IGOODI, Umanesimo digitale

L'uomo è e rimarrà sempre al centro del nostro cosmo.

Speciale
A cura di Matteo Bussani - 27 Settembre 2019 - 8:30

Il materializzarsi del digitale è un fenomeno del web che le generazioni passate non hanno potuto sperimentare. Nel corso degli anni il mondo si è astratto in sequenze di bit, e oggi con esse abbiamo imparato a costruirne uno. Un mondo basato sulle interconnessioni, sullo scambio di informazioni, ma che per vocazione vuole sempre più rassomigliare al reale da cui prende ispirazione. Un’idea di ritorno alle origini, dove la figura umana è sempre più centrale, sia nel modello sia nella riproduzione. 
Nasce così dalla startup IGOODI un progetto tutto made-in-italy, frutto del quinquennale lavoro di un manipolo di ragazzi spinti dalle idee di Billy Berlusconi, che ha come sogno quello di avvicinare reale e digitale ancora di più di quanto si sia fatto finora.

IGOODI, Umanesimo digitale

Si tratta di una tecnologia che vuole trasformare l’uomo in un avatar estremamente dettagliato, le cui informazioni si possono tenere nel palmo del proprio smartphone, per poterlo mettere a disposizione di un’infinita serie di scopi, tutti atti a migliorare la vita di aziende e privati. Si va da applicazioni in campo medicale, del fashion, fino ad arrivare a possibili risvolti in ambito gaming. Andiamo con gradi però, in che cosa consiste IGOODI.
Tutto inizia da un primo scan. Attraverso un uovo, che potete comprendere dalle immagini, costruito per replicare un completissimo Scan 3D, si passa tramite un’elaborazione piuttosto dettagliata a una replica digitale estremamente fedele del nostro corpo. Ogni dettaglio viene registrato e misure, valori cromatici e tutto il necessario vengono registrati per un’elevato tasso di precisione. Questo primissimo aspetto, forse banale, serve per giustificare i possibili risvolti pratici di uno strumento del genere. Da qui, l’avatar viene trasferito nella “sua casa” un’applicazione sul cellulare che potrà essere usata per accedere alle varie funzioni che verranno aggiunte nel corso del tempo e per tenere sempre a disposizione tutte le statistiche del nostro alter-ego che come vedrete possono essere davvero utili.

Un avatar o molto di più?

 

Un avatar con queste caratteristiche può essere utilizzato nell’ambito della moda per provare vestiti venduti tramite un negozio online, con la sicurezza che sia adeguato alla nostra taglia, e che possa darci istantaneamente di un feedback realistico di come ci sta indosso. Può anche aiutare i produttori a produrre capi su misura, oppure elaborare con statistiche dettagliate il numero di capi da produrre delle rispettive taglie per trovare un punto di incontro nella vestibilità di ciascuna

IGOODI, Umanesimo digitale

Con la tecnologia di IGOODI si potrà inserire un avatar dettagliato nel proprio videogioco preferito, per aiutare quelli che in un editor cercano la massima somiglianza, a patto che la tecnologia venga adottata da publisher, il che è un fatto tutt’altro che scontato. Ci sarà magari modo di prendere come spunto la nostra base e trasformarla in una versione idealizzata di noi stessi, oppure in mostri che ricordano le nostre fattezze. Volete però mettere giocare una partita di ProClub con il proprio avatar? Sicuramente non ha prezzo.

 

Estendendo al discorso medicale/wellness si può considerare una semplice osservazione del processo di dimagrimento con immagini sempre aggiornate e con dati reali sulla massa corporea e sul miglioramento muscolare delle diverse zone del corpo. Entrando più nello specifico c’è ampio margine anche per lo studio di malattie posturali o anche del derma, con lo screen dei nevi che può passare dall’essere una ripetitiva scocciatura a una semplice fotografia 3D, con l’app che fa tutto il resto per avvertirci di possibili melanomi. L’avatar può anche avere uno scopo sociale all’interno di ambienti virtuali di connessione, creati apposta per mettere in contatto persone, esattamente come finora hanno fatto i social network con delle semplici foto.

IGOODI, Umanesimo digitale

E se queste sono le proposte che ci sono state offerte nella giornata di lancio del progetto IGOODI, che apre il suo primo show-room B2B a Milano, ce ne sono tantissime altre che si affacciano all’orizzonte in futuro. Siamo solo curiosi di capire quanti e quali settori decideranno di abbracciare fin da subito la tecnologia a base di Avatar per migliorare il proprio mercato e la propria offerta, perché è proprio da queste collaborazioni che si deciderà il futuro di questo mondo.

Un sogno che a fronte di una rivoluzione digitale senza precedenti a cui i millennials hanno potuto assistere diventa un’intuizione, e finisce con l’essere lavoro e realtà per la startup IGOODI. Gli Avatar a pensarci bene, sono un nuovo modo per intendere la digitalizzazione, a servizio della realtà. E’ il punto d’arrivo di uno scambio di informazioni fondante dell’informatica che introduce la forma umana all’interno di un sistema binario. L’idea, un po’ confusa quando ci era stata anticipata, a fronte della recente presentazione si è districata agilmente tra le nostre curiosità, lasciandoci una piacevole sensazione e aprendoci la mente a nuove e future possibilità.




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TAG: igoodi, the digital you