Negli ultimi anni Magic The Gathering sta vivendo una nuova età dell’oro, con migliaia di nuovi giocatori che si sono uniti al celebre gioco di carte collezionabili. Il tutto in particolare grazie a una serie di collaborazioni con altri franchise affermati e a un ritmo di pubblicazione dei set particolarmente serrato, oltre che a degli eventi pensati per celebrare l'intera community. Tra di essi i più importanti sono sicuramente i MagicCon, delle vere e proprie feste itineranti in cui è possibile vivere a 360 gradi il TCG nato dalla mente di Richard Garfield. La scorsa settimana noi abbiamo avuto l'opportunità di partecipare al MagicCon Amsterdam 2026 e di trovare così anche qualche risposta a delle domande che ci attanagliavano da tempo.
Come è ad esempio possibile mantenere sempre alta la qualità e non compromettere mai l’anima del TCG collaborando con brand all’apparenza molto distanti dall’identità di Magic The Gathering? Dove si trova poi l'ispirazione per creare qualcosa di sempre nuovo anche dopo trent'anni di storia? Di questo e altri argomenti abbiamo parlato con Roy Graham e Ben Bleiwess, rispettivamente Principal Franchise Story Lead e Product Architect di MTG.
Ben: Faccio parte della community di Magic da circa trent'anni e uno dei principi cardine della mia vita è che c'è sempre qualcosa di nuovo da scoprire e da imparare. L'ispirazione può arrivare davvero da qualsiasi cosa e non sai mai dove la troverai. A volte mi capita di cogliere dettagli casuali da cose di cui parlano i miei figli adolescenti: guardo certe dinamiche e penso a come Magic potrebbe reinterpretare determinati spunti. Parlo in particolare del modo in cui le nuove generazioni fruiscono dei media, che è profondamente diverso da quello con cui sono cresciuto io.