Recensione 6 min

Tak e la magia Juju

Eroi, eroi, eroi ed ancora eroi: troppi se ne sono visti nei videogiochi, la maggioranza dei quali sottostava a diversi stereotipi di altezza, bellezza, forza, intelligenza, muscoli, carisma; indispensabili prerogative per assurgere ad una posizione di rilievo.
Fortunatamente ogni tanto le cose cambiano, e allora perchè non affidare per una volta le sorti del pianeta nelle paffute mani di un ragazzino sfrontato e discolo quanto basta a renderlo immediatamente simpatico agli occhi del player?

Sviluppatore:
Helixe
Distributore:
Halifax

Eroe tra le pecore (e gallinacei, piante carnivore, scimmie, caproni, rinoceronti… ma non sottilizziamo) ?
La storia alla base di questo Tak e la magia Juju (d’ora in poi semplicemente Tak) è piuttosto semplice, ponendosi come rivisitazione di trame già viste in altri titoli, con una nota ironica senz’altro piacevole.
Un malvagio stregone di nome Tlaloc sottrae da Papanunu, felice villaggio sorto all’interno di una rigogliosa isola dall’aspetto e dal clima prettamente tropicale che fa da sfondo all’avventura, le mistiche Pietre della Luna, indebolendo la Dea della Luna Juju, e rendendo il villaggio di fatto indifeso al cospetto del versante oscuro della magia Juju: la magia delle pietre non tarda a mostrarsi sotto forma di maledizione, la quale trasforma in pecore tutti i cittadini del villaggio di Tak.
Domanda: “Solitamente, nel 99% dei casi, che accade a questo punto?”
Risposta: “Che qualcuno salva il mondo”
Giusto, ma manca un pezzo; riproviamo.
Domanda: “Quel qualcuno, perchè si trova a dover salvare il mondo?”
Risposta: “Perchè un’antica profezia dice così”
Tombola!! L’antica profezia, ecco dove volevo arrivare.
Profezia che narra di Lok, baldo e aitante giovine disposto a sacrificare la sua vita per la salvezza degli abitanti.
Orsù dunque, andatelo a chiamare!! Egli risponderà…
“Beeeeeeeee-beeeeeeeeeee!!” …
… Ehm… Rispondere ha risposto! Ma non esattamente ciò che ci si aspettava!
Piccola clausula nella profezia: “In caso di dipartita dello sprezzante eroe adeguarsi alle misure di sicurezza mandando allo sbaraglio un nanetto piuttosto bruttino, possibilmente allievo dello sciamano”.
“Tak puoi venire un momento qui? Tu sei piuttosto bruttino vero?”
-silenzio-
“E neanche tanto alto”
-silenzio-
“E sei un mio allievo giusto?”
-silenzio-
“Siamo spacciati…”
Questo grosso modo l’antefatto in cui il saccente sciamano Jibolboa incarica Tak della salvezza del villaggio. Tak dovrà ricreare il più in fretta possibile le condizioni ideali alla riuscita dell’incantesimo che secondo Jibolboa ritrasformerà Lok nel mitico guerriero della profezia. Tale incantesimo necessita di diversi ingredienti di difficile reperibilità, ma basta forse questo a spaventare il nostro piccolo eroe? In effetti un pochino si.
Nel gioco tutto ciò sarà raccontato attraverso un filmato d’apertura discretamente realizzato e, soprattutto, dannatamente divertente! I dialoghi al suo interno non sono quelli sopra citati, ma se questi vi hanno fatto sorridere (spero), quelli presenti in Tak vi faranno sbellicare!
Diciamo che mi sono volontariamente preso qualche piccola licenza poetica nel riscriverli, spero non si offenda nessuno.

