Quantum of Solace

A cura di andymonza - 23 Agosto 2008 - 0:00

Dopo l’interessante mezz’ora passata in compagnia di Call of Duty: World at War la nostra visita alla lounge Activision è proseguita con una presentazione di James Bond: Quantum of Solace, tie-in dell’imminente secondo Bond movie interpretato da Daniel Craig, che tenterà di bissare l’incredibile e meritato successo di Casino Royale. Invece di limitarsi a riproporre in chiave giocabile i contenuti del solo nuovo capitolo delle avventure di 007, gli sviluppatori hanno ideato un escamotage che permettesse al giocatore di rivivere anche l’esaltante storia di Casino Royale: i primi tre livelli di gioco ricalcheranno l’inizio di Quantum of Solace, dopodiché verremo immersi nei ricordi di Bond, che ci permetteranno di rivivere tutta la pellicola precedente, per poi tornare alle vicende dell’ultimo film, e concludere così in bellezza.

My name is Bond…
L’intenzione degli sviluppatori è quella di immergere completamente il giocatore nei panni del più celebre agente segreto di tutti i tempi ed allo stesso tempo mostrare tutta la fisicità di Daniel Craig, l’attore che ha saputo dare una nuova ed efficacissima immagine all’agente dell’MI6.
Per arrivare a questo scopo è stato creato un mix che propone la visuale in prima persona quando ci aggiriamo tra i livelli con la pistola in pugno, per poi passare in terza persona quando cerchiamo una copertura o passiamo al corpo a corpo. La fluidità di questi cambiamenti di prospettiva è notevole e non si prova nessun disorientamento o sensazione di fastidio. A parte questa peculiarità, Quantum of Solace si presenta come un tipico action, con livelli dal design piuttosto classico infarciti di pericolosi avversari. Se ad una prima analisi il gioco potrebbe sembrare assolutamente lineare, gli sviluppatori ci hanno tenuto a dimostrare che la maggior parte degli scenari possono essere giocati con approcci molto differenti: sarà quasi sempre possibile scegliere se buttarsi nella mischia ad armi spianate, oppure affidarsi a tattiche più stealth, fatte di appostamenti in attesa del migliore momento per colpire silenziosamente. Entrambi gli approcci funzionano egregiamente e restituiscono due esperienze di gioco completamente differenti.
Dato che il materiale offerto dai due film non era sufficiente per creare un’esperienza videoludica abbastanza longeva, gli sviluppatori si sono occupati di espandere le sequenze chiave delle controparti cinematografiche, rendendole più complesse e durature. A spezzare il ritmo dei combattimenti troveremo alcune sequenza di inseguimento, ovviamente ispirate ad alcune delle più belle scene di Casino e Quantum, come ad esempio la caccia iniziale a base di parcour.

Showtime
Ispirandosi a film dal grande impatto visivo, Quantum of Solace si presenta ricco di momenti cinematografici, caratterizzati da virtuosistici movimenti di camera e scene al rallentatore che vanno a sottolineare le esplosioni o le mosse di combattimento più spettacolari. Per rendere gli scontri a fuoco ancora più stimolanti, gli sviluppatori hanno introdotto una moltitudine di mouse traps (lett. trappole per topi), ovvero elementi dello scenario che, se colpiti, sono in grado di danneggiare una gran quantità di nemici contemporaneamente in maniera spettacolare, come estintori, bombole di gas e quadri elettrici: essi emergono chiaramente dallo sfondo, grazie ad un effetto di leggero glow che aiuta ad individuarli al volo.
Anche i combattimenti corpo a corpo e le mosse di atterramento stealth hanno subito una generosa iniezione di spettacolarità: durante i brevi quick time event che dovremo affrontare per atterrare il malcapitato di turno, la telecamera si muoverà in maniera fluida, sottolineando il più possibile la fisicità e la violenza delle micidiali mosse di Bond.

Comparto Tecnico
La scelta del motore da utilizzare per ricreare le avventure di Bond è ricaduta sul medesimo utilizzato per Call of Duty 4: Modern Warfare, ovviamente con i miglioramenti del caso. Il risultato è nel complesso buono: la modellazione poligonale è soddisfacente, anche se si nota una certa differenza di qualità tra i modelli dei personaggi principali dei film, davvero ben realizzati, e quelli più generici degli avversari. Ottimo il lavoro svolto a livello di motion capture, soprattutto su Daniel Craig: un occhio attento riuscirà a cogliere certe movenze tipiche con cui l’attore inglese ha voluto caratterizzare il “suo” 007. Le texture presentano un livello tutto sommato soddisfacente, ma la frequente bassa risoluzione rende gli sfondi spesso artificiosi, nonostante la grande quantità di dettaglio. Non abbiamo notato alcun calo di frame rate, neanche durante le battaglie più furiose, segno che l’ottimizzazione del motore è stata effettuata con cura.

I due livelli che abbiamo potuto analizzare durante la presentazione giocata dagli sviluppatori ci hanno piacevolmente sorpreso: abituati come siamo a tie-in di bassissima qualità, scoprire questo Quantum of Solace ha dimostrato che pur attenendosi a stilemi assolutamente classici e lineari, la cura al dettaglio ed alcune buone idee possono comunque dare un certo livello di personalità ed appeal ad un titolo. La possibilità di giocare molti dei livelli con due approcci completamente differenti garantisce a QoS una buona flessibilità e lo rende interessante da rigiocare. Il plot che si snoda lungo i due film garantirà una buona longevità al titolo, auspicabilmente tra le 10 e le 12 ore.
Gli appassionati di action in terza persona e tutti i fanatici del “nuovo” 007 di Daniel Craig si tengano pronti: molto presto pioveranno pallottole e Martini.




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