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Com’è F1 2022 su PS5? Modalità grafiche, DualSense e ray-tracing

Abbiamo messo alla prova F1 2022 su PS5: vediamo opzioni grafiche e uso dei grilletti per il gioco automobilistico di Codemasters.

Gli appassionati della Formula 1 non si sono di certo persi la video recensione di F1 2022 firmata dalla nostra Giulia Garassino, dove vi abbiamo spiegato tutti i pregi, i difetti e le peculiarità della nuova esperienza di guida firmata da Codemasters.

Tuttavia, abbiamo deciso di approfondire ulteriormente le nostre scorribande sul sedile delle monoposto più famose e ambite al mondo: abbiamo quindi messo alla prova F1 2022 su PS5, per raccontarvi come si comporta il titolo nella sua versione di nuova generazione.

Quali sono le modalità grafiche? Come viene usato il ray-tracing e come può essere impostato (o no)? Qual è l’uso che viene fatto dei grilletti adattivi di DualSense e del feedback aptico del controller?

Vediamo tutti i dettagli un passo alla volta.

Colpo d’occhio e modalità grafiche

Partiamo dall’ovvio: F1 2022 ha un bell’aspetto, quando ci giocate su PS5. Codemasters ha lavorato bene alla versione console del suo titolo e durante le nostre corse non siamo incappati in problematiche tecniche evidenti o fastidiose – come lo scorso anno invece si era verificato in alcune cut-scene non pre-renderizzate, che facevano singhiozzare F1 2021.

Sia durante le sequenze filmate che nel gameplay vero e proprio, abbiamo visto F1 2022 tenere botta nonostante sia ancora privo delle proverbiali patch del day-one e post-lancio.

Intanto, ai box...

Il gioco è proposto con due modalità grafiche: la prima dà priorità alla qualità. Questo significa che il gioco gira effettivamente in 4K mirando a mantenere i 60 fps. Il risultato è molto gradevole e il frame rate stabile e godibile.

La seconda modalità dà invece priorità alle performance. In questo caso, l’esperienza su PS5 scala a 1440p per arrivare fino a 120 fps. Nel nostro caso, dobbiamo dire che nonostante le prove svolte anche su un pannello 4K, non abbiamo notato una differenza di dettaglio così marcata nel passare dai 4K ai 1440p upscalati, anche perché nel gioco si sfreccia senza stare troppo a fissare i dettagli.

Se, insomma, siete cultori dei frame rate altissimi (il che ha molto senso, per un racing game), potete farci un pensiero senza temere di compromettere troppo il livello di dettaglio.

Guidare sotto la pioggia dà un bel colpo d'occhio

Qualsiasi scelta compiate tra le due, il gioco gira in modo solido e fluido, senza singhiozzi – nemmeno quando vi ritrovate sotto la pioggia. In questo caso, F1 2022 sporca volutamente la sua immagine e la rende molto molto spettacolare da vedere, con numerose gocce sull’inquadratura, sulla carrozzeria della vostra auto, sul suo Halo e diverse pozzanghere sparse per l’asfalto. Pozzanghere che, però, quando siete in-game fanno volentieri a meno del ray-tracing.

Ray-tracing sì, ray-tracing no

L’anno scorso, l’edizione console di F1 2021 aveva avuto qualche grattacapo con il ray-tracing, che era stato incluso, poi rimosso, poi riabilitato per via di alcune problematiche che aveva generato, soprattutto sulle cut-scene.

In questo, caso, il gioco su PC integra un ray-tracing completo, ma su PS5 è impostato in modo automatico e non ci sono opzioni per modificarne i parametri come avviene su computer.

Questo significa che Codemasters ha deciso dove servirsi del ray-tracing per migliorare i riflessi, e questo non avviene durante il gameplay. Le pozzanghere che vedete durante una sessione con la pioggia, insomma, non fanno uso di questa tecnologia.

