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Gran Turismo 7 | Recensione – Ritorno al passato, in tutti i sensi

Gran Turismo 7 vi farà tornare all'epoca d'oro delle prime due PlayStation, ignorando il fatto che nel frattempo il mondo è andato avanti. Ecco la nostra recensione.

Il ricordo dorato di una serie storica come Gran Turismo è scolpito a vita nella memoria dei giocatori. Nata con la prima PlayStation e poi cresciuta nel tempo fino a rafforzare un marchio che nel frattempo è diventato unico, la saga automobilistica approda nella nuova generazione di console con Gran Turismo 7, che segna il 25esimo anniversario del franchise.

Gran Turismo 7

Piattaforma:
PS4, PS5
Genere:
simulazione
Data di uscita:
4 Marzo 2022
Sviluppatore:
Polyphony Digital
Distributore:
Sony

Se a ottobre del 2017 parlavamo di Gran Turismo Sport (ecco la nostra recensione) come di una sperimentazione e di una netta apertura versi gli e-sport, oggi sappiamo per certo che è stata al contempo la base per il multiplayer di Gran Turismo 7, che oltre alle competizioni online fa tornare di prepotenza anche la tanto amata e richiesta modalità carriera.

Gran Turismo 7 potrebbe essere inteso, almeno sulla carta, come il capitolo più completo della serie, a cui non manca davvero nulla. Oltretutto, Polyphony supporterà la propria creatura a lungo e offrirà ai giocatori nuove gare e nuovi stimoli per mantenere il nuovo capitolo costantemente sulla cresta dell’onda. Ma è davvero tutto così perfetto come tutti gli estimatori si aspettano oppure la forza di Gran Turismo ha perso vigore nel tempo? La domanda è lecita, perché oggi – e lo diciamo a malincuore – Gran Turismo 7 lascia più interrogativi che certezze.

 

Gran Turismo 7, la modalità carriera

La modalità carriera – vero cuore pulsante della serie – è stata attesa dai fan di tutto il mondo per quasi dieci anni, ossia da quando l’ultimo capitolo principale approdò su PS3. Da allora, come Polyphony ci ha abituato, ci sono voluti molti anni di gestazione e una sorta di spin-off sperimentale, prima di arrivare al tanto agognato Gran Turismo 7. Vi conforterà sapere che questa modalità non solo è ritornata in tutto il suo splendore, ma è stata anche rinnovata con nuovi menù, un’estetica più moderna e una progressione più controllata e di ampio respiro.

Sin dall’inizio si percepisce la volontà degli sviluppatori di concentrarsi con forza sul culto dell’automobilismo, con un forte focus sulle vetture, sulla loro genesi, sulla storia delle case costruttrici e su tutte le informazioni che gravitano attorno a questo mondo dalle mille sfaccettature. Gran Turismo 7 è il paradiso dell’automotive in salsa videoludica, che tra nozioni, curiosità e grande cura per il settore riesce a dare una forma chiara a ciò che vuole essere. Si tratta di un gioco raffinato, per intenditori di auto, per coloro che amano le quattro ruote e adorano ammirare dettagli e scoprire chicche non banali.

La vostra avventura partirà dal nuovo GT Cafè, luogo virtuale di incontri e dialoghi rilassati in cui il gioviale proprietario vi accoglierà e vi darà di fatto le missioni da portare a termine. La progressione di gioco viene scandita proprio dai cosiddetti menù, che comprendono solitamente un insieme di tre gare tematiche da completare, con auto di similari categorie e con lo scopo di conquistarne di nuove per rimpolpare il proprio garage. A differenza del passato, anche il garage è cambiato, e punta chiaramente a enfatizzare il concetto di collezionismo, con spazi mancanti in cui si andranno man mano a incastonare i modelli di vetture che vi guadagnerete nel corso della campagna.

Per vedere tutti i contenuti offerti da Gran Turismo 7 impiegherete davvero parecchie ore, partendo dalla classica e ormai immancabile Sunday Cup fino ad arrivare a gare con bolidi ad altissima cilindrata e decisamente più complicati da domare. Tutte le volte che vincerete una competizione, per cui basta l’ottenimento del bronzo, tornerete al GT Cafè e vi verrà offerta una nuova sfida. Durante le prime ore verranno sbloccate progressivamente nuove aree tematiche, così da presentare gradualmente al giocatore tutta l’offerta contenutistica di Gran Turismo 7.

