Ancestors: The Mankind Odyssey | quello che sappiamo dai TGA

A più di un anno dal suo annuncio, i The Game Awards del 2018 hanno portato con sé nuovo materiale per Ancestors: The Mankind Odyssey, nuovo titolo di Patrice Desilets, creatore di Assassin’s Creed, e del suo studio Panache Digital Games. Definire il gioco ambizioso sarebbe riduttivo: Ancestors si propone di farci rivivere l’intera storia dell’umanità, a partire dalla preistoria e dai primati che hanno preceduto l’homo sapiens nella sua linea evolutiva. Noi, ovviamente, abbiamo analizzato per voi la lunga sessione di gameplay appena mostrata.

Ancestors Anteprima TGA 1

Deep time

Come accennato in apertura, Ancestors si propone di farci rivivere la storia dell’umanità, a partire dalla preistoria e dai primati. Come le più recenti scoperte scientifiche hanno confermato, dunque, la nostra storia comincia in Africa, dove le prime forme di vita associabili all’albero evolutivo dell’uomo fanno la loro comparsa. Come intuibile, almeno in questa fase della storia umana non si può parlare di un vero e proprio comparto narrativo; la narrazione da seguire sarà quella dell’evoluzione che ha portato dalle forme più antiche di primate fino a Lucy, indubbiamente l’australopitecina più famosa della preistoria. Seguiremo dunque i nostri antenati nel loro cammino evolutivo, osservandoli muovere i loro primi, incerti passi da bipedi. A detta di Desilets, il gioco vuole porre una domanda al giocatore moderno: riesci a sopravvivere a quello che i nostri antenati hanno dovuto passare? Starà al giocatore scoprire la risposta, imparando da solo a sopravvivere in un gioco che gli fornirà ben pochi aiuti per arrivare a vedere la luce del giorno successivo.
Il titolo è ancora lontano dalla fine del suo sviluppo, ma la realizzazione della lussureggiante ambientazione africana appare fin da ora soddisfacente; al contrario, rimane ancora del lavoro da fare per quanto riguarda le animazioni e la cura dei modelli degli animali, non sempre convincenti. Anche gli effetti sonori giocano un ruolo importante in Ancestors: com’è logico che sia, d’altronde, in un gioco che fa dell’immersione in un altro mondo la sua parola d’ordine. Fortunatamente, gli sviluppatori sembrano fatto centro sotto questo aspetto, con la foresta che riecheggia dei suoni della natura incontaminata. Sicuramente, immergersi in questo mondo preistorico armati di un buon paio di cuffie sarà un’esperienza da non dimenticare.

Ancestors Anteprima TGA 2

Evoluzionismo non darwiniano

Desilets ha definito in poche parole il cuore del gameplay di Ancestors: single player, action survival in terza persona, open world. Ed il gioco, effettivamente, sembra ricalcare gli stilemi dei suddetti generi, seppur adattandoli all’inedito setting. Nei trenta minuti di gioco, abbiamo visto lo sviluppatore prendere il controllo di un cucciolo che, subito dopo aver perso il genitore, ucciso da un rapace, si ritrova da solo nella foresta. In questo modo, abbiamo potuto vedere fin da subito un’interessante meccanica di gioco, vale a dire la cosiddetta “fear mode”. Il piccolo primate, impaurito dalla scomparsa del genitore e dal ritrovarsi solo in una zona sconosciuta, comincia a vedere intorno a sé apparizioni quasi spettrali che lo intimoriscono e lo rendono vulnerabile. Per uscire dallo stato di paura, il giocatore deve portare il piccolo primate in un nascondiglio, dove possa sentirsi abbastanza sicuro da riprendersi. Subito dopo, il controllo passa ad un adulto del branco di primati che, allertato dai pianti del piccolo, decide di mettersi sulle sue tracce. Non c’è alcuna mappa di sorta ad aiutare il giocatore nell’impresa: Desilets ha sottolineato come l’unica mappa disponibile sarà quella che andremo costruendo mentalmente.

Ancestors Anteprima TGA 3

Fortunatamente, possiamo contare sui sensi amplificati del nostro primate, che è in grado di localizzare la direzione da cui proviene il pianto del piccolo. I due vengono così riuniti, e possono continuare insieme l’esplorazione della foresta. Come in ogni survival che si rispetti, l’esplorazione è finalizzata alla scoperta di nuove fonti di sopravvivenza. Le scimmie, com’è noto, vivono in branco, ed hanno pertanto bisogno di scorte di cibo e di acqua, oltre che di luoghi sicuri dove pernottare. Ovviamente, dovremo sempre fare attenzione a mantenere il nostro personaggio in buona salute: muoversi nella foresta, arrampicarsi sugli alberi, dondolare tra le liane costa energia; preziosa energia che dev’essere costantemente riempita con cibo ed acqua. Durante l’esplorazione, il primate di Desilets si spinge troppo lontano dalla zona del suo clan: questo lo porta ad entrare nella fear mode. Per uscire da essa, il primate deve studiare l’ambiente intorno a sé: se in esso scopre elementi che ha già incontrato in passato (come un particolare tipo di frutto), il primate comincia a sentirsi a suo agio e la zona viene considerata sicura. Si tratta di una sicurezza fragile, però: la foresta nasconde numerose insidie, e non passa molto tempo prima che un coccodrillo attacchi il nostro protagonista.

Ancestors Anteprima TGA 4

Fortunatamente, il primate può utilizzare tutto ciò che trova nella foresta per difendersi: nella demo, Desilets utilizza un ramo per scacciare l’alligatore e tornare indenne al suo clan prima del calare della notte. Qui è possibile accedere allo skill tree dei nostri primati, sbloccando nuove caratteristiche che riflettono l’effettiva evoluzione della nostra specie, come la possibilità di muoversi su due zampe per un breve periodo. Come abbiamo detto, si tratta in ogni caso di elementi che ricordano quanto visto in produzioni simili; l’ambientazione inusuale, però, rende tutto potenzialmente intrigante, e siamo curiosi di sapere di più sul funzionamento dello skill tree visto negli ultimi minuti della demo. Ci sono altre meccaniche ancora avvolte nel mistero: Desilets ha accennato alla possibilità di cambiare personaggio, così come alla presenza di obiettivi nel gioco. Noi seguiremo attentamente l’avanzare dello sviluppo di Ancestors, e non mancheremo di riportarvi ogni novità di questo viaggio lungo milioni di anni.

Ancestors: The Humankind Odyssey si presenta come un progetto interessante che, pur ricalcando gli stilemi di un genere ormai consolidato, si avvale di un’ambientazione inusuale e di un’obiettivo davvero ambizioso, ovvero quello di raccontare l’intera storia dell’umanità. Quanto visto ai The Game Awards 2018 ci ha sorpresi ed intrigati, lasciandoci vogliosi di scoprire di più sul nuovo titolo di Patrice Desilets. L’attesa, tuttavia, sembra essere ancora lunga.