Personaggi demenziali
L’atmosfera simpatica e pazzoide del gioco è assecondata alla grande da un cast di personaggi estremamente ironici ed altamente carismatici, che più di una volta vi strapperanno sonore risate. Vediamoli in rassegna:
Tak: Alla voce “antieroe” nel dizionario non sarebbe improbabile trovar scritto “vedi Tak”. Giovane apprendista del potente stregone Jibolboa, non possiede particolari abilità, se non una spiccata predisposizione a cacciarsi nei guai!
Jibolboa: Potentissimo sciamano legato a doppio filo con le divinità Juju. Egli alleva pazientemente 2 discepoli, Lok e Tak. Nell’impossibilità di affidare al primo la salvezza del mondo, lascia tutto nelle mani di Tak.
Lok: Discepolo principale di Jibolboa sin da bambino, sono indubbie le sue capacità fisiche e magiche, rese però totalmente inutili dalla sua trasformazione in pecora.
Tlaloc: Il cattivone di turno. Ha sottratto le Pietre della Luna a causa della sua sfrenata ambizione. Malvagio ed egoista, non si fa scrupoli con nessun nel suo tentativo di conquistare il mondo.
Spillo e Ago: Bambole vodoo animate da Tlaloc. Dotate di personalità propria sono felici di sottostare agli ordini di Tlaloc pur odiando le sporche faccende al quale le costringe il perfido mago.

Already seen game.
Il titolo del paragrafo è un po’ la sintesi dell’argomento “gameplay”, basato su meccaniche di gioco già trite e ritrite, viste in mille altri platform 3D.
Saltare, arrampicarsi, scalare, tutto sa di già visto e già fatto, nessuna novità è stata introdotta, a scapito della varietà. Tak disporrà inzialmente solo di una clava con la quale affrontare i nemici, colpendoli ripetutamente e riempiendoli di mazzate! Presto, però, si verrà in possesso (al termine di una scenetta esilarante con la mummia di un Juju morto!) di un bastone dai molteplici usi; oltre, ad esempio, a permettere di saltare a distanze più lunghe e più alte (presente il salto con l’asta? Ecco) permetterà anche di essere utilizzato come cerbottana, colpendo da distante i nemici, senza di fatto esporsi in prima persona ai pericoli.
Un ruolo fondamentale per andare avanti nell’avventura lo rivestono i personaggi secondari presenti negli scenari, come le piccole scimmie poste sui rami di alcuni alberi. Una volta colpite, esse risponderanno bersagliando con frutti o quant’altro la creatura più vicina ad esse. Spesso dovrete combinare le azioni per far si che colpiscano determinati personaggi in modo tale da scatenarne una reazione indispensabile per il proseguio.
Altro ruolo importante lo rivestono gorilla e rinoceronti.
I primi hanno la curiosa abitudine di utilizzare come catapulte gli alberi, scagliando a centinaia di metri tutto ciò che si trova sopra alle loro fronde. Sarà quindi indispensabile servirsene per accedere a parti di livelli altrimenti inesplorabili.
I rinoceronti, una volta provocati, non fermano la loro folle corsa di fronte a nulla, abbattendo barricate ed aprendo passaggi verso sentieri di difficile ubicazione ed impossibile percorribilità.
All’appello secondo voi per variare cosa manca? Galline e pecore, of course!
Le galline compariranno in determinati livelli, nei quali dovrete guidarle in giro attirandole tramite ausilio di uova; le pecore vi serviranno per superare indisturbati passaggi protetti da vigili pastori, oppure per mantenere aperti portali di pietra tramite interruttori o “tapiroulan”, nei quali far sostare gli ovini in attesa del nostro passaggio.
Le aree di gioco all’interno delle quali dovremo muoverci non peccano certo in varietà: “cimitero”, “pollisola”, “arborea”, “dune di numa”, “canyon polveroso”, “tempio del pollo” ed altre location di varia natura ci vedranno impegnati alla ricerca dei semi delle magiche piante nubu, attraverso svariati livelli composti come da tradizione dalla solita altalenanza di strapiombi, ponti, corde, fiumi, ecc.
Ciò che però non convince è il design: poco ispirati, mal progettati e piuttosto confusionari nel loro insieme, ecco come si presentano i livelli. Il senso di smarrimento che si prova all’interno di essi è forte e spesso fastidioso, in particolar modo quando si tenta di trovare vie d’accesso ad altre zone. Ciò non è purtroppo dovuto ad una vasta estensione degli stessi (anche se poi piccoli non sono), ma più semplicemente ad una planimetria piuttosto confusionaria.
Gradevole infine il tentativo di diversificare le situazioni proposte, con l’inserimento di interi livelli dediti a sottogiochi come ad esempio gare di snowboard. Peccato che anche qui non si abbia a che fare con nulla di eccezionale. Le stesse idee sono già state riproposte (prima e meglio) da giochi come Klonoa 2 e Rayman 3.

