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Gear.Club Unlimited 2 Tracks Edition | Recensione – Le auto sfrecciano su Switch

Il gioco automobilistico su Nintendo Switch si aggiorna con una nuova edizione e nuovi contenuti scaricabili. Sono quelli del passo in avanti definitivo?

Tre anni fa usciva su Nintendo Switch il primo Gear.Club Unlimited, una vera e propria espansione del gioco automobilistico precedentemente uscito su smartphone, realizzato questa volta sotto forma di gioco premium e quindi completo, piuttosto che come titolo free-to-play. Complice anche l’assenza di diretti concorrenti “realistici” sulla console Nintendo, il gioco riuscì a guadagnarsi una buona fetta di mercato di appassionati, al punto da convincere il team Eden Games a realizzarne un sequel, sempre esclusivamente su questa console.

Gear.Club Unlimited 2

Piattaforma:
SWITCH
Genere:
sportivo
Data di uscita:
28 Agosto 2020
Sviluppatore:
Eden Games
Distributore:
Microids

Nel 2018 esce così Gear.Club Unlimited 2, un titolo che può però essere anche considerato la vera edizione completa di questo gioco più che un vero e proprio sequel. Di recente è stata inoltre pubblicata la Tracks Edition, che oltre al gioco base include il nuovissimo DLC con una campagna dedicata all’Endurance Championship ed anche l’inserimento del circuito ufficiale della famosissima gara 24 Ore di Le Mans.

Il nostro vero hub di gioco è la modalità carriera, dove potremo scegliere in una mappa gli eventi in cui vorremo correre. Partiremo con qualche auto di base, che nel gioco base sarebbero solo un paio ma che grazie ai DLC inclusi qui aumenteranno considerevolmente, e dovremo vincere il più possibile per guadagnare crediti. Potremo investire i soldi guadagnati per migliorare la nostra officina, le nostre attuali auto e poterne comprare di nuove, così da poter mettere alla prova tante categorie diverse ed aumentare la nostra collezione.

Nella mappa potremo trovare non soltanto alcuni eventi relativi alla storia principale, ma anche altri secondari che sono invece temporanei. Gli eventi a tempo sono distinti in due categorie: i primi sono quelli single player e rimarranno nella mappa e scompariranno solo una volta vinti; i secondi sfruttano invece la modalità club e sono invece delle competizioni online. Unendoci ad un club — l’equivalente di un clan o di una gilda, facendo il paragone con altri generi videoludici — o creando il nostro potremo accedere a tanti eventi esclusivi e cercare di fare il miglior tempo possibile nei vari circuiti in un determinato tempo limite, solitamente 24 o 48 ore. I vincitori riceveranno crediti ed a volte anche auto bonus, dunque il gioco incoraggia a tenere d’occhio la mappa il più possibile per accumulare soldi giornalmente.

La nostra prima corsa.

Inizia la nostra corsa

Anche se il tipo di gameplay cerca di puntare al realismo, il titolo offre tante opzioni di accessibilità: non c’è una selezione della difficoltà di gioco, ma solo ed esclusivamente della difficoltà di guida. Potremo scegliere tra casuale, semi-pro e professionista, oppure impostare noi stessi il tipo di aiuti e la loro intensità. Naturalmente più aiuti imposteremo e minore sarà la velocità che avremo in corsa, dato che per poter raggiungere i tempi migliori bisognerà saper osare.

In altre parole, gli aiuti diventano abbastanza inutili una volta raggiunti i livelli più difficili, quindi il consiglio è sicuramente quello di iniziare ad abituarsi con i comandi da professionisti ed abilitare soltanto quei piccoli aiuti che possano aiutarci, se proprio sentiamo che ce ne sia il bisogno. Nel caso di qualche errore in pista, potremo tornare indietro nel tempo e riprendere da un determinato punto, ritentando. Questa opzione è però disabilitata nel caso delle gare evento relative al multiplayer, anche se potremo ritentarle dall’inizio tutte le volte che vorremo fino alla loro scadenza.

