Kingdom Hearts III Re:Mind | L’analisi del trailer

Analizziamo il trailer del primo contenuto scaricabile a pagamento per il celeberrimo Kingdom Hearts III

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A cura di Adriano Di Medio - 10 Giugno 2019 - 22:46

Probabilmente doveva originariamente uscire alla conferenza Square Enix all’E3, ma più o meno di proposito è stato rivelato il primo giorno di fiera. Parliamo di Kingdom Hearts III Re:Mind, il primo contenuto aggiuntivo a pagamento del celeberrimo Kingdom Hearts III. Forse l’occasione “indiretta” per la pubblicazione è stato l’ottantacinquesimo anniversario dal debutto di Paperino. Fatto sta che quello che abbiamo avuto è stato un trailer breve ma abbastanza succoso. In attesa di avere ulteriori da Los Angeles, analizziamolo brevemente provando a rapportarlo anche al finale del gioco base.

Ma che begli occhi hai

Accompagnate da un brano riarrangiato della colonna sonora originale, le prime inquadrature del trailer hanno mostrato il Cimitero dei Keyblade. In particolare erano riconoscibili i picchi rocciosi su cui nel gioco base si riunivano i membri della Nuova Organizzazione XIII. In basso a destra, il “solito” avviso che il trailer presentava scene di un videogioco ancora in sviluppo. La scena si è poi spostata a terra, mostrando due figure nella classica tenuta nera. Uno ha tenuto il cappuccio alzato tutto il tempo, mentre l’altro l’ha presto abbassato rivelandosi come il Giovane Xehanort.

I due personaggi hanno avuto un breve scambio di battute, senza voce ma cui delle scritte grafiche sopra lo schermo hanno fatto le veci delle “nuvole parlanti”. L’incappucciato ha domandato com’è andata, ottenendo come risposta che è andata orribilmente, ma che il cappotto nero ha la proprietà di proteggere dall’Oscurità. Il Giovane Xehanort gli si è poi seduto accanto, ammettendo che nonostante l’abbia capito in maniera decisamente orribile, ha compreso la gravosità del suo ruolo in tutto il piano e di quanto lui stesso sia necessario. Pur nella loro ambiguità, queste parole potrebbero benissimo riferirsi alla pratica del viaggio nel tempo, introdotta in Dream Drop Distance e base sottesa anche di Kingdom Hearts III. Tuttavia il particolare più evidente di questa breve sequenza è molto più sottile: gli occhi del Giovane Xehanort. Per la prima volta lo vediamo infatti esibire delle iridi grigio-azzurre, piuttosto che le solite gialle. È un particolare non da poco, in quanto proprio questa colorazione degli occhi è stata al centro di un piccolo ma essenziale retcon. Inizialmente era stato lasciato intendere che gli occhi gialli fossero caratteristici di chi è stato fin troppo a contatto con l’Oscurità; successivamente Tetsuya Nomura ha specificato che quel colore degli occhi indica qualcuno che è stato posseduto da Xehanort. Il giovane che vediamo nel trailer sarebbe quindi uno Xehanort “anteriore” a quello che abbiamo visto sia in Dream Drop Distance che nel terzo capitolo numerato della saga.

Sora e diversi altri tizi

La scena del trailer di Kingdom Hearts III Re:Mind ha quindi subito un brusco stacco, passando a illustrare brevi segmenti di gioco. Si vedono prima Riku e Sora combattere Xigbar, poi Aqua e Ventus affrontare Vanitas e quindi Roxas accanirsi contro Saïx insieme ad Axel e Xion. Infine è ricomparso Sora, che trasformato nella Fusione Finale combatteva a mezz’aria un uomo con l’armatura armato della falce di Marluxia. Ancora una volta non si è trattato di poche decine di fotogrammi per ciascuna scena, ma vi si può cogliere qualche elemento interessante. Contrariamente a quanto succedeva nel gioco base nelle medesime situazioni, in questo trailer il giocatore controllava direttamente Riku, Aqua e Roxas (a seconda dei casi) e non Sora. Questa cosa era testimoniata anche dall’interfaccia, che mostrava come barra principale proprio questi personaggi.

Chi ha finito Kingdom Hearts III sa benissimo che Aqua e Riku erano già controllabili in un paio di occasioni nell’avventura principale, ma nei fatti il modo con cui vengono presentati qui è sospetto. I combattimenti erano sì simili a quelli già mostrati nel gioco base, ma in questo caso erano tutti contro un singolo componente della Nuova Organizzazione XIII, invece di due o tre per volta. Non è un particolare da poco, in quanto una delle maggiori “proteste” che il gioco subì all’uscita fu proprio l’evidente frettolosità della battaglia finale, che nel suo affrontare più avversari insieme finiva col togliere pathos a momenti dall’alto potenziale emotivo. Questo tra l’altro rende lecito pensare che Kingdom Hearts III Re:Mind renderà disponibili molte battaglie facoltative contro versioni potenziate dei boss della campagna principale, esattamente come era stato fatto con i Data in Kingdom Hearts II Final Mix+ (uscito su PS2 nel solo Giappone e poi distribuito su settima e ottava gen nelle collection in HD della saga). Tutti i combattimenti appena descritti erano avvenivano nel Cimitero dei Keyblade, tranne l’ultimo dove si controllava Sora: questo si ambientava invece a Scala ad Caelum, una città inondata costiera inedita e inondata di luce. Nonostante questo luogo mistico fosse decisamente importante per il finale del gioco base, non poteva essere esplorata liberamente; per adesso niente ci impedisce di pensare che in questo contenuto scaricabile non lo sarà.

