C'è un aspetto di Marvel's Wolverine che rischia di passare in secondo piano mentre tutti discutiamo della qualità tecnica, delle animazioni, del combattimento o dell'ennesimo confronto con Marvel's Spider-Man 2: quanto contenuto c'è effettivamente nel gioco?
La risposta, numeri alla mano, è piuttosto interessante. Le informazioni raccolte da Push Square attraverso la propria guida al completamento al 100% permettono infatti di avere un quadro molto più preciso della struttura dell'avventura di Logan. E, personalmente, c'è un dato che mi interessa più degli altri: Insomniac sembra aver finalmente deciso di non dover per forza trasformare ogni sua produzione in un enorme parco giochi pieno di icone sulla mappa.
30 missioni, 102 collezionabili
Marvel's Wolverine comprende complessivamente 30 missioni e accompagna Logan attraverso diverse ambientazioni, tra cui Canada, Madripoor e Giappone. Una struttura decisamente più lineare rispetto a quella a cui Insomniac ci ha abituati negli ultimi anni.
E qui arriva la prima considerazione personale: meno male. Non perché un open world sia necessariamente un problema, ma perché ormai sembra quasi che un blockbuster debba dimostrare il proprio valore attraverso la quantità di chilometri quadrati della mappa, il numero di attività secondarie e la quantità di punti interrogativi che riesce a piazzare sullo schermo.
Wolverine, almeno da questo punto di vista, sembra voler fare un passo indietro. Non è necessariamente una scelta nostalgica: può essere semplicemente una scelta intelligente.
Nel corso delle 30 missioni sono disseminati 102 collezionabili, suddivisi in tre categorie: 68 Material Crates, 14 Nightmare Doors e 20 Whisky Bottles.
Le 68 Casse Materiali
La categoria più numerosa è rappresentata dalle 68 Material Crates, ossia le Casse Materiali. Queste casse contengono materiali utili per sbloccare nuovi costumi di Wolverine e possono essere individuate grazie a segnali visivi e sonori che indicano la loro presenza nelle vicinanze.
È una soluzione molto più semplice rispetto alla classica mappa dell'open world che, una volta sbloccata, ti comunica praticamente dove andare a prendere ogni singolo oggetto.
Personalmente è una cosa che apprezzo. Se devo esplorare, lasciatemi almeno il piacere di trovare qualcosa. Non ho bisogno che il gioco trasformi ogni oggetto in una commissione da svolgere sulla checklist.
14 Nightmare Doors
Ci sono poi 14 Nightmare Doors (o Porte dell'Incubo, nella versione nostrana), che non sono semplici oggetti da raccogliere. Queste porte conducono infatti a vere e proprie sfide, legate al combattimento e al movimento, che permettono di ottenere punti utilizzabili per sbloccare le Adaptations.
È probabilmente una delle idee più interessanti dell'intero sistema di completamento, perché introduce un minimo di varietà rispetto al semplice “trova l'oggetto nascosto”.
Le Nightmare Doors sono inoltre riconoscibili attraverso una particolare radice viola che conduce Logan verso la loro posizione. Insomma, niente caccia al pixel con il naso incollato alla minimappa.
E poi ci sono 20 bottiglie di whisky
Perché, evidentemente, quando sei Wolverine non puoi semplicemente raccogliere monete.
Le 20 Whisky Bottles sparse nel gioco sono un altro dei collezionabili necessari per il completamento. Anche in questo caso Logan può individuarle attraverso il proprio olfatto, con una traccia blu che segnala la presenza della bottiglia.
Ed è proprio questo genere di dettaglio a ricordarci che stiamo parlando di Wolverine e non dell'ennesimo protagonista generico da action game. Se hai un personaggio con un olfatto sovrumano, perché non utilizzarlo anche per costruire una meccanica di esplorazione?
32 costumi per Logan
Altro elemento importante sono i costumi. Marvel's Wolverine ne comprende 32, alcuni ottenibili automaticamente durante la storia e altri acquistabili utilizzando i materiali recuperati dalle Material Crates.
Ci sono praticamente tutte le incarnazioni che un fan di Logan potrebbe aspettarsi: da Classic Brown a Weapon X, passando per X-Force, Old Man Logan, Patch, Future Past, Ultimate Yellow e diverse altre varianti.
E qui c'è una cosa che personalmente trovo particolarmente interessante: i costumi non sono soltanto un esercizio estetico. Sbloccarli contribuisce infatti ad aumentare la salute massima di Wolverine.
È una scelta semplice, ma efficace, perché dà una ragione concreta per andare alla ricerca dei materiali. Non stiamo quindi parlando esclusivamente del classico guardaroba da collezionista destinato a essere guardato cinque minuti e poi dimenticato.
Si possono rigiocare le missioni
Un altro dettaglio interessante riguarda la possibilità di tornare sulle proprie tracce. Una volta raggiunta la Nightmare Cabin, è possibile interagire con il letto presente nella parte posteriore della stanza per rigiocare le missioni completate.
Una soluzione importante soprattutto per chi vuole arrivare al 100%, perché significa che un collezionabile mancato non dovrebbe obbligare il giocatore a ricominciare tutto da capo.
Ed è proprio qui che Wolverine potrebbe sorprendermi
Lo dico subito: non sono uno di quelli che considera automaticamente positiva qualsiasi scelta perché “è diversa dal solito”. Una struttura lineare può essere straordinaria oppure semplicemente povera di contenuti. Dipende da come viene utilizzata.
Però, dopo anni in cui abbiamo visto blockbuster trasformarsi in giganteschi contenitori di attività secondarie, la scelta di Insomniac di realizzare un'avventura più concentrata mi incuriosisce parecchio.
30 missioni, 102 collezionabili, 32 costumi e una serie di attività opzionali non significano necessariamente che il gioco sia enorme. E francamente non mi interessa nemmeno che lo sia.
Mi interessa che sia buono. Perché è questo il punto che troppo spesso dimentichiamo quando parliamo di videogiochi moderni: non abbiamo bisogno di giochi sempre più grandi, abbiamo bisogno di giochi che sappiano cosa vogliono essere.
Se Marvel's Wolverine riuscirà davvero a concentrare l'esperienza sul combattimento, sulla storia di Logan, sull'esplorazione e su una quantità ragionevole di contenuti secondari senza trasformare ogni angolo del mondo in una commissione da sbrigare, personalmente non sentirò affatto la mancanza di un'altra gigantesca mappa piena di icone.
Se volete saperne di più sul gioco in questione, qui trovate la nostra recensione, in cui il nostro Andrea Maiellano vi spiega dove il gioco eccelle e dove inciampa (perché sì, il titolo Insomniac non è perfetto, ma non è neanche tutto da buttare). Diteci in ogni caso nei commenti se avete iniziato a giocarci e cosa ne pensate di questa nuova e discussa esclusiva targata PlayStation.