Avermedia Live Gamer Ultra Recensione, 4K a portata di tasca

By |19/01/2019|Categories: In Evidenza, Tech|

4K che va, 4k che viene. Al seguito di questa risoluzione, oramai matura considerata la diffusione di televisori e dispositivi in grado di riprodurla, sono arrivate anche nel mercato consumer schede d’acquisizione che la supportano. Dopo alcuni esperimenti ibridi, è arrivata l’immancabile AverMedia. L’azienda tedesca che ha sempre offerto prodotti validi a prezzi concorrenziali, ha ampliato la sua offerta di schede introducendo il supporto al 4K. Dapprima come passthrough, ora come vero e proprio supporto di registrazione, queste schede sono oro colato per tutti quelli che cercano la massima resa del catturato in 4k e non vogliono spendere cifre astronomiche.

Delle due proposte dedicate, oggi ci concentreremo su quella più peculiare, visto che è ancora unica nella sua fascia di mercato, ovvero la Live Gamer Ultra.

Avermedia Live Gamer Ultra DSC06652

Perchè l’Avermedia Live Gamer Ultra è unica?

Ad oggi esiste solo questa scheda di registrazione esterna (da connettere con tecnologia USB al proprio PC) a supportare la risoluzione 4K; non al massimo delle possibilità di questa risoluzione, ma entreremo nei dettagli nella parte dedicata.

Iniziamo da subito dalla confezione.
È piccola ed essenziale, ma non priva di quello che serve. Una volta superati i primi due strati di cartone, abbastanza solidi da proteggere la scheda da eventuali urti, raggiungiamo la stessa e gli accessori di cui è fornita. All’interno troveremo dunque una Avermedia Live Gamer Ultra, un cavo USB 3.1A to C e un cavo HDMI 2.0, una guida molto rapida per i primi utilizzi, con l’indirizzo di dove andare a reperire i driver e il software per registrare e, per concludere, una card con un codice per il software completo PowerDirector 15.

A parte la console, o la sorgente video, non manca davvero nulla a questa scheda che contiene addirittura una chiave per un programma di Editing di discreta qualità, più che sufficiente per la maggior parte di attività di montaggio casalinghe.

La scheda dimostra una certa solidità, con un form factor di sostanza senza troppi fronzoli. Ci sono grate e forature appositamente realizzate per dissipare al meglio il calore generato dai componenti e tutta la superficie è ondulata, per aumentare la presa e il raffreddamento. Oltre al logo avermedia e a un LED per l’indicazione di registrazione, non ci sono altri particolari estetici. Sul fondo però 4 gommini fanno sì che la scheda rimanga ben ancorata alla base. Le dimensioni sono contenute, ma nonostante ciò non è leggerissima. Su un lato corto abbiamo il solitario ingresso USB-C, mentre sull’altro l’accoppiata HDMI IN e OUT.

Registrazione con la Avermedia Live Gamer Ultra

La scheda garantisce ottime performance, inedite per una scheda esterna. A livello di Passthrough, gestisce senza problemi qualunque tipo di segnale sviluppato da una console o computer moderno: 4Kp60 HDR, o 1080p240.
La potenza in registrazione è più ridotta, ma comunque più che sufficiente per fare 4Kp30, 1440p60 e 1080p120. Risultati in linea con le performance dell’attuale generazione di console e che richiedono hardware altrettanto moderno, tanto che tra i requisiti di sistema figurano: Windows 10, i5 6xxx (desktop) i7 7700HQ(notebook), 8 GB di Ram, una porta USB 3.1 e una 1050ti almeno sul fronte grafico. In realtà questi requisiti sono un po’ conservativi e con un i7 4770 siamo riusciti a registrare, pur esaurendo quasi completamente le risorse di sistema, nonostante poi la porta USB fosse una semplice 3.0.

Con il software proprietario la scheda registra in H.264, sfruttando anche a piacere l’accelerazione hardware, e in H.265.

I video sono sempre in formato compresso, ma il bitrate massimo raggiungibile con il software dedicato è tale da non farci rimpiangere questa scelta. Anche perché sappiamo bene quanto il formato non compresso possa essere gravoso su performance e spazio dell’HDD.

Si arriva addirittura fino a 240Mbit/s, che è una qualità altissima anche per le registrazioni in 4K.

C’è anche la possibilità di streammare direttamente sulle piattaforme più diffuse dell’internet: Twitch, Youtube e Facebook, ma il software ha qualche limitazione sulle scene rispetto al re indiscusso OBS, e ai bitrate più bassi richiede troppe risorse per ottenere una qualità accettabile. L’hardware però è in grado di recuperare il segnale con un piccolissimo delay, concedendo al giocatore l’opportunità di visualizzare su un solo schermo sia per la propria partita sia la registrazione, a patto che il titolo non richieda un eccessivo tempismo.

Motivo per cui abbiamo deciso di limitare alla fase di registrazione RecCentral.

Tra l’altro, da poco, con RecCentral Express, la compatibilità della scheda è stata estesa anche ai Mac, parlando anche a chi per necessità ha dovuto sempre puntare sulla concorrenza.

Una volta installati i driver, la AverMedia Live Gamer Ultra viene subito riconosciuta da tutti i software più diffusi e funziona senza problemi. Rispetto alle precedenti generazioni, in cui qualche problema driver poteva sempre presentarsi in fase di connessione, non ci è mai capitato di dover passare del tempo ad attaccare e staccare il dispositivo perché venisse riconosciuto dal sistema. Anzi, indipendentemente dal software le performance e le qualità della Live Gamer Ultra non sono mai venute meno.
Un ottimo hardware che accoppiato alle funzionalità di OBS può davvero essere sfruttato a pieno.

+ 4k su connessioni USB
+ Prezzo abbordabile
+ Minima latenza per lo streaming
+ Solida e portatile
- solo 30fps

8.7

La scheda Avermedia Live Gamer Ultra offre il 4K, su supporto esterno a un prezzo ragionevole, pur mancando dei 60fps, a questa risoluzione (presenti dal 2k in giù), e l’HDR, entrambi appannaggio della versione interna la Live Gamer 4K. Per l’attuale panorama videoludico, però, con le console che spesso si affidano all’upscaling, è un compromesso ragionevole. Maneggevole ed efficiente, è l’unica soluzione attuale per ambire alla massima risoluzione con una connettività USB, funzionando sia per la registrazione sia per lo streaming, essendo priva di latenza. Consigliata.