VIDEO PROVATO 5 min

Dragon Ball: The Breakers è il survival a tinte horror che non ci aspettavamo | Provato

L'originale survival ambientato nell'universo di Dragon Ball si è mostrato nella closed beta: una formula che funziona davvero?

Il legame tra l’universo di Dragon Ball e i videogiochi nel corso degli anni si è rivelato più saldo che mai: il franchise tratto dai disegni di Akira Toriyama è infatti uno dei più popolari sui quali puntare ed un’autentica garanzia per i relativi adattamenti, avvenuti soprattutto per il genere picchiaduro, particolarmente congeniale alla saga.

Piattaforma:
PC, PS4, PS5, SWITCH, XONE, XSX
Sviluppatore:
Bandai Namco
Distributore:

Del resto, Dragon Ball Z ha appassionato i fan di tutto il mondo proprio per i suoi combattimenti spettacolari, in grado di introdurre all’interno di ogni arco narrativo cattivi più minacciosi e pericolosi che mai. Villain che, come è giusto che sia, verranno puntualmente fermati da Goku e i suoi amici, che impediranno loro di portare il caos nell’universo a suon di battaglie energetiche e ricche di mosse speciali.

Ma che cosa succederebbe se gli eroi non potessero fermare questi pericolosi avversari?

È con questa premessa originale e, va detto, altrettanto folle che poche settimane fa fu annunciato Dragon Ball: The Breakers, un survival multiplayer ambientato nell’universo del popolare anime e manga. Un progetto che fin da subito ha stuzzicato la curiosità e l’interesse di appassionati e addetti ai lavori, dato che, con molta probabilità, la maggior parte dei giocatori non si sarebbe mai aspettata di vedere una tale rivisitazione del popolare franchise.

Abbiamo avuto la possibilità di poterlo provare da vicino grazie alla closed beta svoltasi in queste ore, utile per rispondere a una domanda che ci siamo rivolti fin dal suo annuncio: oltre a essere originale, è una formula che può davvero funzionare?

Goku non può salvarvi adesso

Per giustificare ciò che vedremo ai fini del gameplay, Bandai Namco ci ha confermato che gli eventi di Dragon Ball The Breakers sono ambientati nello stesso universo di Dragon Ball Xenoverse e Xenoverse 2: proprio a conferma di questo forte legame, bisogna sottolineare che l’originale survival non solo sta venendo sviluppato dagli stessi autori, ma che nella versione completa avremo addirittura la possibilità di poter importare il nostro salvataggio.

Nel gioco saremo chiamati a interpretare uno dei sette superstiti, il cui aspetto sarà completamente personalizzabile, che verrà braccato da uno dei razziatori, ovvero uno degli storici villain di Dragon Ball Z.

 

Durante la beta di Dragon Ball The Breakers l’unico cattivo che abbiamo potuto provare, insieme al suo relativo scenario, è stato Cell, uno dei villain più iconici e amati della saga: il compito del razziatore sarà quello di uccidere tutti i superstiti e distruggere il terreno di gioco il più possibile. Il giocatore che interpreterà il killer partirà da una forma base — nel caso di Cell la larva — nella quale sarà praticamente inutile: toccherà aspettare una determinata quantità di tempo o uccidere NPC terrorizzati per potersi finalmente evolvere.

A ogni trasformazione, il cattivo avrà la possibilità di sferrare un pericolosissimo attacco speciale: questo non solo distruggerà completamente una delle aree di gioco, riducendo le dimensioni del terreno, ma ucciderà contemporaneamente tutti coloro sono al suo interno.

Ai superstiti verrà dato comunque tempo sufficiente per potersi allontanare immediatamente dall’area, i cui confini saranno ben visibili nel mondo di gioco. Per impedire che il villain possa distruggerle, i superstiti dovranno fare del loro meglio per collaborare e trovare le chiavi del potere: una volta individuati, questi oggetti andranno posizionati nell’apposita zona sul terreno per proteggere l’area dagli attacchi nemici.

La prima fase della partita sarà infatti strutturata su questo momento di ricerca: la collaborazione tra i giocatori sarà fondamentale per poter riuscire a tenere al sicuro la maggior parte delle zone.

Il nostro superstite sarà ampiamente personalizzabile.

A differenza dei superstiti, Cell sarà in grado di volare liberamente su tutta la mappa e utilizzare svariate mosse speciali: tra queste vi è anche la possibilità di scoprire immediatamente i giocatori nelle nostre vicinanze, così da potergli dare immediatamente la caccia e ucciderli.

I superstiti non saranno comunque a corto di opzioni, ma potranno sfruttare tanti strumenti per riuscire a scappare, ad esempio lanciando una cortina di fumo o trasformandosi in un oggetto casuale per sfuggire al suo radar. Se la situazione dovesse farsi disperata, sarà possibile effettuare una trasformazione e prendere in prestito i poteri di un eroe di Dragon Ball: questo ci permetterà di resistere temporaneamente agli attacchi di Cell, anche se continueremo a non rappresentare una seria minaccia per lui. Si tratta di una tecnica da prendere in considerazione soltanto in casi di emergenza.

Fuggite, sciocchi!

Sebbene tra gli obiettivi del gioco ci sia anche la possibilità di sconfiggere il cattivo, è molto improbabile che la cosa riesca: non solo le abilità dei razziatori sono troppo potenti per i superstiti, ma i movimenti in un ambiente tridimensionale renderanno anche particolarmente facile riuscire a schivare i colpi che, anche qualora andassero a segno, difficilmente riusciranno a togliere grandi quantità di energia.

