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No, i giochi open world non devono diventare ancora più grandi, per Bethesda

Non dovrebbero aumentare le dimensioni ma la sostanza su next-gen, secondo Todd Howard di Bethesda

Quella delle dimensioni dei videogiochi è una discussione che va avanti da tempo immemore e che divide sempre il pubblico tra chi ama perdersi in mondi virtuali sempre più sterminati e chi preferisce esperienze più contenute e più dense. Fa parte della seconda categoria anche Todd Howard, direttore di Bethesda Game Studios, che intervistato sulle pagine di The Guardian ha spiegato di non aspettarsi una ulteriore crescita nelle proporzioni per i titoli next-gen – tra cui troveremo anche i suoi The Elder Scrolls VIStarfield – perché, semplicemente, non è la miglior cosa che si potrebbe pensare di fare.

Come spiegato dal dirigente, gli sviluppatori dovrebbero puntare maggiormente sulla costruzioni di mondi che reagiscano di più all’interazione con il giocatore, anziché sull’estenderli:

Mi piacerebbe vedere più reattività in questi mondi, più sistemi che si scontrano e con cui i giocatori possono esprimersi. Penso che inseguire la grandezza solo per il piacere della grandezza non sia sempre il miglior approccio.

The Elder Scrolls VI è uno dei giochi più attesi di Bethesda

Secondo l’uomo-simbolo di Bethesda, sicuramente i giochi trarranno vantaggio dalla migliorata quality of life offerta dalle nuove console: «anche solo il tempo necessario ad accendere la console e caricare poteva essere una barriera, è tempo che passi non godendoti i contenuti del gioco. Il nostro tipo di giochi è uno di quelli che le persone vivono per ore e ore ogni volta: se puoi accedervi più facilmente, a prescindere da quale sia la piattaforma, allora quello è ciò su cui si concentrerà il gaming nei prossimi dieci anni.»

Vi ricordiamo che Bethesda è recentemente passata sotto l’egida di Microsoft e degli Xbox Game Studios, con l’acquisizione di ZeniMax Media (di cui fa parte proprio Bethesda) che sarà messa nero su bianco nei prossimi mesi.

Anche Shawn Layden, ex Sony, ha espresso perplessità circa l’idea che i videogiochi continuino a crescere in dimensioni, perché sono già estremamente estesi e questo rischia di renderli anche difficilmente sostenibili. Ne abbiamo disquisito anche in uno speciale del nostro Valentino Cinefra, dove abbiamo detto la nostra sui videogiochi un tanto al chilo.

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