The Juju power instead all of us…
…e soprattutto all’interno di Tak.
Il potere Juju col quale si avrà a che fare è basato sulla presenza di pozzi magici, all’interno dei quali dimorano spiriti Juju che una volta risvegliati saranno disposti ad aprirci la strada verso il continuo dell’avventura (strano, solitamente se nei giochi risvegli uno spirito il minimo che ti succede è che vieni inseguito da un qualche essere peloso con la brutta abitudine di non lavarsi i denti!).
Tutto il gioco si basa su questi pozzi, e sui numerosi power up presenti, che aumenteranno di fatto il margine dei poteri di Tak.

Giungla dolce giungla
Graficamente siamo di fronte ad un titolo discreto e nulla più.
Ambienti costruiti con un buon numero di poligoni, effetti speciali pregevoli (tipo distorsioni in alcuni livelli avanzati) ed un’atmosfera generale coloratissima e “very funny” fanno (mi inginocchio sui ceci per l’orripilante gioco di parole) da contraltare a textures scialbe e poco definite, alcuni leggeri rallentamenti (molto sporadici ad onor del vero) nelle sezioni più concitate e ad animazioni non sempre fluidissime; talvolta si nota l’assenza di qualche frame, anche se generalmente non si tratta di nulla di talmente grave da frustrare il giocatore.
La visuale sarà completamente gestibile tramite l’utilizzo della levetta analogica destra, e sarà calibrabile a piacimento a 360°.
Sul versante del sonoro nulla di particolare da segnalare: il numero di tracce audio presenti non è certo elevato, ed un maggior impegno forse non avrebbe guastato, ma certo quelle poche presenti non risultano fastidiose. Il doppiaggio è realizzato invece piuttosto bene, e, come già sottolineato, spesso e volentieri vi faranno sorridere gli strampalati dialoghi tra i protagonisti di quest’avventura.
Buona la longevità, assestantesi sulla decina di ore di gioco. Il completamento dell’avventura al 100% è incentivato dalla possibilità di sbloccare gallerie fotografiche di artwork e quant’altro relativi alla lavorazione di Tak.

– Atmosfera cartoonosa
– Coloratissimo
– Spassoso

– Tecnicamente si poteva far di più
– Pecca in originalità

7.2

Carino, molto carino questo Tak e la magia Juju, un classico platform 3D strutturato similarmente a molti altri esponenti di questo genere.
Non offre nulla di nuovo rispetto alla concorrenza ma non è certo un prodotto da buttare via, anzi, offre ore di puro svago e divertimento, e riesce spesso a far sorridere grazie alla sua atmosfera divertente ed ai personaggi buffi e strampalati.

Nota aggiuntiva: Tak and the power of Juju (titolo originale) nasce dalla collaborazione tra THQ e Nickelodeon, produttrice cinematografica specializzata in cartoni animati e proprio grazie a questo accordo è in cantiere ed è prevista per la prossima stagione la messa in onda di una serie a cartoni interamente dedicata a Tak ed al suo buffissimo mondo. A testimonianza di quanto sia carismatico questo ragazzino indigeno, capace con la sua simpatia di colpire dritto all’obiettivo… divertire!