Borderlands 3 – Recensione in corso

Recensione a piccoli passi in un formato tutto nuovo per Borderlands 3

Recensione in corso
A cura di Pasquale Fusco - 12 Settembre 2019 - 18:02

Come ormai ben saprete, una buona fetta della stampa internazionale ha già potuto sviscerare Borderlands 3, con tanto di voto finale pre-Day One. Non è stato così per noi della controparte italiana, che abbiamo appena messo le mani sul terzo, ambizioso capitolo della serie Gearbox per lasciarci trasportare dalla follia di Pandora. Tra una sparatoria e l’altra stiamo analizzando accuratamente i principali aspetti dell’FPS-RPG, ma ci piacerebbe condividere queste prime impressioni con voi lettori.

Ecco dunque che vi proponiamo il nostro NUOVISSIMO FORMAT per la Recensione in corso di Borderlands 3, ovvero – detto in parole povere – uno spazio in cui raccoglieremo tutti i nostri pensieri, opinioni ed eventuali critiche in merito al gioco in questione, minuto per minuto, giorno per giorno. Mentre aggiorneremo costantemente questo articolo, troverete un VOTO PROVVISORIO che rappresenterà a tutti gli effetti il nostro primo giudizio, che varierà ‘in diretta’ a seconda dei Pro e Contro in cui ci imbatteremo durante la nostra sessione di gioco. Quando avremo spolpato per bene il nuovo Borderlands 3 potrete leggere la recensione completa con il voto finale.

Per noi sarà l’occasione perfetta per condividere con voi la nostra avventura interplanetaria e per parlarvi del gioco nella maniera più genuina possibile. Per voi sarà invece una chance per scoprire in anteprima le novità di Borderlands 3, farvi un’idea della futura valutazione e per porci le vostre domande (nei commenti).

Detto questo, bando alle ciance: si parte per Pandora!

Pandora, Giorno 1 – Ore 15:21

Sono appena sbarcato sul pianeta che avevo abbandonato solo qualche anno fa, con quel Borderlands 2 che mi aveva coccolato su Xbox 360. Ora sto impugnando il controller della mia PS4 Pro, ma le emozioni sono esattamente le stesse provate nel 2012. È però giunto quel fatidico momento che tanto ho temuto nelle ultime settimane: con quale dannato personaggio inaugurare l’avventura di Borderlands 3?

Borderlands 3 – Recensione in corso

Alla fine la mia scelta è ricaduta su Zane, lo spocchioso e ‘acido’ – come descritto nella sua biografia – Agente del nuovo quartetto; devo ammettere, tuttavia, che sono stato tentato non poco dal buon FL4K. Dopo essermi goduto l’ennesimo, spettacolare filmato d’introduzione mi sono tuffato nell’azione in compagnia del nuovo Cacciatore della Cripta, venendo accolto dall’immancabile Claptrap e dai primi psycho pronti a scuoiarmi vivo. Ne ho approfittato per familiarizzare con il rinnovato gameplay, visibilmente più fluido rispetto al passato, che introduce inoltre l’agognata scivolata – azione presente nel 90% dei first-persone scooter, ormai – e la possibilità di arrampicarsi sulle strutture, quelle facilmente raggiungibili, almeno.

La prima bocca da fuoco che ottengo è quello che sembra un comunissimo repeater, ergo una pistola automatica con cui posso infliggere pochi danni, ma quanti bastano per sopravvivere al primo scontro con gli sciacalli. Ecco però che si palesa la modalità di fuoco secondario: il repeater può sparare ora una serie di microrazzi, permettendomi di ridurre in brandelli quei poveri malcapitati – la mia reazione? WOW.

Dopo essermi fatto strada tra i cadaveri nemici giungo finalmente alla mia primissima boss fight, quella con Shiv, uno psycho con una certa predilezione per… le lame (“Shiv brought a knife to a gun fight”). Come previsto è stata una lotta a senso unico, ma il primo mini-boss non è di certo caduto al primo colpo, anzi: dopo averlo danneggiato per un buon 20%, Shiv mi ha sferrato una serie di colpi dalla distanza, facendo tremare la terra con la sua enorme mannaia, per poi caricarmi nel tentativo di farmi a fette. Siamo ancora qui per raccontarvi questa storia, se non altro.

