Con Super Mario Maker 2 torniamo a dare sfogo alla creatività

Super Mario Maker 2 un seguito di nome e di fatto

Provato
A cura di Matteo Bussani - 28 Maggio 2019 - 15:00

Switch per moltissimi aspetti viene giustamente considerata come l’occasione perfetta di Nintendo per rimediare agli errori commessi con Wii U. I videogiochi indipendenti hanno trovato terreno fertile sulla piattaforma ibrida, mentre i passati titoli della Grande N hanno avuto modo di tornare in formato Deluxe e godere di una nuova primavera. Non è questo il caso di Super Mario Maker 2. Il seguito del gioco/tool di creazione dedicato all’idraulico più famoso del web si configura infatti come un vero e proprio passo in avanti rispetto al passato. Nuove modalità, un editor che aumenta a dismisura le sue potenzialità e infine una modalità single-player degna di tal nome; per non sottolineare la questione stili, temi e power-up, in gran numero e in grado di stravolgere anche le vecchie ambientazioni con combinazioni inedite.

Un livello sottomarino di super mario

La grossa lacuna del primo capitolo, caratterizzata dall’apertura dei contenuti al grande pubblico era proprio l’assenza di una modalità avventura. I livelli sviluppati in larghissima parte dai giocatori erano sicuramente divertentissimi e variegati, ma l’attenzione al dettaglio di una storia creata ad hoc rimane un elemento a cui è difficile dare un prezzo e scopriremo anche nel corso dell’anteprima il perché.

In questi giorni di attesa prima dell’E3 siamo dunque passati per gli studi di Nintendo Italia e abbiamo avuto modo di mettere alla prova il tutto, joy con alla mano, e scoprire cosa aspettarsi nel dettaglio all’uscita da Super Mario Maker 2.

Old school mario

Un’avventura per amico

Taskmaster Toad e Chief Toadette ci introducono all’avventura. Non si tratta di una vera e propria avventura a’la Mario. Ad aspettarci troviamo 100 livelli che si sbloccano consecutivamente, di diversa difficoltà. L’obiettivo è recuperare più monete possibili oltre a quelle bonus al completamento del livello. Per rendere più rapida l’impresa è buona cosa ambire alle monete pesanti, delle monete nascoste o più difficili da raggiungere che valgono ovviamente di più. Con le monete i nostri due funghetti potranno ricostruire il castello di Peach, per infine capire che cosa stia effettivamente succedendo nel mondo di gioco. I livelli non sono completamente consequenziali, ma si sbloccano progressivamente all’avanzare dell’avventura, a seconda del pezzo di castello che si è deciso di costruire, e mostrano con furbizia le possibili applicazioni dei vecchi e nuovi tool di cui Super Mario Maker 2 è dotato. Il numero di livelli tra l’altro dà una dimensione lontana dal semplice tutorial a questa modalità, il che la rende appetibile anche solo per coloro che cercano un platform di Mario un po’ alternativo.

Nella neve con super mario bros.

Non c’è un legame fra la campagna e i tool da sbloccare, e, al contrario del primo, non ci sono nemmeno grossi vincoli temporali. Praticamente tutto sarà disponibile fin dalle prime battute. Anche perché forse questo aspetto è stato una delle scelte meno apprezzate della prima tornata di Super Mario Maker, senza che fosse particolarmente giustificata dalle scelte di game-design. L’editor, come già anticipavamo è molto più ricco che in passato e sarebbe stato un peccato non potere mettere subito alla prova tutte le novità che porta con sé.

