La coerenza di Miyazaki: in Sekiro morirete parecchie volte

A cura di Stefania Tahva Sperandio - 5 Luglio 2018 - 0:00

Nel corso dell’E3 2018, From Software ha ufficializzato Sekiro: Shadows Die Twice, il suo nuovo videogioco che vi porrà nei panni di un ninja decaduto, nel tentativo di risollevare le vostre sorti e di vendicarvi del samurai che ha rapito il vostro signore.A primo impatto il gioco è sembrato abbastanza lontano dalle atmosfere di successi della software house come Dark Souls, ma Hidetaka Miyazaki ha assicurato che la difficoltà non tradirà le aspettative dei fan.Intervistato da Eurogamer.net, l’autore ha spiegato che «nelle nostre intenzioni, il giocatore morirà parecchie volte. Questo perché il gioco ha alla sua base un concept con un ninja protagonista. In quanto ninja, hai meno equipaggiamento di quelli che hanno in media un guerriero o un samurai. Un ninja è sempre di fronte alla porte della morte. Vogliamo che ogni battaglia sia intensa, vogliamo che i giocatori avvertano il rischio e la trepidazione che sono associati al combattimento, al lottare faccia a faccia con i nemici. Per riuscire a dare queste sensazioni, è necessario che il giocatore muoia molto. Quando muoiono, fanno respawn e puoi muoiono ancora e riprovano, non è molto positivo. Per questo» precisa, «abbiamo pensato di risolvere il problema con il sistema di resurrezione.» Al momento Miyazaki non ha voluto anticipare troppi dettagli sulla resurrezione, ma ha assicurato che potrete usarla in modo limitato e che potrà avere funzioni strategiche: potrete decidere, ad esempio, di resuscitare in un momento in cui ritenete che tornare in vita possa darvi un vantaggio tattico sull’avversario, piuttosto che sprecare la chance inutilmente in un altro contesto.«Ad esempio, potreste decidere di aspettare che un nemico si allontani, per resuscitare e utilizzare l’elemento sorpresa per riprovare a sconfiggerlo. Abbiamo la sensazione che via via che sperimentavamo e integravamo questa feature, sia diventata una vera e propria parte del personaggio dello Shinobi. Si collega in modo positivo con il concept del ninja per cui vale tutto, che può anche utilizzare la sua stessa morte come elemento strategico in battaglia. Una cosa che vogliamo che le persone capiscano è che non abbiamo nessuna intenzione di rendere il gioco più facile, né vogliamo rendere la sfida meno efficace. Non abbiamo creato questa feature con l’intento di stordire il giocatore con la questione della morte, o per fare in modo che non abbia paura di morire. Volevamo che la possibilità di morire si sentisse in ogni scontro. […] La resurrezione avrà i suoi bilanciamenti e le sue limitazioni, ci sarà una penalità per il fatto di morire che si lega al concept di questo gioco» ha aggiunto Miyazaki. Vi ricordiamo che Sekiro: Shadows Die Twice arriverà nel corso del 2019 su PC, PS4 e Xbox One. Avete già dato un’occhiata alla nostra scheda per tutti gli approfondimenti e i video del caso?Fonte: Eurogamer.net




TAG: sekiro shadows die twice