Recensione 3 min

This is Football 2002

La Sony torna in campo (nel vero senso della parola) e lo fa alla grande con il seguito di un titolo già apparso, senza troppa fortuna, qualche anno fa su PSX. Stiamo parlando di This is Football 2002, il cui predecessore era talmente brutto, da suscitare in tutti gli addetti ai lavori e in tutti i fans di titoli sportivi, ragionevoli dubbi sul suo sequel su PS2. Ed invece, nonostante questa diffidenza, la Sony è voluta andare fino in fondo nel suo intento di creare un degno rivale di sua Maestà Winning Eleven, e forse, almeno a giudicare dalle mie prime partite, c’è riuscita! In TIF 2002 si possono apprezzare fin da subito, una grafica sbalorditiva e una cura del dettaglio a dir poco maniacale, con l’inserimento di alcuni elementi totalmente inediti in una simulazione di questo genere, come ad esempio il fallo di mano (!), le trattenute per la maglia, la simulazione (già presente in Fifa 99, ma qui mooolto più realistica), e perfino, dal punto di vista estetico, l’alito che esce dalla bocca dei calciatori nelle partite in notturna. Una volta scesi in campo, non si possono non notare gli splendidi cori dei tifosi, ognuno diverso dall’altro e personali per ogni squadra, e le ottime coreografie sugli spalti con tanto di fumogeni. Le animazioni, spesso insieme alla giocabilità vero tallone di achille di questi giochi, sono bellissime. I giocatori si muovono in modo molto credibile, anche se forse manca qualcosina in alcuni movimenti secondari che risultano ancora troppo legnosi e poco fluidi, ma ciò non influisce più di tanto sulla valutazione globale. Bellissima la caratterizzazione dei calciatori, da Zidane con la sua “Semi-pelata” a Davids con gli occhialini. Li vedrete protestare, urlare, esultare, con un realismo spaventoso, i volti praticamente identici alle controparti reali. Ed eccoci alla giocabilità. Calcio d’inizio e….vai, non è il solito ping pong della Electronic Arts! Anche qui il gioco si mantiene fortunatamente su livelli alti, con un sistema di passaggi e di tiri molto “realistici”, che rendono la giocabilità più vicina possibile ad una simulazione (EVVAI!!!) piuttosto che all’arcade di Fifa, di cui comunque mantiene qualcosa (il giusto, senza esagerare). L’azione si costruisce con una fitta rete di passaggi, ad un ritmo di gioco normale. Si salta l’uomo in dribbling (se si controllano Del Piero o Ronaldo) e si lancia in profondità il compagno che segue l’azione e si smarca (segno che anche l’IA dei calciatori è buona). Giunti al limite dell’area di rigore si possono calciare dei “siluri” davvero niente male, che però i portieri si premuneranno di respingere, ovviamente con difficoltà se avrete calciato come si deve (a meno che non vi troviate di fronte “Saponetta” Van Der Sar, SIGH!). Altrimenti, se preferite, entrate in area, e se siete chiusi dagli avversari, premete R2 e… ooooop!…un bel tuffo alla Inzaghi e…RIGORE! Oppure ammonizione (la maggior parte delle volte) per simulazione. Però, credetemi, non potete immaginare quanto sia divertente, anche se un pò meschino, giocare contro un amico e, dopo una partita tiratissima e equilibrata, “rubargli” il risultato con una caduta in area. Io l’ho fatto (Eh, Eh…) e vi garantisco che è sadicamente divertente vedere l’avversario sbraitare contro l’arbitro virtuale che imperterrito ha abboccato e assegnato il penalty. Solo, un consiglio: in questo caso, mettete al sicuro la vostra PS2, e assicuratevi di giocare sempre contro uno dei vostri amici più calmi… Ne va della incolumità della vostra amata console.
Ultime note sulla telecronaca di Bruno Longhi, realizzata davvero bene. Nulla di trascendentale, ma comunque buona e meno raffazzonata di quella di Giacomo Bulgarelli in Fifa.

Piattaforma:
PS2
Genere:
sportivo
Data di uscita:
Sviluppatore:
Team SoHo
Distributore:
Sony

Divertentissimo, longevo, realistico. Ottima IA di avversari e compagni di squadra. Graficamente eccezzionale e ricco di tocchi di classe anche nella giocabilità.

Le braccia dei calciatori sono “attaccate” troppo in basso, dando un pò la sensazione di uomini-scimmia (almeno da vicino).
Non tutti i calciatori famosi sono digitalizzati (ad esempio Ronaldo).
Causa dipendenza.

8

This is Football 2002 rappresenta la sfida di Sony al capolavoro della Konami Winning Eleven, e, anche se non riesce in questa impresa (forse l’unico in grado di battere WE è proprio…WE!), ci troviamo di fronte comunque ad un prodotto valido, sicuramente più vicino di quanto lo sia mai stato Fifa ad un gioco di calcio. Le modalità di gioco sono le solite di tutti i titoli del genere (ma d’altronde cosa dovrebbero inventarsi i programmatori?), cioè amichevole, campionati nazionali e internazionali, coppe personalizzate e non, per accedere alle quali dovrete ottenere un buon piazzamento nella modalità “Stagione”. 350 squadre tra squadre nazionali, di club e formazioni speciali (dal Real Madrid dei record, all’Inter dei Helenio Herrera, fino alla mitica Juve di Platini), 5000 giocatori con i loro nomi reali, 500 dei quali digitalizzati alla perfezione grazie ad una sofisticata tecnica di scansione dei volti. Non vi basta? Allora proseguiamo. Opzione per modificare i nomi dei giocatori, delle squadre, le magliette e perfino le bandiere e… Alessandro Nesta. Il capitano della Lazio appare in un’esclusiva intervista rilasciata a Bruno Longhi durante la quale parla della sua carriera e della sua passione per i videogiochi. D’altronde, è sulla copertina di un gioco di calcio…