Costruzioni a non finire

La pietra angolare vale doppio

Tra le principali novità vi segnaliamo: l’introduzione delle superficie angolate, il sole malvagio di Super Mario Bros. 3, gli switch on/off per attivare e disattivare blocchi a discrezione del giocatore, il livello di acqua e lava variabile e il nuovo tema interamente dedicato a Super Mario 3D World, a sua volta con caratteristiche uniche come Mario Gatto, i tubi trasparenti all’interno del livello e tanti altri. Una delle novità più interessanti di Super Mario Maker 2 si chiama Clear Condition. Il giocatore decide se far completare il livello al raggiungimento della bandierina, oppure se richiedere delle condizioni aggiuntive allo sfidante, come prendere un tot numero di monete o sconfiggere determinati nemici. Va da sé comprendere che le potenzialità del gioco esplodano con una semplice scelta di design che premia indubbiamente il gioco nel gioco.

Il contenuto fa passi avanti parallelamente alla nuova interfaccia, che tende a ridurre il numero di tasti necessari a raggiungere ogni elemento dell’editor.
In Super Mario Maker 2 con i tasti direzionali ci si sposta tra la selezione di livelli e temi, mentre accedendo alla parte superiore del menù si hanno a disposizione gli ultimi tool utilizzati e una serie di menù radiali ciascuno dedicato a un diverso tipo di oggetto o nemico da inserire. Una volta inseriti gli elementi nel livello tenendo premuto con il cursore su uno di essi se ne può attivare come sempre la modalità “speciale”. La creazione è snellita di parecchio, e il touchscreen di Nintendo Switch si abbina molto bene.
Per la prima volta il gioco si apre al multigiocatore durante la creazione, limitato a due giocatori. Per alcuni stage, si può passare dal giorno alla notte o imporre una velocità di autoscroll a destra per un numero di combinazioni che se già aveva raggiunto livelli stratosferici con il primo episodio con il seguito va oltre.

I tool dell'editor

E’ stato divertente giocare in compagnia

Il multigiocatore del titolo si estende su tutte le modalità tranne che all’avventura. Oltre alla creazione, le partite dei livelli dal mondo possono essere affrontate da fino a quattro giocatori. La competizione può essere totale e vince il primo che riesce nel completamento del livello. Chi preferisce la cooperazione preferirà giocare nella modalità dedicata alla collaborazione, mentre chi non disdegna una partita in amicizia con altri giocatori in locale può farlo. Nel primo caso serve un abbonamento a Nintendo Switch Online, mentre nel secondo che ognuno abbia una Nintendo Switch e una copia del gioco.

Nonostante questa richiesta, non si deve essere necessariamente collegati a internet per giocare ai livelli dal mondo. Basta scaricarli sulla console quando si ha a disposizione la connessione e il gioco è fatto. Non è invece contemplato il supporto agli amiibo, che non anticipano lo sblocco di contenuti aggiuntivi, anche perché non è nemmeno più necessario. Torna infine il tutorial di Yamamura che, in maniera più didattica dei livelli dell’avventura ripercorre dalle basi tutti gli elementi del tool e il loro funzionamento.

La potenza di Switch, rispetto a Wii U, si fa vedere in maniera importante in questo Super Mario Maker 2. Al di là della maggiore esperienza dei ragazzi di Nintendo, le possibilità aperte dalla console ibrida della casa di Kyoto danno dei margini di sviluppo del tool notevoli.
Si avranno stage più grossi, molte più meccaniche di gioco e trovate come il Clear Condition che possono davvero dare una marcia in più alla creatività degli utenti.

+ Molti più contenuti
+ Un editor decisamente più potente...
+ ... e più semplice da utilizzare

E’ evidente che Super Mario Maker 2 sia un vero e proprio seguito dell’esperienza nata e pensata per Nintendo Wii U con il primo capitolo. I miglioramenti al tool di creazione sono tantissimi, così come i nuovi contenuti, ma non dimentichiamoci che a supporto di divertimento e apprendimento ora c’è una vera e propria avventura in compagnia di Mario che aumenta anch’essa l’appetibilità del gioco.
La spiccata vena multiplayer Nintendo Switch poi va a mantenersi a cavallo di quasi tutte le modalità, dando un motivo in più ai giocatori di avventurarsi insieme nel simpatico mondo del level design made-in-Nintendo. Per l’uscita c’è da aspettare solamente fino a fine mese.




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