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Pro
- Veloce e divertente
- Semplice da apprendere
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Contro
- Come saranno le altre modalità di gioco?
- Sarà abbastanza profondo?
Conclusioni Finali di SpazioGames
Nonostante sia stato uno dei più grandi fenomeni mediatici dell’ultimo decennio, Game of Thrones non ha ancora ricevuto un adattamento videoludico degno del nome che porta. Certo, l’epopea nata dai racconti di George R. R. Martin può essere vissuta anche con il buon lavoro fatto da TellTale o con il pregevole Reigns: Game Of Thrones, ma è indubbio come a oggi non sia ancora stato pubblicato un gioco in grado di catturare completamente tutte le caratteristiche che hanno reso la saga leggendaria.
A provarci a inizio 2027 sarà Game of Thrones: War for Westeros, strategico in tempo reale di PlaySide che abbiamo rivisto in azione proprio durante la Gamescom Opening Night Live di ieri sera. Un titolo che, almeno sulla carta, sembrerebbe dotato di tutto il necessario per fare breccia negli amanti del genere e del franchise e che noi abbiamo potuto provare in anteprima nei giorni scorsi. Una versione, certo, ancora lontana dal prodotto finale, ma che ci ha comunque concesso di comprendere più a fondo le potenzialità e le caratteristiche di questo atteso RTS.
Guerra totale
Game of Thrones: War for Westeros ci permetterà nella sua versione completa di vivere grosse battaglie campali tra alcuni dei più grandi eserciti del continente, come quelli guidati dai Targaryen, dai ricchi Lannister o da Casa Stark. Sarà possibile poi anche mettersi nei panni del Re della Notte e provare a seminare il terrore alla guida di un esercito di non morti. Il tutto sia in giocatore singolo che in multigiocatore, permettendoci così di battagliare con i nostri amici per il controllo totale dei Sette Regni.
Nella demo a nostra disposizione non abbiamo ovviamente avuto l’opportunità di mettere le mani su tutto quello che War for Westeros offrirà l’anno prossimo, bensì su una più piccola porzione capace comunque di toglierci molti dei dubbi che avevamo sul titolo. Abbiamo infatti avuto modo di provare nell’immancabile modalità Schermaglia le fazioni di Casa Stark e di Casa Lannister su due mappe differenti, sebbene senza tutte le truppe e gli eroi a disposizione. Uno scenario in ogni caso ben più che sufficiente per cominciare finalmente a fare la conoscenza con l’atteso titolo di PlaySide.
La prima cosa che abbiamo notato una volta scesi sul campo di battaglia è la grande velocità con la quale si riesce a prendere dimestichezza con i comandi e le meccaniche di gioco. GoT: War for Westeros si basa infatti su diversi dei capisaldi tanto cari al genere e si orienta molto più sulla velocità di azione e sugli scontri per il territorio piuttosto che sulla parte economica-gestionale.
Alla base del sistema di gioco vi sono infatti due sole valute: l’oro e l’influenza, ognuna delle quali ottenibile in automatico costruendo gli edifici dedicati. L’unico altro valore che bisogna tenere sott'occhio è infine la popolazione disponibile nel proprio regno, con tale numero che può essere espanso costruendo case e che rappresenta il limite massimo di truppe assoldabili.
Una volta messe le basi del proprio impero a livello economico si tratta quindi di dare vita a un esercito ben nutrito e studiato, difendere i propri confini e assaltare gli avversari. Non fatevi assolutamente ingannare se il tutto vi sembra un po’ troppo semplicistico, perché appena i conflitti cominceranno a infiammare la mappa di gioco dovrete sfruttare tutte le vostre abilità tattiche per sperare di prevalere.
Eroi, fazioni e battaglie
Ognuna delle fazioni presenti in gioco si differenzia ovviamente dalle altre e permette di dare vita a tattiche diverse. Gli Stark hanno ad esempio a disposizione il supporto del Popolo Libero e dei loro alleati giganti, mentre i Lannister possono assoldare mercenari da terre lontane per combattere al proprio fianco. Molto carino anche il fatto che all’interno di ogni fazione viene richiesto di prendere delle decisioni sul come far progredire il proprio regno, obbligandoci a comprendere bene la propria strategia prima di procedere.
Casa Stark, ad esempio, può avere il supporto nel medesimo momento solo del Popolo Libero o dei Guardiani della Notte e non può di conseguenza sfruttarli contemporaneamente. Meglio avere grossi e possenti giganti ad aprire il cammino o fidati guerrieri a spalleggiarci in battaglia? Domanda senza una risposta precisa e che dipende ovviamente dalla situazione in cui ci troviamo e dagli avversari che dobbiamo affrontare.
Ogni mappa di gioco – o almeno quelle che abbiamo potuto provare in questa anteprima – è poi divisa in più zone distinte, il cui controllo è ottenibile solo prendendo possesso di una struttura posta al loro centro. Considerando come le risorse possano essere estratte solo in determinati punti all’interno di tali aree, è evidente di conseguenza come le schermaglie di War for Westeros si concentrino proprio sul contendersi ogni singolo lembo di terra. Possedere più zone degli avversari significa del resto una produzione più veloce di oro e influenza e, di conseguenza, una crescita più repentina del proprio esercito e del proprio regno.
A completare il tutto poi la presenza di eroi, vedi Jon Snow, Robb Stark e Greywind per Casa Stark e Tywin e Jaime per Casa Lannister, oltre che svariate migliorie tecnologiche in grado di potenziare e rendere più efficienti truppe ed edifici. Sia chiaro, nulla di trascendentale e che non si sia visto in precedenza, ma fa comunque decisamente il suo effetto poter guidare all’assalto i Guardiani della Notte capitanati da Jon Snow.
Tecnicamente, infine, il risultato complessivo è abbastanza bello da vedere, sebbene non vengano raggiunti picchi incredibili né per quanto riguarda il numero di truppe in campo né per il livello di dettaglio. L’ottimizzazione, invece, è già a un buon punto e non ci siamo imbattuti in praticamente nessun problema o calo di framerate neanche nei momenti più concitati. Una notizia che fa ben sperare, soprattutto considerando come manchino ancora svariati mesi al lancio del gioco.
Uno strategico per tutti
Alla prova dei fatti tutto quello che vi abbiamo raccontato finora funziona bene e possiamo sicuramente affermare di esserci divertiti con Game of Thrones: War for Westeros. Mettersi al comando di alcune delle casate più importanti dei Sette Regni è infatti decisamente soddisfacente e, grazie al lavoro fatto da PlaySide, pure immediato. L’impressione che abbiamo avuto alla fine dei conti è quella di esserci trovati dinnanzi uno strategico in tempo reale accessibile e veloce da apprendere e che non vuole deliberatamente spingere troppo a fondo sul pedale dell’acceleratore per quanto riguarda la complessità delle meccaniche. Se tale scelta si rivelerà vincente è ancora presto per dirlo, con il tutto che dipenderà anche dalla bontà delle altre modalità di gioco. Per ora possiamo ritenerci tutto sommato soddisfatti, con giusto qualche piccolo riserbo.