Scenari diversi, ma che non cambiano il nostro stile di guida.

Il feeling della guida è sicuramente buono, anche se fallisce nell’intento di apparire realistico. I trascorsi da titolo mobile ci appaiono infatti evidenti, restituendo la sensazione di giocare ad un titolo arcade piuttosto che ad uno simulativo. Il motivo è presto detto: si ha raramente la sensazione che le corse procedano in maniera realistica.

La nostra auto non subirà infatti alcun danno da impatti, le collisioni con le altre auto non sono credibili (spesso le auto avversarie non si muovono di un millimetro anche andandoci addosso con tutta la velocità possibile, rimanendo in una loro traiettoria preimpostata) e in alcuni casi gli elementi nello scenario sono puramente estetici e ci permetteranno di passarci attraverso, un aspetto particolarmente evidente su alcuni tracciati del campionato di Endurance.

Nell'officina potremo migliorare la nostra auto.

Velocità e resistenza

Come accennato in apertura, la grande novità e feature chiave della Tracks Edition è l’inclusione della Endurance Championship, un DLC che include un nuovo campionato accessibile dalla modalità carriera e che funziona in modo leggermente diverso. Come si può facilmente intuire dal nome del torneo, questo campionato è pensato per essere una campagna post-game — anche se possiamo accederci in qualunque momento — e punta a mettere a dura prova la resistenza dei nostri veicoli, imponendoci di scegliere anche tipo di pneumatici (soft, medium o hard) e quanta benzina vorremo nel serbatoio.

Gli pneumatici di tipo hard durano più giri ma sono più lente, quelle soft sono le più veloci ma si esauriranno in fretta, infine le medium rappresentano un buon compromesso tra le due alternative. La quantità di carburante influenzerà ulteriormente la nostra velocità, dato che più la macchina sarà leggera e più veloce potrà andare. Durante la gara spesso ci toccherà fare anche pit-stop per cambiare le gomme e riempire nuovamente il nostro serbatoio. Provare a completare una gara con le stesse gomme anche quando sono chiaramente esaurite è una pessima idea, visto che la nostra auto inizierà a slittare e diventerà quasi impossibile da controllare normalmente. Occhio inoltre a non esagerare mettendo pochissima benzina, o ci sarà il rischio concreto che l’auto possa fermarsi costringendoci alla squalifica.

Il campionato di Endurance, grande novità di questa edizione.

A differenza delle gare principali, avremo a disposizione solamente tre tentativi di “rewind” per giro per correggere i nostri errori. Occorrerà quindi valutare strategicamente quali inciampi possiamo permetterci di fare e non riavvolgere il tempo per ogni singola sciocchezza. Prima di iniziare la corsa, potremo inoltre scegliere se effettuare o meno un giro di qualifica, che può servire per darci una posizione più avanzata nella griglia di partenza e farci iniziare a prendere dimestichezza con il circuito. I tempi che faranno le altre auto però spesso non coincideranno con le loro vere prestazioni durante la gara.

Sarà molto difficile riuscire a finire nelle prime posizioni durante la qualifica, a meno di non essere ormai dei super esperti e di possedere un’auto potenziata al massimo. Durante la gara invece basterà gestirsi accuratamente pneumatici e carburante, non commettere errori eccessivi e dovremmo poter essere in grado di vincere. Ogni volta che completeremo un torneo otterremo punti nell’Endurance Championship, che ci permetteranno di sbloccare automaticamente diversi upgrade utilissimi come pit stops più rapidi o ulteriori upgrade per le nostre auto da rally. Anche in questo campionato, come nella campagna principale, viene quindi incoraggiato il grinding delle stesse gare più e più volte, una caratteristica che il titolo si porta dietro grazie alla propria natura originaria di gioco mobile.

Un'Alfa Romeo nell'Endurance Championship.

