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Silent Hill: Homecoming

Sono passati ben 9 anni dal primo episodio di Silent Hill apparso su Psx. La saga horror di casa Konami non ha ancora fatto il suo debutto nella next-gen lasciando i fan orfani di un nuovo capitolo. L’attesa è ormai terminata con l’imminente “Silent Hill Homecoming” pronto a spaventare milioni di videogiocatori con le sue ambientazioni oltre il limite dell’umana comprensione e mostri deformi pronti a divorare chiunque.

Genere:
avventura-grafica
Data di uscita:
Sviluppatore:
Double Helix Games
Distributore:
Halifax

Infermieraaaaaaaaaaaa…
Il livello mostrato alla GC di Lipsia è completamente diverso da quello presente alla fiera los angelina dell’E3. Tutto ha inizio con una visuale in prima persona del protagonista mentre riprende i sensi. Da subito si capisce che ci troviamo all’interno dell’ospedale (un appuntamento fisso per la saga). Non appena prendiamo il controllo della situazione abbiamo la possibilità di esplorare l’area circostante. Durante il breve “giro turistico”, assistiamo a una scena raccapricciante: una delle creature presenti nell’edificio sta “operando” o meglio, torturando, una persona.

Risulta evidente, come si è visto anche dai primissimi video, che questo Homecoming prenda in prestito alcune caratteristiche della meccanica di gioco da Resident Evil 4.
Il personaggio principale si muove molto più velocemente rispetto a prima, ha più libertà di movimento e, per quanto i combattimenti contro i nemici siano ancora ostici, si ha la netta sensazione di controllare qualcuno maggiormente incline a questo genere di situazioni.
Anche i combattimenti sono diventati più frenetici, difatti, si può infliggere un colpo di grazia davvero spettacolare grazie alle capacità militari di Alex. In pratica potrete afferrare la testa del mostro e conficcargli un coltello nel collo. Inutile descrivere la quantità di sangue fuoriuscita: una fontana di liquido rosso, spruzzi a gogo anche sulla telecamera.

Cari vecchi puzzle
Una delle caratteristiche che ha da sempre reso unica questa serie horror è la presenza di enigmi completamente fuori dal contesto in cui è ambientato il gioco, spiazzando spesso e volentieri i giocatori. A quanto pare i ragazzi di The Collective hanno lasciato intatto questo marchio di fabbrica offrendo puzzle complessi e allo stesso tempo fuori di testa.

Andando avanti con la demo si arriva ad uno dei momenti più interessanti del titolo, ovvero, il cambiamento dal mondo reale a quello “alternativo”. In Homecoming avrete la piacevole sorpresa d’assistere agli stessi effetti speciali visti nel film. In sostanza il luogo dove vi trovate inizia letteralmente a “perdere i pezzi” rivelando pian piano un mondo completamente diverso, insano, pazzo, violento, senza nessuna pietà per nessuno.

Questo Silent Hill cerca di portare l’intera saga, con tutti i suoi pregi e innovazioni, ad un nuovo livello sfruttando la potenza delle console di nuova generazione. Nonostante il livello grafico generale non ci abbia impressionato moltissimo, possiamo dire che gli effetti luce/ombra sono stati realizzati perfettamente creando un’atmosfera di tensione per il giocatore.

Considerazioni finali
Silent Hill Homecoming è prossimo al suo esordio carico di speranze e, bisogna dirlo, molto scetticismo da parte dei puristi della serie. Solo la versione finale del gioco potrà dirci se le contaminazioni da parte di altri titoli abbiano giovato o meno al prodotto. Purtroppo non sono emersi altri dettagli a proposito della storia anche se siamo comunque fiduciosi viste le passate produzioni, sempre cariche di emozioni forti. L’uscita di Homecoming è prevista per Settembre di quest’anno. Vi invitiamo a seguire le pagine di Spaziogames per la recensione completa del gioco non appena sarà nei negozi.