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Cancellato da Konami, un controverso sparatutto torna in sviluppo

Six Days in Fallujah ci riporta in Iraq

Il controverso sparatutto tattico Six Days in Fallujah, cancellato dall’allora publisher Konami, è tornato in sviluppo con un nuovo studio e un nuovo editore.

L’annuncio è arrivato a sorpresa nella giornata odierna, con tanto di trailer che alterna sequenze live action a spezzoni di computer grafica e commenti dei creatori.

Al tempo, era l’aprile 2009, Konami – che non è coinvolta nel recupero della proprietà intellettuale, come leggiamo su Eurogamer.net – aveva cancellato il gioco «dopo aver visto le reazioni negli Stati Uniti e sentito le opinione inviate via telefono ed email».

Undici anni dopo, il publisher Victura – fondato dall’ex CEO di Atomic Games, lo sviluppatore originale, Peter Tamte – ha ingaggiato Highwire per realizzare un revival in pieno stile.

Highware è stata fondata dal lead designer di Halo e Destiny Jaime Griesemer, nonché da Marty O’Donnell, l’audio director di entrambe le serie, e Jared Noftle, co-founder di Airtight Games.

Come l’originale, Six Days in Fallujah racconterà la storia della battaglia per Fallujah sulla base delle testimonianze di centinaia di soldati americani e civili iracheni che presero parte alla Seconda Guerra del Golfo.

Il lancio di questa nuova versione è in programma per il 2021 su console non ancora specificate e PC.

Il vantaggio di lavorare per un sito ventennale come SpazioGames.it è la possibilità di fare una rapida ricerca nei nostri database e trovare persino una preview d’epoca, per scoprire quale fosse quel quid che rendesse speciale l’iniziativa – e che potrebbe essere ripreso in questa seconda vita del gioco.

Se vi interessano giochi di guerra e sparatutto, potreste voler dare un’occhiata all’ultimo capitolo della serie Call of Duty