Football Manager 2020, è ora di tornare in panchina – Provato

Come ogni anno la panchina inizia a farsi calda: ecco le novità per questa stagione

Provato
A cura di Daniele Spelta - 29 Ottobre 2019 - 15:00

I due momenti che più attendo durante l’anno sono l’asta del fantacalcio e l’arrivo di Football Manager. Sulla prima stendo un velo pietoso chiamato infortuni – citofonare Villa Stuart, Roma – mentre sul nuovo capitolo firmato Sports Interactive e SEGA ho molta più fiducia, soprattutto dopo il primo test effettuato negli uffici di Koch Media a Milano.

Solo un assaggio

Certo, per un titolo che porta via centinaia di ore un semplice hands-on non è sufficiente, ma le novità sono ben evidenti sin dai primi click. Football Manager 2020, come i suoi predecessori e i suoi seguiti, ha la propria teca da santificare davanti a cui si inginocchieranno migliaia di fan sparsi per tutto il mondo, un’opera che ha trasceso i confini virtuali per elevarsi a vera e propria religione. Proprio per questo motivo ogni anno le aspettative si alzano di mezzo gradino, in un’attesa che il team britannico deve soddisfare migliorando sempre il suo gestionale calcistico.

Football Manager 2020, è ora di tornare in panchina – Provato

Filosofia societaria

In questo Football Manager 2020 si respira un’aria di freschezza, accompagnata naturalmente da una tradizione che affonda le sue radici in una preistoria videoludica. La principale introduzione è la pianificazione a lungo termine, una modifica che va ben oltre alla schermata iniziale in cui la dirigenza presenta i traguardi stagionali e quelli da raggiungere entro cinque anni. Ogni team ha i suoi obiettivi e il suo stile, differenze che caratterizzano in modo netto l’esperienza sulle varie panchine. Le direttive dirigenziali funzionano alla stregua di missioni – in senso molto ampio – da seguire, sia in campo che in materia finanziaria.

Ad esempio, selezionando la Lazio sono subito stato contatto da Lotito e dal suo “suggerimento” di contenere i costi degli stipendi – molto fedele alla realtà quindi – e di raggiungere nelle stagioni successive un piazzamento in zona europea. Giusto per citare altri casi, l’Atalanta richiederà di proseguire la tradizione del suo vivaio, mentre i top team come il Manchester City o il Paris Saint Germain vorranno vedere arrivare nella propria rosa le stelle più affermate e costose. Le idee societarie sono plasmabili e possono essere contrattate in base alle esigenze e influenzano anche il mercato degli allenatori: sviluppate un gioco basato su palla a terra e fraseggi nello stretto e le squadre con questo stile si dimostreranno più propense a bussare alla vostra porta.

Football Manager 2020, è ora di tornare in panchina – Provato

Tutto a portata di click

La meccanica ha un peso specifico notevole e andrà valutata dopo sessioni ben più corpose, ma già da ora se ne intravedono le potenzialità e i rischi: da un lato questi obiettivi aggiungono varietà alle ore di gioco e alle carriere più longeve, ma d’altro canto costringono ad adattarsi a dettami provenienti dall’alto, abbassando la soglia di personalizzazione tattica e manageriale. Anche dalle altre novità si scorge l’importanza data da Football Manager 2020 alla pianificazione futura, come sottolineato da un inedito e decisamente comodo pannello dello sviluppo. In questa schermata vengono riassunte le principali informazioni inerenti al settore giovanile e alle promesse, con gli immancabili suggerimenti dello staff e avvisi sugli interventi più urgenti. Un altro pregio di questa interfaccia è l’analisi contemporanea di tutti giocatori mandati in prestito, senza dover spendere infiniti click tra i vari componenti della rosa per osservare quanto e se stanno giocando nella loro nuova squadra.

La parabola di un giocatore, dalla firma sul contratto, passando poi da astro nascente fino ad arrivare allo status di veterano, viene accompagnata da una nuova opzione legata al tempo di gioco. Le scelte sono abbondanti e servono sia a mantenere in armonia lo spogliatoio sia a programmare il futuro della squadra: un giovane portiere può così iniziare da rimpiazzo di emergenza, diventare poi il titolare in coppa e infine il numero uno – con promesse da mantenere per evitare di creare dissidi e per dare a ciascuno il giusto spazio nelle varie stagioni.

Football Manager 2020, è ora di tornare in panchina – Provato

Football Manager 2020 sembra aver puntato molto sullo snellimento di alcune operazioni più macchinose, senza per questo rinunciare alla complessità. Gli allenatori virtuali che amano maggiormente concentrarsi sulla formazione finale e sugli aspetti centrali della squadra vedranno come una manna dal cielo i nuovi suggerimenti forniti dallo staff, fra cui anche una formazione consigliata in cui sono tenuti in conto la forma, il modulo, gli avversari e numerosi altri fattori. Al contrario, nulla vieta ai maniaci dei dettagli di concentrare su sé stessi tutte le responsabilità del club, dal campo verde sin dietro la scrivania.

Volti nuovi

Restando in argomento staff, i ranghi sono stati allargati inserendo due nuove figure. Il responsabile tecnico segue da vicino l’evolversi della sfera collaboratori, come preparatori, osservatori e altri membri del team tecnico, proponendo corsi e nuovi volti da ingaggiare, mentre il responsabile dei prestiti monitora la situazione sui quei giocatori che dovrebbero essere momentaneamente trasferiti e osserva in seguito le loro performance. In un calcio moderno sempre più legato a dati e aiutanti, Football Manager 2020 risulta al passo coi tempi confermando il suo approccio simulativo, ma allo stesso tempo fornisce tutti gli strumenti per una carriera più rapida e leggera.

Football Manager 2020, è ora di tornare in panchina – Provato

Qualche ritocco estetico

Immancabili come ogni anno, una parte della presentazione è stata dedicata alle migliorie grafiche per il motore 3D, in grado di gestire con più naturalezza i movimenti dei difensori, degli attaccanti e soprattutto dei portieri, annosa questione quando si parla di Football Manager. Naturalmente per ora queste promesse restano sulla carta, dato che un paio di match giocati non sono in nessun modo sufficienti per valutare gli eventuali passi avanti. Ci si può comunque sbilanciare sulla pulizia delle immagini, con una partita che risulta più piacevole da seguire grazie ad animazioni più fluide, modelli più dettagliati e un sistema di luci dinamico che simula le varie ore del giorno e le condizioni climatiche, con tanto di fango e segni lasciati sul campo.

Infine, ogni battuta spesa sulla mole di contenuti è tempo sprecato: anche Football Manager 2020 è quel buco nero che risucchia ore di vita. Il database è pressoché infinito, perfetto sia per chi predilige le cavalcate vittoriose alla guida dei top club sia per chi ama le sfide più dure, come portare un club dalla terza serie fino in cima ai ranking mondiali.

+ Maggior importanza alla pianificazione a lungo termine
+ I nuovi menù sono una spending review per inutili click
+ Grafica migliorata
+ Le solite infinite ore di gioco
- Nessuno, per ora

Mancano circa tre settimane alla pubblicazione di Football Manager 2020, prevista per il 19 novembre. Il manageriale di Sports Interactive e SEGA è una creatura dalle molte sfaccettature che i fan duri e puri sono pronti ad analizzare al microscopio e su cui servono decisamente più ore per trarre un bilancio. Senza stravolgere la formula vincente, l’edizione di quest’anno sembra portare con sé qualche immancabile novità, ideata soprattutto per gli allenatori virtuali che amano guidare le squadre per numerose stagioni consecutive.




TAG: football manager 2020, sega

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