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The Council, provato il narrative adventure game di Big Bad Wolf

Big Bad Wolf Studio decide, con grande coraggio, di tentare di riportare in auge un genere che negli ultimi anni si è leggermente eclissato, anche se una buona fetta di utenza gli è rimasta per sempre affezionata. Stiamo parlando dei giochi narrativi, quelli dove non si combatte ma bensì si discute, s’investiga, si scoprono misteri e si vivono grandi avventure. Al What’s Next di Focus abbiamo dunque avuto il piacere di conoscere e provare per la prima volta The Council, un gioco narrativo a episodi dal forte carattere e della grandi ambizioni: ecco le nostre impressioni.


L’isola degli intrighi e dei misteri

La storia ci metterà nei panni di Louis de Richet, membro di una società segreta con radici in tutto il mondo e intento a risolvere il mistero che si cela dietro la scomparsa della madre. Per farlo si recherà sull’isola dell’enigmatico Lord Mortimer; siamo nel 1793 e l’affascinante setting storico è uno dei punti di forza della produzione. Il mondo di gioco è mosso da un motore di gioco sviluppato proprio da Big Bad Wolf, l’engine riesce a fornire un colpo d’occhio davvero notevole sulle ambientazioni, ricche di dettagli e molto curate. Zoppica invece un po’ sui modelli poligonali degli NPC, animati artificialmente e non mediante l’utilizzo del motion capture; scelta dettata probabilmente dal budget a disposizione, anche se per un gioco incentrato sulla narrativa e sul rapporto fra i personaggi non è il massimo essere difettoso in quest campo. Ad ogni modo, The Council propone un gameplay abbastanza semplice ma molto appassionante: il nostro scopo sarà quello di ricavare informazioni dialogando con gli altri ospiti di Lord Mortimer così da progredire nell’indagine. I dialoghi sono il cuore dell’esperienza e attorno ad essi si sviluppa tutta la struttura ludica del titolo. Ad inizio gioco dovremmo decidere in quale ramo far specializzare Louis (Diplomatico, Occultista o Detective) e in base a questa scelta avremo l’opportunità di usare alcune skill uniche nel corso delle discussioni. L’obbiettivo è estrapolare una determinata informazione e spesso dovremo forzare il nostro interlocutore a dirci quello che vogliamo sentirci dire. Ogni skill costerà dei punti (ne avremo massimo cinque e andranno ricaricati tramite dei consumabili) e ciò significa che esaurire i punti in discussioni futili vi porterà a non averne a disposizione per quelle decisive. Portare a termine gli incarichi vi farà anche sviluppare dei talenti, che seguono il progresso delle vostre azioni. 
La cosa interessante di The Council, oltre al gameplay, sono le diramazioni narrativi possibili: abbiamo visto una sequenza terminare in quattro modi differenti e ognuno di essi ha portato a conseguenze uniche. In tal senso, ogni episodio (cinque in totale) avrà finali multipli e il gioco in totale ne ha sei. Capite bene che ci troviamo di fronte dunque a un titolo ambizioso e che usa un archetipo ludico un po’ obsoleto, reinventandolo in modo coraggioso e ficcante. Quando la nostra prova si è conclusa, siamo rimasti un po’ a bocca asciutta perché avremo voluto continuare a scendere nelle profondità del mistero. The Council promette di regalarci un’esperienza narrativa appagante e profonda: non vediamo l’ora di giocarlo ancora.
Genere:
avventura-grafica
Data di uscita:
Sviluppatore:
Big Bad Wolf
Distributore:

Gameplay costruito con oculatezza
Storia molto intrigante
Diversi bivi e possibilità narrative




The Council è un gioco narrativo con carattere e ambizione: il gameplay proposto dai ragazzi di Big Bad Wolf è funzionale e magnetico e fa il paio con un comparto narrativo stratifico e ricco di opportunità. Il primo episodio arriverà su PC, Xbox e PS4 fra poche settimane, vi consigliamo dunque di tenere il titolo sott’occhio perché siamo sicuri che saprà regalarvi delle soddisfazioni.