In questa prima mezz’oretta di gioco c’è stato anche il primo level-up, il che ci ha permesso di sbloccare una delle tre abilità attive di Zane. Nell’imbarazzo della scelta, abbiamo rimandato questa decisione alla nostra prossima sessione, quella che – nel momento in cui vi sto scrivendo – avverrà in diretta sul nostro canale Twitch dalle 16 alle 17. Nell’attesa, mi concedo una piccola pausa. Piccolissima, giuro.

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Cacciatore della Cripta: Zane, livello 2
Tempo di gioco: 30 minuti c.a.

Pandora, Giorno 1 – Ore 18:12

Abbiamo scambiato qualche chiacchiera, risposto alle prime, essenziali domande e sfoggiato il nuovo look del mio Zane. Sì, insomma, la prima diretta dedicata a Borderlands 3 è andata bene.

Le prime domande dei lettori mi hanno spinto a dedicare immediata attenzione ad alcuni aspetti del gioco, alle principali novità, in primis. Così ho spulciato tra i menù di gioco, notando che la nuova interfaccia offre più informazioni su schermo, non solo durante la scelta dell’arma da equipaggiare, ma anche nella descrizione delle nostre abilità (Attive e Passive). A tal proposito, i gadget di questi nuovi Vault Hunter sembrano godere già di una marcia in più rispetto agli strumenti – e, dunque, ai ‘poteri’ – dei vecchi Vault Hunter: il drone SNTNL si è rivelato un’efficientissima spalla, molto più del caro Bloodwing di Mordecai, ad esempio. Specifico, comunque, che mi tocca ancora sperimentare gli altri due gadget.

Borderlands 3 – Recensione in corso

Una novità più evidente si palesa invece nella gestione delle quest appena sbloccate. La missione appena attivata può essere seguita attraverso gli indicatori e la tradizionale mini-guida posta sul lato dello schermo, con un’eccezione: potremo ‘switchare’ da una quest all’altra con la semplice pressione di un tasto; in questo modo non sono stato costretto ad aprire il Registro missioni, ma ho potuto continuare la mia battuta esplorativa senza subire fastidiosi rallentamenti. Una novità piccola, ma che – per come la vedo io – fa una grande differenza.

Mentre accumulavo altri cadaveri di psycho, e un paio di level-up, non potevo fare a meno di notare altri dettagli, questa volta legati al comparto tecnico. C’è però una piccola premessa da fare. La versione PS4 Pro – la mia, per intenderci – offre due diverse modalità grafiche: Prestazioni, che darà priorità al framerate e, dunque, alla fluidità di gioco, e Risoluzione, che incrementerà il livello di dettaglio. Senza neanche doverci pensare, mi sono catapultato sul framerate, restando un tantino deluso. Non siamo ancorati ai 60 fps, ma allo stesso tempo siamo ben oltre il limite dei 30 fotogrammi al secondo, nonostante gli svariati cali riscontrati durante il loading delle nuove aree e nelle situazioni più caotiche.

In ogni caso, c’è un notevole miglioramento grafico rispetto ai prequel e ciò si può carpire dando una rapida occhiata ai modelli dei personaggi o ai dettagli delle armi che imbracciamo. Ottimi anche gli FX, ma in particolare le animazioni, molto più dinamiche e realistiche di quelle viste nei precedenti episodi – ed è giusto che sia così, del resto parliamo del primo Borderlands sviluppato per le console di ultima generazione.

Continuerò la mia avventura, ma probabilmente avrò bisogno di un veicolo… ho le gambe indolenzite.

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Cacciatore della Cripta: Zane, livello 5
Tempo di gioco: 1 ora e 12 minuti

Pandora, Giorno 2 – Ore 13:52

Grazie a Ellie abbiamo racimolato un bolide a quattro ruote… e dei compagni di viaggio! Tre per la precisione. È l’occasione perfetta per mettere alla prova la nuova formula co-op di questo Borderlands 3. E no, ‘nuova’ non è un aggettivo scelto a caso.

Fino ad oggi i titoli della serie Borderlands basavano il proprio sistema di bottino su una semplicissima, e discutibile, formula: chi prima arriva meglio alloggia. In sostanza, meglio circondarsi di amici e, quindi, di persone fidate piuttosto che di ninja assetati di loot. Credetemi, al tempo ho rischiato di rovinare un paio di amicizie. Per mia (o nostra?) fortuna il terzo capitolo abbandona questo tipo di sistema, parzialmente. Oltre alla modalità (Competitiva) appena descritta, che potrebbe ancora stuzzicare i più audaci, potremo scegliere la nuova opzione Cooperativa: ogni membro del party otterrà la propria fetta di loot, impedendo ai più ‘furbetti’ di rubarci armi e item ottenuti con tanto sudore.