In compenso, il ray-tracing viene utilizzato per migliorare, ad esempio, l’occlusione ambientale nei replay e nelle sequenze filmate, rendendo l’immagine sicuramente più ricca e gradevole.

Il ray-tracing non è previsto per le sequenze interattive su PS5

Certo, ci sono alcuni riflessi di tanto in tanto che risultano un po’ esagerati e quasi sovraespongono l’immagine, come quando vedete le auto parcheggiate sotto il sole in una cut-scene, ma nel complesso F1 2022 conferma di avere un comparto grafico che accontenta l’occhio e non pecca nelle performance – che per un gioco di questo tipo è l’aspetto più importante.

Uso di DualSense: grilletti adattivi, feedback aptico

Per chi vuole giocare senza un volante e per quanto riguarda la peculiarità di PS5, ossia il suo controller DualSense, abbiamo trovato le stesse impostazioni dello scorso anno.

Per quanto riguarda i grilletti adattivi, infatti, Codemasters assegna a L2 il freno e a R2 l’acceleratore. I due grilletti fanno resistenza a seconda della situazione, indurendosi o ammorbidendosi nella loro pressione se ci sono delle asperità o meno nel circuito.

Sul sedile della nostra Ferrari

Per farvi un esempio, non si ha nessuna resistenza se gli pneumatici sono in buone condizioni e state seguendo il tracciato, mentre il freno diventa molto duro e difficile da premere se finite nelle ghiaia e state cercando di riprendere il controllo della vettura. Tutto cambia, poi, nelle situazioni di pioggia, dove il grilletto del freno vi mette ulteriormente i bastoni tra le ruote, rendendo difficile improvvisare una frenata su un asfalto dove l’aquaplaning può rappresentare un serio rischio.

I grilletti possono essere impostati dalle opzioni di gioco ed è possibile modificarne il livello: si può disattivare del tutto la funzione adattiva, oppure si possono impostare su debole (si sentono appena), medio (funzionano come descritto) o forte (l’effetto è più accentuato e potrebbe essere un po’ faticoso per le dita).

Per quanto concerne invece il feedback aptico, la vibrazione non fa gridare al miracolo in termine di sensazioni e differenziazione del feedback: il controller tende a vibrare più o meno sempre allo stesso modo (non immaginatevi particolarità come in Astro’s Playroom, per capirci), ma dà l’idea di una buona spazialità. Se, ad esempio, uscirete dal tracciato con la ruota sinistra, superando il cordolo e finendo nella ghiaia, a vibrare sarà la parte sinistra del vostro DualSense.

La sensazione è gradevole e indubbiamente F1 2022 è piacevole da giocare armati di controller, per chi cerca soprattutto un approccio arcade e non pensa di procurarsi un volante, premendo l’acceleratore della simulazione.

In conclusione

Come detto a più riprese in questa analisi, F1 2022 è godibile e ben realizzato nella sua versione PS5. Il gioco sfrutta le peculiarità di DualSense restituendo un buon feedback controller alla mano, mentre per quanto concerne il comparto grafico si parla di due modalità che mantengono in entrambi i casi un buon livello di dettaglio e una frame rate che evita di singhiozzare.

Il risultato è un’esperienza di gioco che corregge i peccati che invece avevamo visto al momento del lancio di F1 2021, che mostrava delle incertezze soprattutto nelle cut-scene, qui invece fluide e prive di brutte aberrazioni.

Certo, i modelli dei personaggi secondari, come gli uomini e le donne ai box, o il vostro avatar in F1 Life, possono essere ampiamente migliorati e ci aspettiamo che accada, nelle future iterazioni. Per il momento, comunque, chi cerca un’esperienza di guida godibile, a metà tra arcade e simulazione, molto scalabile (e con opzioni per l’accessibilità legata al daltonismo) può godersi F1 2022 senza preoccupazioni, anche su PS5.

F1 2022 è in uscita il 1 luglio. Se interessati, potete prenotarlo su Amazon.

Nota: tutte le immagini in questo articolo provengono dalla versione PS5 del gioco.