Finti tonti, ma non troppo

Ve lo ribadiamo: nell’ultima parte che segue rifletteremo sul trailer rapportandolo a quanto viene mostrato e rivelato nel finale di Kingdom Hearts III, quindi non proseguite oltre pena pesanti SPOILER.

Passati i combattimenti, il trailer è tornato a un momento più calmo di dialogo. Luxord e Xigbar stanno infatti discutendo a distanza in uno scenario indefinito solo in apparenza. Basta infatti fermare il video per rendere evidente che i due personaggi si trovano tra le rovine di Tebe, la città che contribuiamo a salvare nelle primissime fasi del gioco, quelle sul Monte Olimpo. Lo Sfidante del Destino chiede a Xigbar chi lui sia, ricevendo come risposta solo un’espressione beffarda del Tiratore Libero. Quest’ultimo sembra avere in mano una carta del mazzo di Luxord, probabilmente che quest’ultimo gli ha lanciato e che lui ha preso al volo. Luxord passa sopra al silenzio del compare, asserendo che per lui non fa alcuna differenza e che continuerà a “fare il finto tonto”. Quando se ne va, Xigbar getta via la carta e contrito parla tra sé e sé, chiarendo che il vero enigma è chi sia Luxord. Infine il è comparso il logo di Kingdom Hearts III Re:Mind, con l’avviso che tale contenuto scaricabile vedrà la luce questo inverno.

La questione è interessante, in quanto specialmente questo secondo dialogo fa leva sia su quanto viene rivelato nel finale segreto di Kingdom Hearts III, sia su degli evidenti “pezzi mancanti” specialmente nelle primissime parti del gioco. Il trailer stesso pare posizionarsi nel mezzo tra la citazione e un “nuovo inizio” per la saga: la scritta finale che indica l’inverno 2019 come data di pubblicazione è scritta addirittura con lo stesso font dell’originale trailer di annuncio, dove Sora trovava nella sabbia delle Isole del Destino il Keyblade di Aqua (originariamente appartenuto al povero Maestro Eraqus).

Il dialogo tra Xigbar e Luxord invece fa leva su un paio di avvenimenti inspiegati durante la battaglia al Cimitero dei Keyblade: prima di sparire Luxord aveva infatti donato a Sora una carta “jolly” che a suo dire poteva essergli utile in futuro. Il ruolo dello Sfidante del Destino pare quindi ancora tutto da chiarire; un po’ meno quello di Xigbar. Ci ricordiamo tutti che il Tiratore Libero non veniva mostrato effettivamente disintegrarsi nell’Oscurità a seguito della sconfitta. Questo in virtù del finale segreto, in cui veniva mostrato recuperare l’Occhio Scrutatore e rivelarsi come reincarnazione (e Nessuno) di Luxu, l’allievo “apocrifo” del Maestro dei Maestri (li si vede in Union X) a cui non era stata affidata nessuna Unione ma solo il compito di attraversare le ere. Se vogliamo, Xigbar potrebbe benissimo nascondersi sotto il cappuccio di colui che nella prima scena del trailer interloquisce col Giovane Xehanort. Non abbiamo potuto sentirne la voce, ma i “sottotitoli” di quest’ultimo mostravano un inglese piuttosto contratto, dalla cadenza pesante. Uno dei (pochi) personaggi che in Kingdom Hearts parla con un forte accento è proprio Xigbar, caratterizzato fin dal 2006 da una forte flessione californiana (con termini gergali come “kiddo” e “as if”, quest’ultimo la cui traduzione dipende fortemente dal contesto in cui è inserito).

Ancora adesso però le intenzioni sia di Luxu che del Maestro dei Maestri rimangono sconosciute, così come elementi narrativi come il baule con i tredici lucchetti (di cui si ignora il contenuto) e il ruolo di Pietro e Malefica nell’economia narrativa del terzo capitolo. Il tutto può far tranquillamente intendere che si stia costruendo un vero e proprio “ponte” (o “raccordo” se volete) tra la saga del Cercatore dell’Oscurità ormai conclusa e le nuove premesse di Kingdom Hearts Union X. Del resto qualche idea già l’avevamo avuta: il finale della partita a scacchi tra Xehanort e Eraqus giovani ha mostrato che Sora dovrà scontrarsi contro i Maestri delle Unioni, e tra i Maestri del post-Guerra dei Keyblade c’era nientemeno che Ventus.

-Personaggi aggiuntivi e scontri extra
-Probabili nuovi dettagli e rivelazioni per la trama
-Frammenterà ancor di più una storia già di suo poco comprensibile?

Come suo solito, Kingdom Hearts III Re:Mind non si risparmia nelle ambiguità e nelle allusioni, anche quando si tratta di un semplice trailer. Pure se Square-Enix sta dimostrando di ascoltare gli utenti e ha per adesso optato per un’assennata pubblicazione di contenuti piuttosto che di una strategia basata sulle riedizioni, Kingdom Hearts III non è ancora completo e dovremo aspettare ancora un po’ prima che lo sia. Perché pure se i contenuti aggiuntivi non sono male, a molti non piacerà che per l’ennesima volta si sia glissato sull’introduzione dei personaggi di Final Fantasy. In ogni caso non possiamo che aspettare per vedere se la conferenza E3 di Square-Enix (distante ormai poche ore) non riveli qualche dettaglio in più. Rimanete con noi per tutti gli aggiornamenti da Los Angeles!




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