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Le premesse per un multiplayer più equilibrato ci sono, se non fosse che, agli atti pratici, le sessioni co-op si rivelano alquanto caotiche, talvolta anche troppo. Certo, da un lato tale caos renderà più spettacolari gli scontri in cui saremo coinvolti, ma dall’altro rischia di disorientare l’intero team. Per quale motivo? Molte delle bocche da fuoco presenti in Borderlands 3 non si limiteranno a sparare proiettili: pioveranno scariche di energia, raffiche di razzi e banconote (!) – no, non stiamo scherzando, alcuni fucili sparano soldi veri. Immaginate tutto questo moltiplicato per ogni membro della squadra e otterrete un quadro di Jackson Pollock, e qualche generoso calo di framerate. Sia chiaro, questo accade più facilmente negli spazi angusti, come nelle caverne o negli edifici disseminati in alcune aree, mentre negli spazi più estesi si preserva un’azione più ‘armonica’.

Specifico ancora una volta che quelle appena esposte sono, e resteranno per il momento, le mie prime impressioni dopo poche ore di gioco. Mi attendono ancora tante altre scorribande con i miei compagni cacciatori e nulla mi vieterà di rivalutare, eventualmente, quanto detto finora.

Nel frattempo, continua la nostra missione per conto dei Crimson Raider. Abbiamo aiutato Lilith e compagni a recuperare oggetti importanti, riattivare vecchie stazioni Catch-A-Ride e a far fuori qualche fastidioso piantagrane. I gemelli Calypso, d’altro canto, sono una vera spina nel fianco. Abbiamo così terminato il nostro primo soggiorno in quel di Pandora e siamo pronti per partire alla volta del prossimo pianeta: Promethea ci attende.

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Cacciatore della Cripta: Zane, livello 11
Tempo di gioco: 3 ore e 52 minuti

Promethea, Giorno 3 – Ore 9.05

Inaugurata la nostra avventura prometheana, io e il buon Matteo – che qualche ora fa ci ha affiancati in quest’impresa – abbiamo esplorato la gargantuesca metropoli in cerca di armi succulenti e missioni.

Se c’è una cosa che ho sempre amato della serie Borderlands è il suo senso dell’umorismo. Le battute di Claptrap sono sempre strepitose e i fanatici che abbattiamo ci salutano con frasi a dir poco assurde, ma Borderlands 3 trova sempre nuovi modi di stupirci. Per citare l’esempio di Rise and Grind, la missione affidataci da Lorelei prevedeva il recupero di una scorta di caffè – per rifocillare la stressata comandante e i suoi sottoposti. Non armi, non esplosivi, caffè. In quest’occasione abbiamo incontrato robo-baristi impertinenti, generali caffeinomani della Maliwan e ‘portatori di caffè’ (altri soldati, ma muniti di thermos); un trip di pura follia dal primo all’ultimo minuto della quest, che ci ha ricompensati con tante risate e, ovviamente, del buon loot.

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Conclusa l’operazione di recupero, il mio Zane e la Amara di Matteo si sono tuffati in una nuova missione (secondaria)… È qui che sono arrivati i veri dolori. Dopo un’ora e mezza di quest – con tanto di obiettivo ‘buggato’ – ci siamo ritrovati nel bel mezzo di una boss fight, la più impegnativa fino a quel momento. Ci sono voluti tre tentativi e tante imprecazioni, ma la vittoria sul colosso di turno ci ha regalato una soddisfazione indescrivibile.

In quest’ultima sessione ho adocchiato un po’ il comportamento dell’IA. I ‘baddies’ di Borderlands 3, che siano i fanatici adoratori dei fratelli Calypso o i già citati psycho, attaccheranno i giocatori con una certa irruenza, senza concederci troppo tempo per la ricarica delle armi o per trovare un riparo dal diluvio di proiettili che si abbatterà su di noi. Certo, in termini di vera e propria intelligenza non parlerei di un marcato miglioramento, ma le nuove abilità di alcuni nemici – come le forze armate Maliwan – rendono gli scontri decisamente più interessanti rispetto al passato: gli avversari si spostano rapidamente da un riparo all’altro, ci raggirano e (i più grossi) ci caricheranno per travolgerci con tutta la loro forza. Insomma, meglio non sprecare i gadget e le abilità dei nostri Vault Hunter.

