Recensione 4 min

X-Squad

Anno 2037. Il governo ha perso ogni contatto con una delle sue basi supersegrete subito dopo aver ricevuto notizie confuse su uno strano e sospettoso comportamento di una parte del personale della base. Noi disponiamo della conoscenza di pochi dettagli sulla missione che ci e’ stata affidata e tra questi alcuni dati misteriosi scoperti da una scienziata, la dottoressa Bianca Noble, finita nelle mani di pericolosi terroristi.
L’unico indizio e’ dato da un nome: “Progetto Medusa”. Cosa mai ci sara’ dietro?
Quello appena descritto e’ l’inquietante scenario in cui Ash, l’eroe paramilitare che avremo l’onore e il piacere di impersonare, dovra’ affrontare introducendosi nella base senza farsi scoprire (non vi ricorda MGS?) per cercare di salvare la scienziata rapita per poi scoprire il mistero che avvolge il Progetto Medusa.
Come avrete potuto intuire dalla trama ci troviamo di fronte al primo action-stealth game sviluppato per la console a 128 bit di casa Sony e non e’ un caso che a presentarlo sia la mitica Electronic Arts (EA) che, non contenta del buon successo ottenuto dai suoi sport games, tenta di segnalarsi al pubblico anche per i giochi d’azione. Torniamo, pero’, subito a XSQUAD per soddisfare tutte le curiosita’ e i dubbi che certamente avrete.
Avevamo gia’ fatto la conoscenza di Ash, ma la novita’ consiste nel fatto che il nostro eroe e’ a capo di una squadra composta oltre che da lui, in qualita’ di team leader, anche da altri 3 valorosi combattenti: Maya, l’affascinante e fedele esperta di computer e che fin da subito affianchera’ Ash; Judd, il roccioso ed enorme guerriero esperto in ricognizioni e armi da fuoco pesanti e infine Melinda, sensuale e pericolosa addetta alla vigilanza. Si’ avete contato bene: 2 uomini e 2 donne e cosi’ i conti tornano e la parita’ tra i sessi e’ salva.
Fatte le presentazioni immergiamoci nel gioco.
Dopo una presentazione piuttosto breve ma notevolmente curata nel dettaglio, ci troviamo subito immersi nella prima missione nella quale l’obiettivo e’ la perlustrazione alla ricerca degli ostaggi. Prima di cominciare ascoltiamo le parole di Ash che presenta la missione dando gli ordini ai membri della squadra anche se lo fa in un Inglese (il titolo non e’ stato tradotto in Italiano), tutto sommato comprensibile solo per chi mastica la lingua.
La prima missione contiene, all’inizio, la tanto utile parte di training grazie alla quale e’ possibile prendere confidenza col controller. Ci si accorge tuttavia, abbastanza in fretta, che il controllo del nostro Ash e’ molto semplice e immediato. Con i tasti di destra del joypad e’ possibile dare ordini ai componenti della squadra, cambiare le armi e ricaricare senza dover ricorrere ai pesanti menu che spezzano l’azione in molti giochi. Le leve analogiche permettono il movimento e la rotazione del personaggio.
Subito dopo la fase di training si aprono le danze e si entra nel vivo del gioco e ci si accorge subito che l’ingrediente principale del gioco e’ l’azione mentre di strategy e stealth c’e’ veramente poco. Alla fine di ogni missione occorre uccidere un boss nemico, il quale aiutato da un certo numero di suoi alleati, fara’ di tutto per renderci la vita difficile (riuscendoci piuttosto bene a dire il vero).
Da segnalare che tra la fine di una missione e l’inizio della successiva, sara’ possibile riposare I polpastrelli e riprendere il giusto battito cardiaco preoccupandosi di investire i punti guadagnati nella missione precedente nell’acquisto di armi (sono veramente tante) e materiali per i membri del gruppo decidendo come equipaggiare i componentii del team in base alle loro necessita’ e caratteristiche (un lampo di strategia!).
Fin qui la fredda cronaca. Ora, pero’, e’ il caso di commentare gli aspetti positivi e negativi del gioco per cercare di capire se includere questo titolo nella vostra preziosa collezione videoludica.
Partiamo dagli aspetti a favore di XSQUAD. Senza dubbio la grafica e’ di tutto rispetto e non manca la cura nei dettagli degli scenari e dei personaggi, texturizzati e animati a regola d’arte. La fluidita’ della grafica nelle rotazioni inoltre è impeccabile.
La giocabilita’ e’ un altro punto a favore di questo titolo perche’ risulta piacevole usare il joypad con la consapevolezza di poter far tutto molto semplicemente e velocemente. La funzione di auto aiming, poi, semplifica ulteriormente le cose. Per non parlare poi della facilita’ nel dare gli ordini ai componenti della squadra. Un terzo punto a favore e’ dato dal grado di difficolta’ del gioco che non e’ trascurabile pur non essendo frustrante (a parte le lotte contro alcuni boss finali!).
Per cio’ che riguarda le dolenti note occorre innanzitutto segnalare che chi si attende un gioco di tipo strategico alla Metal Gear restera’ fortemente deluso perche’ potremmo definire tranquillamente questo gioco quasi come uno sparatutto. La strategia, infatti e’ alquanto limitata e i 5 comandi disponibili per la squadra (follow, recon, stay, attack, spread) non sono sufficienti a rendere la squadra parte attiva del gioco. Sarebbe stato bello poter guidare a turno i vari personaggi per sfruttarne le differenti caratteristiche.
Delude un po’ anche la scarsa intelligenza artificiale (IA) dei nemici che rende il gioco meno realistico e percio’ coinvolgente. Ad aggravare la mancanza di realismo c’e’ anche la scarsa interazione dei personaggi con gli scenari dove sono immersi per cui non e’ possibile distruggere tutto e lasciare tracce indelebili del nostro passaggio.
Un altro aspetto che ritengo personalmente negativo e’ la gestione del salvataggio del gioco che puo’ essere effettuato solo al termine di una missione cosa che puo’ richiedere un bel po’ di tempo durante il quale anche un semplice calo nella tensione di rete ci farebbe perdere il lavoro fatto (immaginatevi l’istinto omicida per qualcuno che accidentalmente inciampa sul cavo di alimentazione!). A rendere meno grave questa mancanza c’e’ la presenza dei checkpoint prima di ogni punto cruciale che permettono di non dover ripartire dall’inizio della missione in caso di passaggio a miglior vita. Non e’ sufficiente ma e’ meglio di niente. Infine segnaliamo l’eccessiva brevità dell’avventura, la longevità complessiva del gioco, di conseguenza non è molta elevata soprattutto se consideriamo che, una volta completato, difficilmente lo riprenderemo in mano per nuove partite.

Piattaforma:
PS2
Genere:
azione
Data di uscita:
Sviluppatore:
Electronic Arts
Distributore:
C.T.O







7

Dopo aver trascorso molte ore giocando a XSQUAD mi sono convinto che questo titolo rappresenta un esercizio fatto da EA per occupare al piu’ presto un posto importante nel mercato dei giochi per PS2 e non traspare la volonta’ di farne un titolo all’altezza di molti altri giochi della stessa categoria. Di sicuro resta un buon titolo per trascorrere delle ore piacevoli toccando con mano le potenzialita’ della PS2 soprattutto in previsione futura. Personalmente consiglio l’acquisto di questo titolo solo agli amanti del genere sparatutto che avranno in omaggio anche una ventata di strategia che non fa mai male.