ricevuto centinaia di segnalazioni da parte dei consumatori, che venivano sommersi di chiamate indesiderate. Che possa essere un buon inizio per ricordare che domandare l’interesse del consumatore è lecito, declinarlo rispondendo è cortesia, ma continuare a telefonare portando lo sfinimento magari è eccessivo?

Samsung Galaxy Z Flip in azione

Visto che sembra proprio che il futuro sia destinato a passare per gli smartphone pieghevoli a conchiglia, come il già noto Motorola Razr, anche Samsung si sta muovendo in questa direzione. Leak da diverse fonti hanno già confermato Samsung Galaxy Z Flip, prossimo a essere presentato nell’evento dell’11 febbraio: sarà uno smartphone capace di dimezzare il proprio corpo per essere riposto in tasca, proprio come i vecchi telefonini a conchiglia, con la differenza che, aprendolo, si estenderà un touchscreen pieghevole che renderà il telefono in tutto e per tutto simile agli smartphone a cui siamo abituati.

Se volete avere una più precisa idea di come il tutto funzionerà, sarete ben felici di sapere che è arrivato online perfino un video che lascia ben poco spazio all’immaginazione. Di seguito, potete vedere Galaxy Z Flip in azione.

Huawei e il dopo Mate X

Anche Huawei sta preparando il suo futuro, e lo sta facendo con dei brevetti che ci danno qualche idea di cosa stia bollendo in pentola. Il produttore cinese, infatti, sta lavorando a un nuovo smartphone pieghevole che raccolta l’eredità dell’originale Mate X. Questo terminale sarebbe molto simile al precedente, ma con caratteristiche migliorate.

Si presenterebbe con un corpo capace di piegarsi su sé stesso, una fascia laterale a ospitare le ottiche (capace di diventare a sua volta parte del display) e il supporto a una stylus che possa rendere più agile l’interazione con il touchscreen.

Attendiamo ovviamente di scoprire l’annuncio ufficiale da parte di Huawei, per vedere realizzato il design svelato dal brevetto.

Basta fake news sul coronavirus

C’è un personaggio che, durante un lungo viaggio in un videogioco uscito di recente, di cui non precisiamo il nome per evitare spoiler, che fantastica di un mondo in cui una rete consenta agli umani di collegarsi a prescindere dalle distanze, per condividere il sapere. Chissà che ne direbbe questo personaggio, se potesse sapere che sì, gli umani si sono costruiti una rete che consente loro di collegarsi a prescindere dalle distanze, per condividere il sapere e… le fake news.

Vera e propria piaga del mondo del web, le notizie prive di verifica, scritte in maniera tale da fare da amo e ottenere facili condivisioni da chi non si premura di valutarne la fonte – così da indurre click, e quindi introiti, e non solo – sono ormai una costante e, purtroppo, non hanno risparmiato nemmeno il caso mondiale del nuovo coronavirus, che a partire da Wuhan sta facendo parlare il geoide di cui siamo inquilini.

Le telefonate eccessive e l’utopia del cavetto unico – Le novità tech e social

I social network sono, volenti o nolenti, i megafoni e le vetrine delle fake news e di coloro che le aiutano a circolare, motivo per cui Facebook ha deciso di dire basta e di porre un freno alle informazioni sbagliate e inventate di sana pianta che stanno circolando sul virus. La piattaforma di Mark Zuckerberg mira così a introdurre nuovi tool per il fact-checking, che possano così garantire l’introduzione di notizie verificate (quindi distinguibili da quelle buttate nella cagnara solo per giocare a chi grida più forte contro qualcosa o qualcuno). Oltretutto, il fondatore del social network più popolare ha anche anticipato che assegnerà agli utenti dei crediti pubblicitari gratuiti, che consentiranno loro di mettere in evidenza dei post che sensibilizzino sulla verità scientifica dietro il coronavirus, anziché favorire la diffusione di allarmismi e congetture tanto fantasiose quanto pericolose.

Un solo cavo per tutti?

«Ho il telefono scarico, mi presti il tuo caricatore?»
«Eh, ma il tuo mica è un iPhone.»
«Vero. Tu? Mi presti il tuo?»
«Io? Il mio è vecchio, mica è uguale al tuo.»
«Perché no?»
«Il tuo è USB-C. Il mio è Micro USB.»
«Scusa, ma quello Apple non è USB-C, allora?»
«No, quello è Lightning.»
«Ah… Niente, mi si è spento il telefono.»

Lo sappiamo. Vi è capitata una conversazione simile almeno una volta. O magari vi siete dimenticati a casa il cavetto del vostro telefono mentre eravate in ufficio, o all’università, finendo con l’esaurire tutta la batteria del vostro terminale. Ecco che così si ripropone l’idea votata in questi giorni dall’Unione Europea, che ha deciso di proporre un unico cavo standard per tutti gli smartphone.

Le telefonate eccessive e l’utopia del cavetto unico – Le novità tech e social

La votazione non è stata nemmeno troppo discussa: i parlamentari chiamati in causa hanno votato con 582 sì e 40 no, il che significa che si è ritenuta l’uniformazione degli spinotti per i telefoni come cosa buona et giusta da fare, così da risparmiare sull’immissione sul mercato di sempre nuovi cavetti e alimentatori, consentendo agli utenti di cambiare terminale senza per questo dover per forza ricorrere a un nuovo cavo.

Così, mentre molti smartphone top di gamma stanno passando da micro USB a USB-C, in questo contesto c’è anche Apple, che propone per i suoi iPhone lo spinotto proprietario Lightning – delle cui prestazioni la Mela è particolarmente orgogliosa. Va da sé che la compagnia di Cupertino sia tutt’altro che felice dell’esito delle votazioni UE, e si augura che la cosa non trovi applicazione nella realtà, poiché «reprime l’innovazione, anziché incoraggiarla.»

Al momento, il Parlamento Europeo dovrà stilare una legge in seguito alla prima votazione, che poi dovrà essere a sua volta votata per essere approvata. Vedremo, quindi, se dopo questo primo passo, l’idea dei parlamentari dell’Unione si concretizzerà o meno.

Riuscirà l’Unione Europea a tradurre in realtà e in normativa questa prima votazione sugli standard di ricarica dei telefonini? Staremo a vedere. Per il momento, non si manca di discutere per il fatto che perfino un caso delicato come quello di coronavirus sia diventato un indigesto antipasto da insulti social, a colpi di fake news a forma di clava: la speranza è che Facebook, come promesso, riesca quanto prima ad arginare ciò che alcune persone, forse semplicemente per mancanza di interesse nel farlo, non riescono a discernere di per sé.




TAG: spaziotech