In ogni caso, vale la pena di ricordare che la trasformazione degli eroi potrà raggiungere fino a 3 livelli, ognuno dei quali è corrispondente ad un determinato personaggio. Per poter aumentare questo livello sarà necessario accumulare abbastanza potenza grazie a speciali oggetti posizionati casualmente nei livelli, distruggendo elementi dello scenario come barili e vasi o portando in salvo superstiti: quest’ultima attività sarà anche particolarmente utile per togliere al razziatore la possibilità di potersi potenziare ulteriormente, senza aver dato la caccia ai giocatori.

Potremo trasformarci in un eroe per respingere i villain.

Se Cell riuscirà a individuare i giocatori e ucciderli, per loro la partita non sarà ancora finita: entro 60 secondi gli alleati potrebbero riuscire a raggiungerli per riportarli in vita. Va comunque detto che se il razziatore vi sconfiggerà per una seconda volta, non ci sarà più nulla da fare: Cell vi assorbirà concludendo direttamente la vostra partita, proprio come fece con gli Androidi nell’opera originale di Akira Toriyama.

Per fare un paragone con un altro popolare survival multiplayer, il gameplay di Dragon Ball The Breakers appare dunque molto simile alla formula già adoperata da Dead by Daylight, pur senza essere un vero horror e cercando di mantenere tutti quegli elementi che hanno reso il franchise famoso.

Proprio come nei giochi appartenenti a tale genere, i nostri protagonisti saranno letteralmente terrorizzati da questa presenza minacciosa, come apparirà evidente nel momento in cui si nasconderanno dietro un dirupo, tremanti e speranzosi di non essere individuati. L’idea sicuramente stuzzicherà i più grandi appassionati del franchise, dato che permetterà di immaginare i villain di Dragon Ball da una prospettiva che non è stata spesso esplorata nell’opera originale.

Se affrontare i villain sembra insomma essere fuori discussione, ai superstiti restano solo due obiettivi per completare la partita: attivare la macchina del tempo o scappare da questo universo.

Il razziatore si trasformerà dopo aver ucciso i superstiti.

Tuttavia, non sarà affatto facile portare a termine questi scopi: come detto, il razziatore potrà infatti intervenire per distruggere tutto ciò che gli capiterà a tiro, lasciando i superstiti con ben poche opzioni di sopravvivenza. E durante la nostra prova, avvenuta sia utilizzando i superstiti che il cattivo, abbiamo avuto la netta sensazione che Cell abbia semplicemente troppi vantaggi a propria disposizione per consentire ai suoi avversari di poter vincere un incontro.

Ci sarà sicuramente tanto lavoro da fare per assicurarsi che i superstiti possano avere a disposizione abbastanza contromisure da poter avere una possibilità, pur mantenendo naturalmente intatta la pericolosità del “killer”: un equilibrio sicuramente difficile da trovare, motivo per cui ci auguriamo che il test ad accesso chiuso abbia fornito i giusti feedback agli sviluppatori.

In tal senso, potrebbero giocare un ruolo chiave le possibilità di personalizzare i nostri avatar: accumulando abbastanza risorse dopo aver portato a termine le partite sarà infatti possibile acquistare nuovi strumenti, abilità e personaggi per le trasformazioni, oltre che a sbloccare nuove opzioni cosmetiche.

Queste opzioni serviranno anche a garantire una certa rigiocabilità: va infatti detto che le partite sono molto rapide, sia nello svolgimento che per la ricerca nel matchmaking, e che sarà possibile uscire immediatamente dall’incontro dopo che la nostra morte sarà diventata “certa“. L’augurio è che queste novità siano sufficienti, dato che il rischio che il gameplay possa diventare ben presto ripetitivo è alto.

Vogliamo sottolineare con un’ultima nota la gestione intelligente del sistema matchmaking con priorità: i giocatori potranno infatti scegliere se preferiranno giocare come razziatore o superstite, ma questo non significherà che i loro desideri saranno soddisfatti.

Essendoci infatti un solo villain contro sette avversari, appare evidente come la maggior parte dei giocatori vorrà identificarsi nel killer, ma allo stesso tempo questo comporterebbe che i match diventino quasi impossibili da avviare.

Per questo motivo, se non riusciremo ad interpretare il ruolo da noi desiderato, aumenterà il livello di priorità nel prossimo matchmaking, così da offrire la possibilità a tutti di divertirsi ed equilibrare anche il sistema di ricerca. Una soluzione che riteniamo soddisfacente e che potrebbe rivelarsi utile per la longevità del prodotto finale.

Versione testata: PC

Nel caso i survival non vi attirino, ma siete grandi fan del franchise, su Amazon potete recuperare il picchiaduro Dragon Ball FighterZ a un prezzo speciale.

Piattaforme: pc, ps4, ps5, switch, xone, xsx
Dragon Ball The Breakers è sicuramente un esperimento coraggioso: un progetto che mira a sfruttare le potenzialità di uno dei franchise più importanti per la cultura pop e il mondo videoludico, per scoprire se sia possibile portarlo anche in direzioni inaspettate. Il survival a tinte horror funziona ed è divertente, grazie a una formula di gioco con match rapidi, ma abbiamo l'impressione che il razziatore possieda troppi vantaggi per vincere rispetto ai superstiti. Gli sviluppatori avranno dunque il delicato compito di trovare il giusto bilanciamento in grado di soddisfare tutti, ma le basi di partenza sono sicuramente intriganti. Non resta dunque che aspettare e scoprire se riusciranno a essere approfondite nella maniera che i fan di Dragon Ball meritano.

Pro

  • Match rapidi e divertenti
  • Un Dragon Ball originale e coraggioso
  • La personalizzazione ha un grande potenziale

Contro

  • Il razziatore è fin troppo potente
  • Il rischio che possa stancare presto è elevato