The Adventures of Elliot: The Millennium Tales è il nuovo adventure in HD-2D firmato Square Enix e Tomoya Asano. L'ispirazione a The Legend of Zelda: A Link to the Past è evidente, ma il gioco riesce a costruirsi un'identità precisa, fatta di combattimento in tempo reale, armi diverse da combinare in stili di combattimento personali e dungeon da esplorare fino in fondo (come Andrea vi ha spiegato nella nostra recensione).
La maggior parte dei dungeon è piuttosto lineare: se si prende la strada "sbagliata" basta tornare indietro fino a trovare la leva o la chiave giusta. Detto questo, il mondo di gioco non manca di side quest, dungeon opzionali e sfide facoltative che possono tenere occupati per ore.
Ecco quindi nove consigli per partire con il piede giusto e non farvi trovare impreparati.
Abbassa il livello di chiacchiera del tuo compagno
Se la principessa o Faie iniziano a parlare un po' troppo, sappi che nelle impostazioni si può regolare il loro livello di "chiacchiera". Bastano pochi secondi per ridurre drasticamente la quantità di dialoghi non necessari durante l'esplorazione.
Non dimenticare di riempire le pozioni
Ogni volta che si lascia una città, conviene controllare che le proprie fiale siano piene. Non esiste un modo per riempirle lungo il cammino, niente fonti o oggetti simili: l'unica strada è acquistarle nei negozi. Si può recuperare qualche punto vita rompendo vasi e barili, ma le pozioni restano la risorsa più preziosa perché curano più punti vita in un colpo solo e si possono usare liberamente.
Prendi il Mantello dello Svolazzo se odi il platforming
A Huther si può acquistare il Flutterer's Cape per 1.000 tul. L'accessorio permette di restare in aria per qualche istante a ogni salto, bypassando gran parte del platforming e anche alcuni enigmi che richiederebbero l'attivazione di una leva o un meccanismo simile per superare un vuoto.
Attenzione però: dato che i dungeon sono pensati in modo lineare, saltare alcune sezioni con il mantello può rendere l'esplorazione disorientante, perché si finisce per ignorare interi tratti di livello. Vale la pena tenerlo a mente prima di abusarne.
Punta sulle catene con calma, non sullo spam
La tentazione di spammare il tasto di attacco per liberarsi in fretta dei nemici è forte, ma la strategia migliore resta concentrarsi su schivate, parate e parry. Ogni nemico abbattuto contribuisce a una chain, e più alta è la catena, maggiori sono le ricompense. Basta un colpo subito per interrompere tutto, quindi conviene giocare con pazienza per massimizzare i guadagni.
Gli aggiornamenti della Magicite diventano costosi col passare delle ore, quindi ogni tul guadagnato con le catene fa la differenza.
Adatta la strategia al nemico che hai davanti
Contro i nemici più piccoli si può spesso tenerli in uno stato di stun-lock, colpendoli ripetutamente prima che si riprendano, per concatenare un colpo dopo l'altro. Più avanti nel gioco, e contro i boss, questa tattica smette di funzionare, ma vale la pena sfruttarla quando possibile.
Contro i nemici più coriacei, nelle finestre di vulnerabilità più brevi spesso conviene rinunciare ai colpi caricati e spammare l'attacco base: i charged attack fanno più danno isolato, ma in pochi secondi di apertura il danno per secondo dell'attacco normale è spesso superiore.
Esplora la mappa con attenzione
Grotte, dungeon e aree secondarie che la storia non porta mai a visitare sono numerosissime, e vale sempre la pena controllarle. Nel peggiore dei casi si trova una porta o un meccanismo che segnala un ritorno futuro, ma se l'area è accessibile si possono trovare potenziamenti per le armi o Shards of Life, che aumentano i punti vita massimi di Elliot. Vale sempre la deviazione.
Raccogli tutti i gatti che trovi
Poco dopo l'inizio dell'avventura si sblocca un misterioso personaggio che colleziona gatti. Prima di questo punto i felini sono visibili sulla mappa ma non raccoglibili: una volta sbloccato l'incontro, conviene tornare a recuperarli tutti e riportarli al collezionista per ottenere ricompense interessanti, tra cui una borsa per le bombe più grande e una faretra più capiente.
Completa le side quest, ne vale la pena
Chi non ama le missioni secondarie potrebbe essere tentato di ignorarle, ma in The Adventures of Elliot le ricompense sono tutt'altro che trascurabili: fiale, accessori potenti, espansioni per bombe e freccette. Meglio non rimandarle troppo, perché in alcuni casi il gioco avvisa quando una side quest sta per diventare permanentemente inaccessibile.
Rivivi con criterio per non sprecare risorse
In caso di morte, Faie può far rivivere Elliot in cambio di tul, riportandolo a piena salute nel punto esatto in cui è caduto. Ogni rianimazione costa sempre più della precedente, e il costo si azzera solo visitando un guidepost di viaggio (a meno di giocare in modalità molto difficile). Continuare a rivivere può sembrare comodo, ma quando i costi salgono troppo conviene ripartire da capo e studiare meglio i pattern del boss.
Se si muore all'inizio di un combattimento contro un boss, meglio ripartire subito. Diverso il discorso se il boss è a un soffio dalla sconfitta: in quel caso una rianimazione in più è più che giustificata.
Nove consigli non bastano a spiegare da soli perché The Adventures of Elliot funzioni così bene, ma aiutano a entrarci senza sprecare le prime ore tra tentativi ed errori. Square Enix e Tomoya Asano non si sono limitati a omaggiare A Link to the Past.
Quello del gioco è un design onesto, quasi old school nella fiducia che il giocatore voglia esplorare per il piacere di farlo, non perché un'icona sulla mappa glielo impone passo dopo passo. Poi certo, c'è il gatto da accarezzare, la fiala da riempire con metodo, il mantello che toglie un pizzico di sfida in cambio di comodità: dettagli che raccontano un gioco consapevole di cosa vuole essere e di cosa no.
Non un capolavoro che reinventa il genere, ma un titolo che sa esattamente dove guardare e lo fa con rispetto. Vale la pena perdersi nei suoi dungeon, uno dopo l'altro (avete già letto anche le 10 curiosità sl gioco?).