Gears Pop! | Recensione mobile

Soldati nerboruti e statuette si incontrano

Recensione
A cura di Nicolò Bicego - 30 Agosto 2019 - 10:49

Dopo un periodo di pausa, torniamo ad occuparci nuovamente dei titoli per mobile, andando a pescare per voi le migliori offerte videoludiche presenti sui vostri play store. Oggi vi vogliamo parlare di un brand che non ha certamente bisogno di presentazioni per tutti coloro che provengono dal mondo console; stiamo parlando di Gears of War, che con il nuovissimo Gears Pop! sbarca ufficialmente anche su dispositivi iOS e Android. Un connubio certamente inatteso (per utilizzare un eufemismo) quello tra i nerboruti soldati COG e le simpatiche statuette Funko; ciò nondimento, Gears Pop! ha saputo catturare la nostra attenzione grazie ad un gameplay classico che non disdegna qualche piccola modifica alla formula.

Gameplay

The Coalition e Mediatonic hanno deciso di puntare sul sicuro, scegliendo come genere il tower defense, estremamente popolare ormai da anni sia su PC che su smartphone. Gears Pop non pretende di riscrivere le regole del genere; avviando il gioco, ci ritroviamo di fronte ad un tower defense PvP estremamente fedele alla tradizione del genere, tanto nel modo in cui si presenta quanto nel gameplay. La postazione di ciascun giocatore è costituita dal personaggio che lo rappresenta (modificabile attraverso un simpatico editor nel menù principale) e due mitragliatrici fisse, che servono da ultima difesa contro gli assalti nemici. Le nostre truppe sono rappresentate da spille, visibili in basso sullo schermo. Ciascuna unità ha un costo di giocata per cui, qualora non avessimo abbastanza punti a disposizione, dovremo attendere il riempimento della nostra barra per poter giocare qualcosa. Tra le unità, ovviamente, ritroviamo volti noti dal franchise di Gears, senza particolari distinzioni di fazione tra Locuste e COG. Una volta messi sul campo, i nostri personaggi partiranno all’assalto dell’avamposto nemico. Non tutti i personaggi si comportano allo stesso modo; alcuni personaggi andranno all’assalto spostandosi di copertura in copertura, altri ignoreranno le coperture puntando tutto sulla forza bruta, mentre altri ancora si dedicheranno alla conquista delle diverse coperture, conquista che ci permetterà di lanciare le nostre unità successive più avanti sul terreno. Gestire le unità da mettere sul campo è fondamentale, e una scelta arguta può fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Oltre a questo, abbiamo a disposizione anche delle granate, lanciabili direttamente dal nostro avatar in qualsiasi punto della mappa, ed anche un potere speciale, che può essere cambiato dal menù principale e che può essere attivato solo quando la sua barra di attivazione viene riempita. Oltre alla modalità PvP, è presente anche la modalità Orda, che ci permette di collaborare con altri giocatori per affrontare un nemico guidato dall’IA. Per quanto le meccaniche siano fondamentalmente le stesse, si tratta di una piacevole variazione sul tema, che potrebbe aiutare Gears Pop! ad intrattenere sul lungo termine. Per sbloccare la modalità Orda è necessario arrivare al livello 2; il vostro livello giocatore è strettamente legato al livello delle vostre spille, in quanto è proprio facendo livellare queste ultime che otterrete punti esperienza. Per farle salire di livello, dovrete trovare il numero di doppioni richiesto dalla spilla tramite le loot box; una volta raggiunto il numero prefissato, dovrete spendere delle monete per far eseguire il level up. Questo comporterà, oltre ad esperienza per il livello giocatore, anche un generale aumento delle statistiche dell’unità prescelta.

Grafica

Esteticamente, il titolo abbandona lo stile tipico del franchise Gears, adottando uno stile molto più goliardico, in linea con lo spirito che anima i Funko Pop. Si tratta, a nostro parere, di una scelta azzeccata, che dona un notevole carisma al gioco. Questo è vero soprattutto nel momento in cui si aprono le loot box: quando troviamo un personaggio, esso si trova inizialmente all’interno della classica confezione Funko Pop, da cui viene poi estratto con una simpatica animazione. Anche la schermata di battaglia è piacevole, con un’interfaccia intuitiva ed immediata, così come i piccoli personaggi che si muovono sullo schermo che, per quanto deformati rispetto al passato, mantengono comunque le caratteristiche fondamentali delle loro controparti conosciute sui canonici Gears of War.

 

Networking e microtransazioni

Abbiamo testato diverse partite su Gears Pop! e non possiamo che avere un’opinione estremamente positiva sia del matchmaking, incredibilmente rapido, sia della tenuta delle partite stesse, che non hanno mai causato alcun tipo di problema. Il capitolo microtransazioni, invece, è la nota dolente del titolo. La loro presenza è quasi aggressiva, in quanto ogni singola schermata ci ricorda la possibilità di comprare altra valuta in-game per accedere a nuovi contenuti. Sostanzialmente, abbiamo due tipi di valute: le monete, necessarie per far livellare le spille e per acquistarne di nuove dallo store, trovabili anche nelle loot box; e i cristalli, che permettono di acquistare loot box e accelerarne l’apertura. Sì, perché le loot box che vincerete nei duelli non saranno immediatamente apribili; dovrete attendere un certo numero di ore per poterle aprire. Considerando che ci sono solo quattro slot per le loot box e che, una volta riempiti, non potrete guadagnarne altri finché non si libererà almeno uno slot, è facile capire quanto l’utilizzo dei cristalli sia fondamentale, soprattutto per chi passa molto tempo con i titoli mobile. Anche se il gioco rimane divertente senza spendere denaro, la gestione delle microtransazioni poteva certamente essere migliore.

+ Semplice ma profondo
+ Viene mantenuto lo stile Funko Pop
- Gestione aggressiva delle microtransazioni

8.0

Con Gears Pop! The Coalition e Mediatonic sono andati sul sicuro, puntando su un genere estremamente in voga nel mondo smartphone, e di cui non intendono assolutamente riscrivere le regole. Se siete amanti dei tower defense o del franchise di Gears (o di entrambe le cose!) il gioco saprà divertirvi grazie al suo sapiente mix di intuitività e profondità. Peccato che la gestione delle microtransazioni, fin troppo aggressiva, penalizzi un po’ l’esperienza complessiva.




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