Football Manager e i regen dal volto umano, o quasi – il Dettaglio

Speciale
A cura di Francesco Ursino - 20 Agosto 2018 - 0:00

Football Manager è amore, Football Manager è vita. Ogni anno, a partire da novembre, acquisto la nuova edizione del titolo Sports Interactive e ci gioco ininterrottamente almeno fino a marzo, collezionando quel centinaio di ore necessarie a creare una carriera decente. Una delle cose belle del gioco è che si possono vivere esperienze completamente diverse a seconda della squadra che si sta guidando. Se uno gioca con un grande club, è ovvio, è obbligato a vincere tutto, ma se invece si è alla guida di una piccola squadra in una piccola nazione il tutto diventa più, per così dire, rustico. Affidarsi ai giovani, in questo secondo caso, può essere spesso una buona idea, e qui entrano in gioco i regen, ovvero i calciatori creati dal titolo che, con il passare degli anni, vanno a rimpiazzare gli atleti reali. In questo numero de Il Dettaglio, la rubrica che parla dei piccoli particolari nascosti all’interno di grandi giochi, parlerò proprio del mio rapporto con i regen di Football Manager, e soprattutto del loro aspetto estetico.

Football Manager e i regen dal volto umano, o quasi – il Dettaglio

Il nuovo Ciccio Baiano o il clone di Sossio Aruta
I manageriali calcistici hanno affrontato il tema della creazione di nuovi atleti seguendo approcci diversi. In PC Calcio 7, ad esempio, il titolo seguiva una strada piuttosto semplice: prendere i profili dei calciatori esistenti, cambiargli il nome e riproporli sotto mentite spoglie. Così poteva capitare di avere, ad esempio, un clone di Javier Zanetti o Thomas Helveg nella propria squadra, e lo si capiva perché nel gioco Dinamic Multimedia era compresa anche una piccola biografia per i giocatori più rappresentativi, che veniva riproposta anche nel caso dei nuovi profili dei giocatori basati sui vecchi calciatori. In Football Manager, invece, l’approccio è più dinamico: i calciatori creati dal gioco hanno un set di caratteristiche proprio, un nuovo nome e, addirittura, un volto. Da oltre una decina d’anni, ormai, il gioco Sports Interactive si è arricchito infatti di tutta una serie di elementi grafici che vanno a rendere l’esperienza di gioco più coinvolgente. Chi vi scrive, ad esempio, non può iniziare una carriera prima di aver scaricato almeno una decina di GB di magliette, faccine, skin, tabelloni pubblicitari e altri ammennicoli grafici vari. Se i giocatori reali, dunque, includono una loro foto all’interno della pagina del proprio profilo personale, i regen presentano un volto creato da zero sfruttando il motore grafico di gioco. Si tratta di un particolare solo all’apparenza secondario: dare un volto a un calciatore, specie nelle carriere lunghe anni, rappresenta un elemento decisivo, perché riesce ad aumentare l’immersività e, che ci crediate o meno, il rapporto che l’utente ha con la sua squadra. Prendete ad esempio il caso del leggendario Ivica Strok, regen talmente forte da meritarsi una propria pagina Wikipedia, cancellata prontamente ma rimasta ai posteri grazie a questa immagine pubblicata da Joe.co.uk.

Football Manager e i regen dal volto umano, o quasi – il Dettaglio

All’improvviso l’incoscienza calcistica
L’aspetto del regen, in Football Manager, è questione seria. Avere davanti agli occhi una figurina che quantomeno ricordi l’aspetto di un giocatore reale è una cosa che, per molti giocatori, diventa indispensabile. Negli ultimi anni, però, sul tema è nato uno scontro piuttosto acceso tra i giocatori e gli sviluppatori. Secondo gli appassionati, infatti, nelle ultime edizioni Sports Interactive avrebbe proposto dei sistemi sempre più “chiusi”, e difficili da modificare con mod e aggiunte estetiche. Fino a un paio di edizioni fa, infatti, i file grafici dei capelli dei regen erano delle semplici immagini .png, tranquillamente modificabili. Con un po’ di pazienza e abilità, era possibile creare decine di capigliature nuove, molto più realistiche di quelle proposte nel gioco, e avere così regen dall’aspetto veramente convincente e molto vario, per un risultato quasi sempre migliore dell’originale. Poi, è successo l’irreparabile: nell’edizione 2017 di Football Manager Sports Interactive ha modificato l’aspetto dei regen, inizialmente rendendoli veramente molto simili tra di loro, tant’è che molti appassionati non hanno mancato di segnalare il fatto sul forum ufficiale del sito. La polemica è stata talmente aspra che Sports Interactive, qualche mese dopo, ha difatti introdotto una nuova versione dei regen, modificando però le dimensioni del capo dei giocatori, e costringendo gli appassionati a rimetter mano alle mod già create. Nel 2018, infine, è arrivato lo strappo: nell’edizione di quest’anno, infatti, l’aspetto dei regen si basa su modelli tridimensionali. Capelli, barbe e altri dettagli estetici sono praticamente impossibili da creare visto che ogni particolare del viso dei regen è costituito da elementi in 3D, e per questo gli appassionati si sono dovuti arrendere ad una estetica che, nella maggior parte dei casi, risulta insoddisfacente se paragonata a quella delle edizioni passate, come nel caso dell’immagine seguente, relativa a uno dei tanti pack scaricabili in rete e relativi a Football Manager 2016.

Football Manager e i regen dal volto umano, o quasi – il Dettaglio

Le care vecchie soluzioni artigianali
La mia esperienza con i file grafici di Football Manager è piuttosto avanzata, forse troppo: ogni anno passo delle buone ore a modificare pesantemente la skin base del gioco, e ogni volta che acquisto un giocatore senza faccina, ho il bisogno impellente di crearla. Nei momenti di maggior creatività, inoltre, provvedo a ideare una nuova maglia per la mia squadra all’inizio di ogni stagione. Anche i regen sono stati al centro delle mie attenzioni diverse volte, e nel corso degli anni ho utilizzato molti metodi per migliorarne l’estetica. La soluzione migliore, ma non più attuabile in maniera precisa come un tempo, è quella di scaricare uno dei pack disponibili su internet e consistenti, in pratica, in migliaia di volti di persone reali, che vanno così a coprire quelli generati dal gioco. È una soluzione piuttosto valida, se si eccettuano i casi in cui a un giocatore di 18 anni viene associato il viso di una persona di almeno dieci anni più vecchia, o in cui un giocatore asiatico presenta evidenti fattezze caucasiche. In questi casi, perdonerete il gioco di parole, far buon viso a cattivo gioco sembra essere comunque la scelta migliore.






Football Manager è una serie fantastica, ma che deve costantemente migliorarsi. Oltre alle feature legate al gameplay, i giocatori di lunga data tengono molto anche a particolari grafici che, come visto, possono aumentare di molto la credibilità dell’esperienza. Mettere mano pesantemente all’estetica dei regen è una delle esigenze più sentite dalla community. Sports Interactive, in questo senso, può muoversi in due direzioni: tornare a rendere più “moddabili” questi dettagli o, in alternativa, creare dei volti tridimensionali veramente credibili e soprattutto più vari, come peraltro già visto in altri manageriali sportivi. Considerato il grande cambiamento a livello di branding annunciato dal prossimo Football Manager 2019, non possiamo che sperare in meglio.




TAG: football manager 2018