Ecco dunque che fanno il loro ritorno le classiche patenti con tanto di sfide dove andrete a caccia del tanto agognato oro, la sezione dove potrete modificare le vostre vetture, le lobby per l’online, la modalità foto ancora più approfondita, quella da cui avrete accesso a gare  e campionati, e ben tre rivenditori di auto. Questi ultimi comprendono una panoramica tra i brand di vetture nuove, un negozio dell’usato e un rivenditore di auto leggendarie, dove troverete pezzi d’epoca di moltissimi anni fa e tutti piuttosto costosi.

Sulla carta sembrerebbe dunque il ritorno di un grande classico tirato a lucido e pronto a presentarsi in grande stile anche sulla nuova generazione di console Sony. Il punto è che, sì, Gran Turismo 7 è senza dubbio un grande classico che ritorna, ma ha scelto al contempo di ignorare tutto ciò che nel frattempo è successo in questi venticinque anni, come se la saga fosse stata ibernata e rimasta all’oscuro del progresso tecnologico e dei traguardi raggiunti dai suoi diretti concorrenti.

Oggi questo immobilismo è davvero inaccettabile, e non capiamo come sia possibile che nulla sia stato fatto per risolvere – o per lo meno arginare – quelli che sono da sempre gli storici difetti della serie. Gran Turismo Sport aveva fatto preludere e degli ottimi accorgimenti, in tal senso, ma in fin dei conti il passo in avanti nell’online non si riverbera mai nelle rigide schematicità della campagna.

Difficoltà, IA e competizioni

Si tratta di una filosofia di gioco che fa il paio con l’impostazione che Polyphony continua ad avere da ormai venticinque anni, anche e soprattutto a livello di gameplay. Sebbene comprendiamo cosa significhi dare un’impronta chiara alla serie, che non ha nessuna intenzione di snaturarsi, né tanto meno di rinnovarsi, comprendiamo decisamente meno i mancati interventi sulle criticità più in vista e compromettenti. Partendo dal presupposto che è possibile selezionare ben tre livelli di difficoltà, risulta inverosimile avere sempre la meglio optando per delle scelte che vi lasciano sempre impuniti e con grandissimi margini di vantaggio.

L’IA di Gran Turismo 7 è rimasta quella quattro generazioni fa, e pur selezionando il massimo della sfida non si ha mai un’impennata della difficoltà relativa al comportamento delle vetture. Di certo sono più precise e rapide, tendenti ad abbassare in modo significativo le percentuali di errore. Eppure, oggi come allora, risulta facilissimo divorare metri di vantaggio e piazzarsi in prima posizione ben prima del fatidico giro finale. I motivi sono tutti imputabili al fatto che non esiste alcun tipo di deterrente per chi guida come più desidera, né tanto meno esistono delle reazioni dell’IA alle sollecitazioni a cui il giocatore la sottopone.

Potrete ancora una volta tamponare gli avversari con tutta la vostra protervia, lanciarvi come dei folli contro le loro fiancate per ricevere protezione durante le curve, evitare di frenare nei pressi dei guardrail e superarli agevolmente con delle furbe carambole; il tutto, mentre nessuno reagirà mai alla vostra guida da brigante. Potrete poi tagliare delle curve senza che ci siano secondi di penalità e, tenetevi forte, addirittura tagliare delle parti di circuito in certi tracciati specifici e passare davanti a chi segue diligentemente il proprio percorso prestabilito. Questo lo diciamo prima che esca il gioco ufficialmente, ma ci aspettiamo delle patch possano inserire tutte le punizioni del caso.

Gran Turismo 7 è in questo esattamente come il primo Gran Turismo, con l’aggravante che tutti questi problemi sono stati da sempre fonte di grande cruccio per gli appassionati, che anche stavolta non sono stati accontentati. Tra online e campagna, di fatto, ci sono due pesi e due misure. L’inadeguatezza dell’IA si misura anche dalla mancanza di manovre atte ad arginare sorpassi, curve ardite e aggressioni a grande vicinanza. In sostanza, le vetture che vi stanno davanti non vi metteranno mai davvero i bastoni tra le ruote, impegnati come sono a svolgere il loro semplice compito lungo la linea immaginaria che li porta placidamente dalla partenza fino al traguardo. Ne esce compromessa la competitività intrinseca dell’intera modalità carriera, trasformata in poco più di uno showcase delle bellezze automobilistiche in cui dovrete giusto impegnarvi un po’ di più per ottenere certi ori.

