Call of Duty del 2020, rivoluzione Activision: cambia lo sviluppatore

Secondo Kotaku, Activision ha deciso di cambiare gli sviluppatori del futuro prossimo Call of Duty del 2020

RUMOR
A cura di Stefania Tahva Sperandio - 18 Maggio 2019 - 20:58

Secondo delle indiscrezioni raccolte dal giornalista Jason Schreier di Kotaku — ormai un’autorità, quando si tratta di rumor — Activision avrebbe deciso di rivoluzionare i piani per il futuro nuovo Call of Duty del 2020. Affidato inizialmente a Raven e Sledgehammer, il gioco è stato invece improvvisamente messo nelle mani di Treyarch, con una comunicazione che è stata diramata solo questa settimana ai primi due studi citati. La terza software house dovrà quindi occuparsi di quello che dovrebbe essere un nuovo capitolo della serie Black Ops, atteso sul mercato per il prossimo anno.

Si tratta di una mossa forte, se consideriamo che Activision aveva sempre avuto dei cicli molto precisi per Call of Duty: negli ultimi quindi anni, c’erano sempre state delle rotazioni per gli appuntamenti con lo sviluppo di CoD. In particolare, dal 2012 c’erano stati dei cicli di tre anni, secondo i quali l’episodio del 2020 sarebbe spettato a Sledgehammer, con Treyarch attesa al lavoro sull’episodio del 2021. A quanto pare, invece, non sarà così.

activision

Negli ultimi anni, come evidenziato da Kotaku, gli sviluppatori sono stati i seguenti:

  • 2012 – Treyarch – Call of Duty: Black Ops II
  • 2013 – Infinity Ward – Call of Duty: Ghosts
  • 2014 – Sledgehammer – Call of Duty: Advanced Warfare
  • 2015 – Treyarch – Call of Duty: Black Ops III
  • 2016 – Infinity Ward – Call of Duty: Infinite Warfare
  • 2017 – Sledgehammer – Call of Duty: WWII
  • 2018 – Treyarch – Call of Duty: Black Ops IIII
  • 2019 – Infinity Ward (titolo ancora da annunciare)

Secondo i rumor, quindi, nel 2020 il gioco sarebbe firmato ancora da Treyarch. Raven e Sledgehammer, invece, saranno team di supporto per la software house principale. In precedenza, i due stavano presumibilmente lavorando a un titolo ambientato durante la Guerra Fredda, probabilmente nel Vietnam, che però a questo punto non vedrà la luce e sarà sostituito da un nuovo Black Ops, a sua volta però ambientato nella Guerra Fredda.

Ovviamente, si tratta solo di voci di corridoio, almeno per il momento. Considerando i precedenti solidi di Schreier, però, diciamo che manca solo la formalità della conferma, per poter considerare effettive queste informazioni.

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Al momento, però, Activision si è rifiutata di commentare le voci — anche perché sembra che Treyarch sia tutt’altro che felice di avere a disposizione meno tempo del solito per realizzare il suo nuovo progetto, considerando che anche per Black Ops IIII gli sviluppatori lamentarono orari massacranti e problemi di crunch.

Fonte: Kotaku




TAG: activision, breaking news, Call of Duty 2020, treyarch

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