Al termine della nostra run in co-op ci siamo posti qualche dubbio in merito alla (fumosa) gestione delle missioni, quelle completate nelle sessioni ospitate da altri giocatori, che sembrerebbe costringerci a rifare quelle stesse quest nella nostra lobby. Approfondiremo questo aspetto nel prossimo update, tra qualche oretta.

E comunque, quanto è bello il Cyclone?

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Cacciatore della Cripta: Zane, livello 15
Tempo di gioco: 8 ore e 5 minuti

Promethea, Giorno 4 – Ore 19.24

Abbiamo esplorato altri pianeti, stretto nuove amicizie e macinato un po’ di livelli. Insomma, dopo una generosa dose di ore siamo sempre più vicini a ottenere una visione piuttosto chiara di ciò che è Borderlands 3.

Al primo impatto, il terzo capitolo sembrava voler comunicare un messaggio ben preciso ai fan: c’è il gameplay che tanto avete adorato nei prequel e una piccola manciata di novità che movimenteranno lo shooting. Una notizia più che gradita, nota la vincente formula che ha sempre caratterizzato i giochi della serie Borderlands, ma… dov’è l’innovazione? Perché Borderlands 3 ci sembra così dannatamente simile ai suoi prequel? Beh, occorrerà un po’ di tempo e un pizzico di pazienza prima di poter carpire le vere novità introdotte da Gearbox.

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Tra le varie aggiunte troviamo, ad esempio, un rinnovamento degli skill tree dei quattro protagonisti. Non parliamo solo di nuove e più spettacolari abilità che ci supporteranno durante l’avventura, ma anche di ulteriori ramificazioni per i perk più rilevanti e di potenziali combo innescabili sbloccando bonus ben precisi. Tutto questo giocherà a favore di una più marcata componente strategica, la quale ci spingerà a sfruttare al meglio le MOD Classe scovate in giro o a sacrificare la granata per far posto ad un secondo gadget – come nel caso specifico del nostro Zane, che sfrutta l’accoppiata Digiclone + drone SNTNL.

Siamo rimasti particolarmente colpiti, inoltre, dalla varietà delle nuove ambientazioni; almeno di quelle visitate finora. Siamo ben lontani dalla ‘piattezza’ del setting di Borderlands e c’è un sostanziale upgrade in termini di estensione rispetto al secondo episodio: gli scenari di Borderlands 3 sono enormi, colorati e ricchi di segreti da scoprire. I diversi veicoli utilizzabili ci offriranno modalità sempre nuove di scandagliare l’area di gioco alla ricerca di quest secondarie e oggetti rari nascosti qua e là. Ci abbiamo messo un po’, invece, ad abituarci all’inedita verticalità degli ambienti, venendo ricompensati con un paio di sorprese a dir poco sensazionali.

L’innovazione manca, piuttosto, sul fronte tecnico. Nonostante le evidenti migliorie grafiche e una più accurata resa di dettaglio, non sembra mai palesarsi quel salto generazionale che consentirebbe a Borderlands 3 di lasciare i giocatori a bocca aperta. Per giunta, su console ci siamo scontrati con alcuni problemi di ottimizzazione che rischiano di compromettere l’intera esperienza di gioco: continuano a verificarsi eccessivi cali nel framerate, con risultati deludenti in modalità Prestazioni e situazioni quasi ingestibili in modalità Risoluzione (PS4 Pro e Xbox One X). Non abbiamo messo le mani sulle versioni ‘liscie’ del gioco, ma sappiamo che queste sono afflitte dalle stesse problematiche appena delineate. Non possiamo fare altro che attendere eventuali patch, nella speranza di ridurre i danni, se non altro.

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Cacciatore della Cripta: Zane, livello 23
Tempo di gioco: 16 ore e 10 minuti

Eden-6, Giorno 5 – Ore 19.55

Abbiamo ormai superato le prime 24 ore di gioco, segnando il nostro quinto giorno di permanenza nella galassia di Borderlands 3. Già, galassia, ne abbiamo fatti di passi in avanti dopo il primo capitolo.

