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FIFA 22, consigli pratici per muovere i primi passi su FUT

Qualche linea guida per far crescere in poco tempo la propria squadra su FUT.

Con l’uscita di FIFA 22 tantissimi sono gli utenti che si sono versati sulla modalità Ultimate Team, o FUT, ormai considerata vera e propria colonna portante in grado di reggere in autonomia l’intera impalcatura imbastita dal team di EA.

I numeri registrati ogni anno da FIFA Ultimate Team sono da capogiro e siamo sicuri che anche quest’anno le occasioni per ingolosire l’immensa community di riferimento non mancheranno di certo.

Considerando, però, l’enorme ventaglio di possibilità legate alla mera gestione del proprio team dei sogni fuori dal campo, potrebbe essere comprensibile ritrovarsi un poco spaesati nelle fasi iniziai di gioco, dopo quasi un anno su FIFA 21 passato senza doversi preoccupare di nulla fuorché il giocare l’ennesima partita.

Abbiamo deciso, allora, di dedicare una piccola guida di FIFA 22 per muovere nel modo più efficiente possibile i primi passi su FUT, utile soprattutto per i neofiti che si avvicinano alla modalità per la prima volta, ma che potrebbe nascondere qualche trucchetto utile anche per i giocatori più navigati.

In questo articolo, lo ribadiamo, non parleremo dell’aspetto prettamente economico, per il quale troverete una guida a sé stante.

La nazionale dei sogni

Accedendo su FUT per la prima volta verrà chiesto di scegliere un mazzo di carte giocatore con una percentuale maggiore di atleti provenienti dalla stessa nazionale. Si tratta di una scelta per nulla banale, soprattutto perché se ponderata permette di iniziare a far crescere il proprio team partendo da una buona base fin dalle prime partite.

Bisogna scegliere un mazzo in linea con la tipologia di squadra che si vuole far crescere in futuro: se volete costruire su FIFA 22 una rosa di campioni della Serie A, ad esempio, è ovvio scegliere il deck della nazionale italiana, così come quello spagnolo per la Liga, inglese per la Premier League o tedesco per la Bundesliga.

Ovviamente non vi assicuriamo di poter ottenere giocatori fenomenali da poter tenere per mesi interi, ma un po’ di fortuna non guasta mai e in qualche modo bisogna anche crearsela sfruttando ogni occasione possibile.

Meglio iniziare con una squadra più debole, ma ben posizionata in campo, con i giocatori che si conoscono con il massimo dell’intesa perché provenienti dalla stessa lega, piuttosto che un miscuglio di giocatori presi da più campionati che sul rettangolo di gioco faticano a giocare assieme.

Gli spacchettamenti sono al cuore di FUT

Giocare contro la CPU

In FIFA 22 il gameplay, lo abbiamo ribadito, è molto più vicino a un approccio ragionato e per certi aspetti simulativo, attraverso match che anche contro la CPU ai massimi livelli si riflettono in partite da non poter minimamente sottovalutare.

Non bisogna aver fretta di gettarsi online contro altri giocatori reali, ma è necessario prendersi il giusto tempo giocando partite su partite nelle Squad Battles per accumulare esperienza.

Parliamo di una scelta essenziale per conoscere i propri giocatori e capire quali tattiche applicare per sfruttare la presenza fisica di un determinato attaccante, oppure la rapidità delle ali con le quali favorire l’inserimento dei centrocampisti più offensivi, riflettendo sempre la tipologia di gioco scelta dal videogiocatore.

La velocità non è importante

FIFA 21 era un gioco molto più arcade del nuovo capitolo e tantissimi utenti hanno passato mesi e mesi alla ricerca dei giocatori più rapidi e veloci da schierare in campo – al netto di valutazioni generali non sempre performanti – perché consapevoli con un giusto filtrante di mettere in difficoltà anche le difese più solide.

FIFA 22 continua a dare una certa importanza agli atleti con una buona capacità di accelerazione, ma con diversi limiti che in campo si traducono nell’impossibilità di poter partire a testa bassa superando gli avversari come birilli.

Non fatevi problemi a schierare i centrali di difesa più lenti, ma con buone doti fisiche, perché compenseranno le loro mancanze con una buona intelligenza calcistica e leggendo le traiettorie dei lanci avversari in modo più tempestivo e soddisfacente.

Con lo stesso ragionamento è finalmente più utile utilizzare delle punte  pesanti che giocano come veri e propri pivot; essenziali per giocare spalla alla porta avversaria, tenendo palla e facendo salire i compagni di squadra, ampliando il ventaglio delle possibilità sotto l’aspetto delle manovre d’attacco corali.

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