Far Cry New Dawn Recensione

L'alba sul nuovo mondo è sorta. Far Cry New Dawn è tra noi con la recensione.

Dopo un finale come quello di Far Cry 5 era facile cadere nella tentazione di sviluppare un nuovo capitolo estraneo all’ordinamento classico, che sviluppasse la conclusione narrativa del predecessore. Ubisoft non ci ha pensato due volte e ai The Game Awards 2018 ha colto l’occasione per presentare al mondo il frutto di questa scelta. Abbiamo così aperto i nostri occhi sull’alba nuova del vecchio mondo di Far Cry New Dawn.

La rifioritura di Hope County

17 anni dopo il cataclisma nucleare e la dittatura religiosa dello pseudo messia Joseph Seed, un nuovo germe di speranza ha bisogno di crescere tra le neonate comunità. La natura ha già compiuto il suo rapido decorso dalla distruzione, per diventare rigogliosa e rifiorita. Attorno a Kim Rye e Tom Rush, la base Prosperity accoglie il punto di partenza per la rinascita, ma anche per la strenua opposizione al dominio militare delle gemelle, a capo dei “Guerrieri della Strada”. Tra loro vige la legge del più forte in cui ognuno può giocare due parti: quella del piantagrane, o quella di chi le risolve. Ai primi è riservata la morte, agli altri, invece, un’opportunistica sopravvivenza. Noi prenderemo le parti del braccio destro di Rush, a scelta uomo o donna con un minimo di personalizzazione estetica, e sarà nostro compito guidare la rivincita di Prosperity e dell’intera Hope County.La rifioritura di Hope County

Le avventure, svolgendosi nella stessa mappa del quinto capitolo, sono strettamente legate a personaggi e luoghi del genitore. Riferimenti, in parte anche i personaggi, sono presi proprio da lì e chi l’ha giocato avrà una maggior soddisfazione nel percorrerne gli eventi. L’avventura si svolge per un totale di 22 missioni principali e circa una dozzina di ore per il completamento qualora vi dedicaste in larga parte alla campagna. Un valore che da una parte abbiamo apprezzato, perché non disperde la narrazione in dettagli poco interessanti chiudendo gli archi narrativi sospesi, ma dall’altra è troppo esiguo per sviscerare a dovere tutto quello che succede nel frattempo. Non riesce, in particolare, a dare il peso che ci saremmo aspettati alla figura degli antagonisti: in qualche modo il marchio di fabbrica della serie, e che avremmo voluto vedere in tutto il loro folle splendore. Brilla quasi di più il fronte buono del cast, in particolare tra le fila dei personaggi secondari da aiutare e far entrare nel roster.

Hope County dall'alto

Una nuova alba

Nel Montana in fiore di Far Cry New Dawn, però, la campagna è tutto fuorché totalizzante. Il gioco ibrida le meccaniche GDR provate in altri titoli Ubisoft, con la natura da shooter open-world con dinamiche ben definite. Tornano gli avamposti ancora più rigiocabili che in passato, entrano in campo le spedizioni, missioni esterne alla mappa, e non mancano attività di caccia e secondarie con piccoli puzzle e stuzzicanti enigmi ambientali. Le spedizioni sono una maniera furba per portare il giocatore a sfidarsi in luoghi ignoti e, per quelli che hanno già girato in lungo e in largo Hope County nel 5, potrebbe rivelarsi come un po’ d’acqua fresca, nonostante tutti i cambiamenti e le citazioni da scoprire. Sono un mix di infiltrazione e difesa, dove bisogna sottrarre dei materiali ai nemici e scappare nel punto d’estrazione, difendendosi con i denti in attesa dell’arrivo della nostra via di fuga.

Assalto all'avamposto

Livellare… in Far Cry?

La formula di gioco rimane comunque quella solita con tutti i pregi e difetti che conosciamo, ma al posto della classica progressione, entrano in gioco dei macro livelli. Sono tre più l’aggiunta dell’equipaggiamento epico e valgono per qualsiasi elemento del gioco. Le missioni hanno un livello di riferimento, che indica quello dei nemici e dunque quello richiesto per affrontarle. Gli edifici di Prosperity hanno anch’essi dei livelli e in basi a quelli ci consentono di creare equipaggiamento di quello corrispettivo. L’avanzamento dev’essere dunque costante su tutti i fronti per avere un pareggiamento della difficoltà, altrimenti ci si ritroverebbe ad affrontare dei nemici spugne di proiettili impossibili da buttare giù, oppure che cadono al primo colpo. Questo fa sì che ad ogni scalino si senta tanto la differenza tra un prima e un dopo, portando il giocatore evidentemente a del “grinding”. Questo è un peccato, perché il ritmo è molto disomogeneo in tutte le parti dell’avventura e, per quanto il problema sia arginabile, lo si percepisce. Per avanzare servono infatti due tipi di risorse: l’etanolo e i materiali. L’etanolo si guadagna assaltando avamposti e permette di potenziare Prosperity, mentre con i materiali si possono costruire tutti gli oggetti dell’equipaggiamento. I materiali si trovano nei ruderi della mappa di gioco, ma anche conquistando avamposti, soprattutto poi nelle missioni secondarie e nelle spedizioni. Il giocatore è sempre incentivato a variare un po’ le sue attività per massimizzare il guadagno e l’avanzamento, anche grazie al mondo di gioco che non ne è mai sprovvisto.