Stiamo assaporando ogni singolo dettaglio della (avvincente) storia dei Cacciatori della Cripta e della faida che li contrappone ai terribili fratelli Calypso; tutti questi eventi sono seguiti da altri, importanti personaggi, tra nuove e vecchie conoscenze dell’universo di Borderlands, che nelle ultime ore ci hanno accolti a braccia aperte… nel tentativo di appiopparci altro lavoro sporco. È un cast che continua a sorprenderci per caratterizzazione e varietà, la stessa varietà che contraddistingue gli altri contenuti di gioco. Il tutto viene accompagnato da un’esilarante escalation di comicità che non accenna a frenare, e con un paio di colpi di scena che ci hanno colti alla sprovvista – non approfondiremo onde evitare potenziali spoiler.

Borderlands 3 – Recensione in corso

È così che siamo approdati su Eden-6, pianeta già intravisto durante le prime presentazioni del titolo, ma che solo ora abbiamo potuto esplorare da cima a fondo. Rispondendo alle richieste di aiuto della gente del posto, ci siamo lasciati trasportare dalla selvaggia bellezza di quest’ultimo scenario portando a termine le operazioni di soccorso e, perché no, consegnando qualche ghiotta taglia. In quest’occasione ho avuto modo di scoprire una delle ambientazioni più affascinanti del gioco: una palude immersa nella natura, abitata da esseri feroci ed estremamente pericolosi – e non ci riferiamo solo alla fauna locale; tanta vegetazione, ma anche altrettanta, inaspettata tecnologia nascosta negli antri più oscuri del pianeta.

Dopo tutte queste ore trascorse tra le varie quest avevo proprio bisogno di una pausa, senza abbandonare il controller, però. Ho voluto quindi sperimentare Circle of Slaughter, modalità PvE ‘nascosta’ tra i menù di gioco che ci permette – attraverso il matchmaking – di unire le forze con uno o più giocatori e… sopravvivere. Come nelle più tradizionali modalità a ondate, verremo travolti da una serie di nemici che diventeranno sempre più pericolosi man mano che supereremo i vari round. Non si è rivelata un’esperienza particolarmente rilassante, vista la crescente difficoltà proposta, né rivoluzionaria sul fronte contenutistico, ma è stata senz’altro una piacevole boccata d’aria. Poi c’è il mitico Torgue, varrà la pena fare una capatina anche solo per lui.

Borderlands 3 continua a stregarci e speriamo vivamente di poter trascorrere ancora un bel po’ di ore in compagnia dei Vault Hunter e dei loro colleghi fuori di testa. Eppure, il traguardo sembra ormai vicino, ahinoi.

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Cacciatore della Cripta: Zane, livello 31
Tempo di gioco: 24 ore e 2 minuti

Sanctuary, Giorno 6 – Ore 20.30

Ce l’abbiamo fatta, caro Zane. Ne abbiamo passate tante e ne abbiamo viste di tutti i colori, ma alla fine la nostra avventura è giunta al termine… o quasi.

Dopo poco più di 38 ore di gioco, abbiamo portato a termine la storia di Borderlands 3, completando la quest principale, almeno l’80% delle missioni secondarie disponibili e un’abbondante serie di sfide, collezionabili inclusi. Insomma, alla fine il terzo capitolo si è davvero rivelato un vero gigante dal punto di vista contenutistico e, la buona notizia, è che ne avremo ancora per un bel po’ a giudicare dalle premesse dell’endgame.

Ci aspetta la modalità Caos, disponibile con tre diversi livelli di sfida che ci porteranno ricompense ancora più ricche, ma anche nemici più tosti. Se ciò non bastasse, ci sono anche i nuovi rank del sistema Guardiano e la modalità Vero Cacciatore della Cripta (VCC), ovvero il terzo livello di difficoltà con cui poter inaugurare, magari, una nuova run dell’avventura – con loot aggiuntivo, ovviamente.

Vi parleremo dell’endgame e di tutti gli altri dettagli legati a ogni singolo aspetto di Borderlands 3. Quando e dove? Tra pochissime ore, nella Recensione finale che conterrà il voto definitivo assegnato all’ultima opera targata Gearbox Software. Restate sintonizzati sulle frequenze di SpazioGames!

Borderlands 3 – Recensione in corso

Cacciatore della Cripta: Zane, livello 43
Tempo di gioco: 38 ore e 32 minuti

Voto attuale: 8.5/10 (in continuo aggiornamento)




TAG: borderlands 3, gearbox, recensione

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