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Kojima ai giovani: non lasciatevi dire cosa un videogioco debba o non debba essere

In un'intervista Hideo Kojima ha parlato dei cambiamenti che le nuove generazioni possono portare alla concezione del videogioco.

Diversi mesi fa demmo spazio su SpazioGames a delle dichiarazioni di Hideo Kojima in cui il creativo giapponese discuteva del fenomeno dei battle royale, definendoli un modo facile di fare soldi perché di comprovata efficacia nella monetizzazione. In quell’occasione, il director di Kojima Productions evidenziò l’importanza, per gli autori di videogiochi, di prendersi dei rischi per sperimentare e portare avanti l’evoluzione del medium, senza limitarsi a rimanere entro gli schemi prestabiliti dai risultati già raggiunti.

Proprio questa riflessione ha trovato nuovamente luce nel corso di una intervista/chiacchierata dell’autore giapponese in compagnia di Reggie Fils-Aimé, che lo ha intervistato in occasione dell’assegnazione del Legend Award a Kojima da parte dei New York Game Awards, giunti alla loro decima edizione.

Dopo aver discusso del passato dei videogiochi e del suo pensiero su Death Stranding, Kojima ha voluto rivolgere un pensiero agli autori di videogiochi del futuro, aspettandosi che possano creare e immaginare senza essere intrappolati da ciò che ci si aspetta che un videogioco debba essere.

Il logo di Kojima Productions

Secondo il creativo nipponico un aspetto fondamentale, per creare videogiochi migliori, è non limitarsi a studiare i videogiochi, ma «assorbire» anche da media differenti:

Questo dopotutto è ancora un medium giovane: puoi fare tutto quello che vuoi. L’industria dei videogiochi ora inizia ad avere una sua età, quindi ci sono dei modelli che sono stabiliti e delle cose che si danno per assodate. Mi piacerebbe vederle venire abbattute, e per riuscire a fare questo devi assorbire ogni tipo di cosa, non solo giocare ai videogiochi.

Con una visione d’insieme, che nel suo caso è molto vicina a quella del cinema – ma non solo –, potremo avere autori di videogiochi che riescono a tirare fuori idee diverse da quelle abituali, perché hanno scavato all’infuori della sola industria di cui fanno già parte.

Il monito di Kojima, nel corso dell’intervista, è chiaro:

Non lasciatevi dire che cosa debbano essere i videogiochi. Invece, trovate nuove e differenti tipologie di videogiochi.

Queste parole danno ulteriormente idea di quanto difficile fosse diventato per il director lavorare costantemente e solo alla serie Metal Gear, prima del divorzio da Konami.

Dopo aver fondato la sua nuova software house, Kojima ha dato i natali a Death Stranding e attualmente sta sviluppando un progetto per ora misterioso.

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