Le gemelle

Avamposti

Parimenti al sistema di livelli, in Far Cry New Dawn gli avamposti, una volta conquistati, possono essere depredati per un bonus di etanolo, a patto di farlo ricadere in mani nemiche. Gli uomini della strada allora tornano a presidiarlo con un manipolo di predoni più numeroso e agguerrito, da riconquistare per altro etanolo e una sfida sempre più impegnativa. I livelli anche in questo sono 3.
Bisogna aggiungere che, rispetto a prima, tutte le meccaniche di gioco si appoggiano sulla struttura GDR, al punto che anche la caccia è diventata un modo per raccogliere le suddette risorse, al pari dell’esplorazione e del completamento delle attività. L’unica alternativa risiede nei tratti. Completando alcune sfide, come cacciare tot. animali, compiere altrettante kill con una tipologia di armi (tutte cose che si attivano semplicemente giocando) si ottengono dei punti con cui migliorare delle abilità passive o attive del personaggio. Vanno dal più spazio per le munizioni, passano per l’ampliamento dello slot delle armi e arrivano a dotare il personaggio del rampino. Da un certo punto dell’avventura si avrà poi accesso a delle abilità alternative, in linea con lo stile sopra le righe di tutta la narrativa.
Concludiamo il lato del gameplay con il roster di secondari, ciascuno caratterizzato da abilità particolari e in grado di migliorarsi in seguito a un certo numero di kill. Per riabilitare l’utilizzo di un compagno caduto, serve rianimarlo con erbe o altre risorse. Si può comunque sempre ospitare un amico in partita, pur non condividendo i successi, che saranno salvati solo per l’host, come da tradizione per la serie.

Carmina Rye

Il quadro di un Far Cry ricco di contenuti, fortemente legato alle attività passate e con uno spruzzo di GDR, alla conta dei fatti è più che soddisfacente, soprattutto per chi apprezza l’action vagabondante della serie, nonostante poi si debbano evidentemente fare i conti con delle criticità di ritmo che lo penalizzano. Lo stesso problema lo si trova nello shooting che rimane solidamente fedele alla serie, se non per un problema di hitbox inspiegabile, soprattutto con gli animali e quando nelle vicinanze ci sono delle coperture, e che speriamo venga risolto al più presto.

Glitch sì, glitch no. Glitch fantasma!

Far Cry New Dawn poggia le sue basi sullo stesso motore che un anno fa ha spinto il quinto capitolo canonico della serie. Su PS4 Pro preferisce sacrificare un po’ di dettaglio generale, tra modelli e texture, in cambio di una maggiore solidità che in passato e di un lavoro sull’ambientazione delizioso.. La rifioritura è sostenuta da una vegetazione decisamente più rigogliosa, da filtri cromatici LUT accattivanti e da particellari più puliti. Gli effetti sonori sono presi in larghissima parte dal predecessore, ma un ottimo lavoro è stato svolto sulla scelta dei brani, davvero azzeccata in molte occasioni, con tracce famose incastrate nel momento giusto al posto giusto.
Dove invece ci sentiamo di tirare le orecchie a Ubisoft è sulla conta dei bug. Probabilmente siamo anche stati sfortunati e non c’è nulla che una patch non possa risolvere, però possiamo citarvi alcune missioni principali da rifare dopo essere stati attaccati e morti durante una cutscene, l’intelligenza artificiale imbizzarrita di umani e animali (anche durante l’ultimo combattimento) e il suddetto problema delle hitbox, come esempi più concreti e costanti di una scarsa rifinitura. Non che Far Cry abbia mai lesinato bug, però in tutta la serie questa ne è stata l’esperienza più afflitta.

Ricordiamo per dovere di cronaca che il titolo ha un prezzo di listino ridotto di 49,99€.

+ Un sacco di attività da svolgere
+ Alta rigiocabilità
+ La rifioritura piace
+ Spedizioni
- Cattivi sottotono
- Troppi bug e glitch
- Qualche dubbio sulla progressione

7.5

Far Cry New Dawn è il naturale approdo per il seguito di Far Cry 5 nell’era dell’ibridazione GDR secondo Ubisoft. Hope County rifiorisce dopo la distruzione totale, ma non allo stesso modo sboccia il gameplay che rimane fedele alla serie, e non trova nella vena GDR il suo definitivo completamento. In particolare possiamo imputare ciò al ritmo frammentato della progressione del personaggio rispetto alla mappa e alla storia, che comunque avrebbe potuto fare qualcosina di più. I lavori sulla rigiocabilità (avamposti e spedizioni) e sulla resa del mondo di gioco, però, si vedono tutti e se siete appassionati della serie e volete eventualmente scoprire il Montana 17 anni dopo gli eventi di Far Cry 5, troverete ciò che cercate.