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GameStop, dipendenti in rivolta: “andate a spendere i vostri soldi altrove”

I dipendenti di GameStop si rivoltano contro l'azienda per il trattamento subito, e invitano i giocatori a comprare da un'altra parte.

La catena GameStop sta vivendo degli anni un po’ complicati, per via della situazione finanziaria ed una serie di manovre di ristrutturazione.

Mentre i negozi della catena faticano a consegnare le PlayStation 5 (come fa fatica anche Amazon), l’azienda sta vivendo una certa trasformazione.

Negli ultimi anni GameStop ha sfiorato la crisi, perché ha perso molti soldi negli ultimi periodi e gli investitori sono preoccupati.

Proprio per questo il modello di business potrebbe cambiare, o almeno avere degli innesti importanti, come il mondo degli NFT (creati anche dagli sviluppatori).

Tra le tante cose emerse negli anni, relativamente alla catena, c’è anche il trattamento a volte inadeguato per quanto riguarda salari e condizioni dei lavoratori.

Ricorderete senz’altro il Circle of Life, un sistema interno di assunzione e licenziamenti velocissimi emerso qualche anno fa, e reso pubblico, che creò molto scalpore.

Come riporta Kotaku la situazione non sembra essere migliorata in alcune zone, dove i lavoratori si stanno addirittura rivoltando ai loro punti vendita.

Come nel GameStop nel Gateway Mall a Lincoln, nel Nebraska, che durante il fine settimana è stato chiuso dopo che quattro dipendenti hanno deciso di andarsene e non tornare mai più. Per altro per la seconda volta quest’anno.

Il motivo è il trattamento pessimo sul posto di lavoro, con un manager che viene descritto come incompetente ed irrispettoso.

«Siamo spiacenti di informarvi che ci siamo licenziati tutti», recitava il pezzo di carta attaccato durante il fine settimana, condiviso su Reddit, che prosegue:

«Il nostro Direttore Distrettuale non ha rispetto per noi come dipendenti o come esseri umani. Ci ha detto che avremmo dovuto fare in modo che questo negozio raggiungesse quote di vendita e funzionasse perfettamente 6 mesi fa. Che è stato 3 mesi prima che molti di noi venissero assunti. Sfortunatamente, nonostante i migliori sforzi del personale, non siamo Dio.»

Un comunicato che si conclude con una lista di altri negozi di videogiochi nella zona, con tanto di indirizzi e numeri di telefono, e chiude con una frase molto lapidaria: «Spendete i vostri soldi in una struttura che rispetta i suoi dipendenti».

GameStop è stato protagonista, negli ultimi anni, anche di un altro caso clamoroso, ovvero il picco di azioni dovuto al movimento collettivo, che prossimamente diventerà un film.

Ma non sono mancate, di recente, anche delle multe per la gestione dei bundle forzosi di PS5.