Se vorrete essere sfidati dovrete dunque rivolgervi all’online, che mantiene la buonissima base di Gran Turismo Sport e tiene traccia della condotta del pilota, con tanto di penalità commisurate agli sgarri e alle furberie messe in atto da chi cerca meschini espedienti per avere vantaggi importanti per il posizionamento finale. Durante la nostra recensione abbiamo avuto a disposizione pochissimi slot, inadeguati per verificare la tenuta del netcode. In ogni caso, se dovessero esserci problemi vi avviseremo tempestivamente, ma vista la buona gestione del precedente capitolo, tendiamo a essere moderatamente ottimisti.

Gameplay

I miglioramenti più importanti inseriti in Gran turismo 7 sono legati alla fisica e ai comportamenti delle vetture al mutare delle condizioni atmosferiche. Sulla base di una grande quantità di dati meteorologici, nel gioco vengono impostate temperature, umidità e pressioni dell’aria specifiche per ciascuna regione. Dopo di ciò viene eseguita una simulazione coerente in modo che i cieli in Giappone cambino come in Giappone e i cieli in California cambino come nella realtà. Lo avevamo già detto durante la nostra anteprima e lo ribadiamo anche adesso: si tratta forse dell’aspetto più interessante per un gioco che – pur con tutta una serie di limiti oggettivi – punta a essere un simulatore.

Lo stesso avviene in sostanza col ciclo giorno/notte, e allo stesso modo l’atmosfera potrebbe apparire più nebbiosa o più sgombra a seconda di certe casualità. Ciò non avviene dinamicamente in tutte le piste e in tutte le competizioni, e francamente ci sembra un lavoro svolto solo per metà, come se gli sviluppatori avessero scelto scientemente di mettere in risalto le migliori caratteristiche in un campione ristretto di piste e gare ufficiali. Ci sono delle competizioni che fungono da vetrina per queste caratteristiche, e in effetti partecipare alle sfide in questione è tutt’altra cosa.

Si consideri a tal proposito che una lunga gara potrebbe farvi partire in condizioni ottimali, tranne poi farvi arrangiare nel momento in cui si addensano le nubi e la pioggia vi sorprende. In questi casi, la vettura tenderà a sbandare visibilmente e la guida risulterà più difficoltosa, rientrando nei parametri di buon controllo solo quando si viaggerà a velocità inferiori. Notare gli sbuffi d’acqua quando si segue la scia di un avversario, avendo la visibilità assai limitata, è certamente la tra gli episodi più convincenti di Gran Turismo 7, che da questo punto di vista ha fatto dei buoni passi in avanti.

Non si tratta però solo di orpelli estetici, perché le condizioni atmosferiche influenzeranno le temperature e di conseguenza anche l’aderenza degli pneumatici, la potenza del motore e la forza del cosiddetto effetto slipstream. Immaginate ad esempio un circuito di enormi dimensioni come il Nürburgring, dove capiterà di avere situazioni di guida miste in cui da una parte c’è il sole, mentre dall’altra dovrete fare attenzione a delle brutte pozzanghere. Togliendo tutti gli aiuti disponibili e giocando al massimo della difficoltà, potrete in questi casi saggiare il meglio di ciò che è in grado di fare Gran Turismo 7.

Ci ha convinto decisamente poco la modalità Music Rally, adatta per introdurre i neofiti alla guida ma forse sin troppo statica e poco frizzante per coinvolgere al meglio i piloti di ogni livello e grado di abilità, che devono superare i checkpoint per avere un’estensione del tempo mentre ascoltano una delle tracce disponibili. Ottime invece le funzionalità delle modifiche e della messa a punto, ancora più approfondite e con grande spazio per i settaggi avanzati che, nelle mani giuste, possono fare davvero la differenza nelle competizioni più ardue e facilitarvi ulteriormente se si sa come sfruttare al meglio il potenziale di certe auto.