La sfida di Le Mans

Una modalità alternativa è quella riguardante il circuito ufficiale della 24 Ore di Le Mans – lunghissimo e tremendamente impegnativo, e viene caldamente suggerito di evitare di correrlo fino a quando non saremo realmente pronti. A differenza degli altri campionati, in questo sarà disponibile soltanto una gara, ma che durerà almeno trenta minuti reali.

Gli avversari sono super-agguerriti e vi faranno letteralmente mangiare la polvere, facendovi pagare amaramente ogni singolo errore. Come nel resto dell’Endurance Championship, anche in questo circuito dovremo gestire accuratamente pneumatici e carburante, solo che bisognerà essere ancora più prudenti data la lunghezza del tracciato. La 24 Ore di Le Mans potrebbe essere considerata come la sfida finale del gioco, e si tratta di un circuito che metterà davvero a dura prova le vostre capacità.

La presenza di questo DLC e di una nuova edizione del gioco intitolata Tracks Edition potrebbe farvi pensare che tutti i DLC finora presenti sono inclusi nella confezione: purtroppo non è così, dato che manca il contenuto aggiuntivo dedicato alla Porsche Series. Davvero una scelta bizzarra, visto che appena un anno fa era uscita un’ulteriore edizione che includeva anche questa espansione, la Porsche Edition. Sul mercato sono dunque presenti due edizioni “complete” dello stesso gioco, che rischiano unicamente di far confondere i giocatori.

Superare la 24 Ore di Le Mans è una delle sfide più impegnative del gioco.

Mangiate la nostra polvere!

A livello tecnico il gioco ci appare abbastanza datato, particolarmente analizzando gli scenari ed i circuiti di gioco. Nonostante ciò, dobbiamo invece elogiare la realizzazione delle auto, punto di forza di questa produzione e, seppur il livello del dettaglio non sia esattamente avanzato, sono tutte riconoscibili ed apprezzabili.

Il frame rate di gioco risulta invece particolarmente instabile se utilizzato in modalità docked, particolarmente se ci sono tantissime auto sullo schermo nello stesso istante. Giocando invece in modalità portatile avremo invece un frame rate dimezzato di 30 fps, ma molto più stabili e con pochissimi cali.

La colonna sonora presenta invece alcune tracce orecchiabili, ma sono davvero poche quelle realmente apprezzabili e l’intero repertorio non è molto esteso, portandoci dunque a sentire sempre le stesse canzoni.

Concludiamo sottolineando anche la presenza di un multiplayer sia in locale che online, anche se i server sono decisamente poco popolati. Nelle attività a tempo multiplayer che vi abbiamo prima sono però presenti avversari contro cui competere, anche se in quantità abbastanza limitata.

Se volete diventare maestri della corsa su Nintendo Switch e mettervi alla prova nella 24 Ore di Le Mans, potete acquistare la Tracks Edition di Gear.Club Unlimited 2, la Porsche Edition o il gioco base senza DLC su Amazon.

6,4

Gear.Club Unlimited 2

Piattaforme: switch
Gear.Club Unlimited 2 è un titolo che, nonostante alcuni difetti non trascurabili ed una generale ripetitività del tutto, riesce a divertire ed a fare rilassare adeguatamente gli appassionati di corsa, che siano esperti o alle prime armi. Data l’assenza di titoli simili a questo su Nintendo Switch, si tratta di un videogioco che può valere la pena di prendere in considerazione, a condizione di tenere le vostre aspettative basse – almeno nell’attesa che esca un nuovo titolo di corse che possa davvero ingolosire i fan Nintendo.

Pro

  • Buona quantità di veicoli
  • Sistema di controllo accessibile
  • L’Endurance Championship è una bella aggiunta
  • La 24 Ore di Le Mans è una vera sfida

Contro

  • Tecnicamente datato
  • Diversi cali di frame rate in modalità docked
  • Cerca di essere realistico, ma non ci riesce
  • Il DLC Porsche Series Challenge è assente
6,4