Comparto tecnico, DualSense e sonoro

Durante il nostro primo contatto visivo col gioco avevamo avuto dei dubbi sulle tenuta del comparto tecnico, che appariva un po’ troppo sacrificato dalla natura forzatamente cross-gen che gli è stata imposta in corsa. La versione finale si è invece dimostrata meglio del previsto, seppur con delle limitazioni da non sottovalutare. Per esempio, il ray-tracing funziona solo nei replay, nelle foto e quando si possono ammirare in bella mostra gli splendidi modelli delle vetture come dei reperti da museo. In-game, Gran Turismo 7 può essere giocato in modalità qualità ma con un taglio degli FPS che vi evitiamo di prendere in considerazione, oppure prediligendo la fluidità. Lo abbiamo provato anche su PS4 standard e non si segnalano problematiche di alcun tipo.

Certo, non siamo su livelli propriamente altissimi su PS5, e al di là della bellezza dei modelli, qualche calo qualitativo dovuto alla natura ibrida del gioco si nota, soprattutto sugli spalti e a bordo pista. Ripetiamo però che la situazione è ben al di sopra della condizione che si era palesata durante le preoccupanti fasi preliminari. Grandissimo lavoro è stato svolto invece sul sonoro, con pieno supporto all’audio 3D esaltato dalle Cuffie Pulse con cui lo abbiamo testato.

Non solo sentirete distintamente tutte le diversificazioni legate a cilindrata, modelli di auto e sollecitazioni durante le gare, ma vi renderete conto anche se un avversario sta per avvicinarsi troppo. Allo stesso modo, ottima è la resa del rombo dei motori all’aperto e nelle gallerie, con un sonoro spaziale che enfatizza il passaggio su cordoli o acqua. Offre inoltre diverse gradazioni a seconda dell’intensità delle frenate, delle sgommate o degli impatti, che non causano però danni strutturali di alcun tipo.

Per esprimere ulteriormente il realismo della guida, gli sviluppatori hanno finalizzato un lavoro di buon livello anche sui grilletti adattivi e sul feedback aptico. I grilletti adattivi vi permetteranno di sentire le vibrazioni di uno pneumatico che si blocca durante la frenata, impedendovi di andare a fondo e di riprendere propriamente il controllo dell’auto in preda a violenti sbandamenti. Inoltre, sentirete i diversi gradi di sensibilità di freno e acceleratore a seconda dei modelli che guiderete.

Il feedback aptico rende invece al meglio le vibrazioni del motore, le asperità dei terreni e i cambi repentini di traiettoria, fornendo di fatto un buon grado di immersione nell’esperienza che è davvero adatta ai cultori delle quattro ruote e agli appassionati della vecchia guardia.

Gran Turismo è tornato, ma rifiuta le evoluzioni dei nostri tempi e opta invece per un passato che lo ha portato per tanti anni alla gloria. Se volete questo, sarà come incontrare un vecchio amico dopo molti anni, ma se desiderate qualcosa di più moderno e al passo coi tempi, dovrete obbligatoriamente guardare altrove.

Versione recensita: PS5 e PS4 standard

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7,6

Gran Turismo 7

Piattaforme: ps4, ps5
Gran Turismo 7 fa tornare la modalità carriera che i giocatori avevano richiesto a gran voce, ma non fa nulla per risolvere gli storici problemi che accompagnano la popolare saga automobilistica sin dai suoi albori. L'IA è ancora una volta pressoché inesistente, con vetture che seguono il percorso prestabilito e non reagiscono in alcun modo alle sollecitazioni o alle diverse situazioni delle gare. Non esistono importanti deterrenti per chi guida senza regole e sembra di essere tornati sul serio all'epoca PSOne. Ciononostante, si nota in modo lapalissiano quanto si tratti di un gioco raffinato, semplicemente perfetto per i cultori dell'automobilismo, realizzato con grandissima cura per i particolari. L'online con base mutuata da Gran Turismo Sport e il supporto continuativo garantiranno lunga vita al gioco, ma siete sicuri di voler accettare di buon grado tutti questi compromessi?

Pro

  • Gli amanti dell'automobilismo rimarranno soddisfatti dalla cura per i particolari e dalle chicche storiche
  • Grande lavoro su fisica, meteo dinamico e sonoro
  • Il ritorno della modalità carriera è un ponte tra passato e futuro

Contro

  • IA pressoché inesistente e auto disinteressate a ciò che fate
  • Campagna troppo permissiva in termini di punizioni per chi guida in modo poco pulito
  • Music Rally per nulla convincente, GT Cafè con qualche obbligo guidato di troppo
7,6