Pro Evolution Soccer 2014

Provato
A cura di Hybr1d - 26 Agosto 2013 - 0:00

Colonia – Vista l’uscita ormai alle porte e una concorrenza più agguerrita che mai, a Colonia non poteva mancare Pro Evolution Soccer 2014 e la GamesCom è stata forse l’ultima opportunità di provare il calcistico Konami prima di prenderne in mano la versione definitiva. In realtà, a sorpresa, la build presente in fiera era quasi del tutto completa, con tutte le modalità offline sbloccate e moltissime squadre selezionabili, ottima per ingannare il tempo in attesa del prossimo 20 settembre. Abbiamo fatto anche due parole con Naoya Hatsumi, senior producer di Konami che ci ha dato qualche informazione aggiuntiva su alcuni interessanti aspetti del brand.

Pro Evolution Soccer 2014

Palla al centro
La prova di questa versione quasi finale è stata molto positiva, innanzitutto dal punto di vista tecnico. Ancor prima degli aggiustamenti al gameplay, abbiamo goduto della maggiore pulizia del titolo, dei colori più bilanciati e del sistema di illuminazione che migliora le ombre dei giocatori in campo, il tutto ottimamente funzionante anche sulle versioni console. Tutti questi piccoli miglioramenti si concretizzano in animazioni più fluide e meno macchinose, mentre il ritmo di gioco, nettamente calato rispetto alla versione dell’anno scorso, permette di gestire con più calma la palla a centro campo e imbastire azioni più ragionate. Come vi avevamo scritto nel precedente provato, per chi ha giocato alla versione duemiladodici di PES il primo impatto sarà un po’ straniante, ma dopo qualche partita ci si abitua al nuovo ritmo e si inizia a godere meglio di tutte le novità del gameplay senza l’ansia di dirigersi velocemente verso la porta avversaria. Sempre nello stesso articolo avevamo evidenziato delle criticità legate alla reattività dei giocatori, qui invece più svegli e veloci nell’aggredire la palla.
Dopo un paio di partite contro un collega della stampa internazionale, che ha poi abbandonato mestamente la postazione di prova, abbiamo apprezzato una migliore precisione di tiri e passaggi manuali, aspetto che, unito ai precedenti, sembra aumentare il fattore simulativo di PES 2014. Anche il bilanciamento delle abilità tra i vari calciatori sembra essere migliorato e l’ottimo sistema di collisioni da bella mostra di sé in scontri credibili tra i giocatori, ma permane mancanza di esplosività nei tiri dalla lunga distanza e sui calci di piazzati, sempre troppo morbidi nella traiettoria. Altri piccoli miglioramenti riguardano le animazioni in occasione dei gol, con l’aggiustamento del rigonfiamento della rete, e la gestione dei replay che finalmente utilizzano inquadrature più televisive rendendo giustizia alle grandi atmosfere da Champions che si respirano in PES 2014.
In termini di realismo visivo, abbiamo notato un po’ di lacune nel cosiddetto player ID e nei volti dei giocatori, per la maggior parte poco fedeli alle controparti originali. I giocatori più importanti o quelli inclusi nei contratti di partnership sono molto realistici, mentre gli altri verranno aggiunti gradualmente con le prossime iterazioni del gioco. Hatsumi ci ha spiegato che parte del lavoro è stato ritardato dal cambio di motore grafico: infatti i volti dei giocatori vengono realizzati manualmente dagli sviluppatori e l’introduzione del nuovo Fox Engine ne ha rallentato il lavoro. Ogni anno però andranno ad aggiungersi nuovi giocatori, in modo da ampliare sempre di più il database a disposizione degli utenti.

Pro Evolution Soccer 2014

L’online cambia rotta
Sul fronte online ci siamo dovuti accontentare di scambiare due chiacchiere con Hatsumi che, attraverso la sua puntuale interprete, ha illustrato le novità in arrivo. Innanzitutto ci saranno un maggior numero di opzioni per le partite contro gli altri giocatori tra cui scegliere, filmati di intermezzo più curati e una Master League più coinvolgente. Questa sarà articolata su tre leghe che ogni giocatore potrà scegliere in base al suo stile di gioco: ci sono la lega standard, una di giocatori tecnici e una dedicata a quelli più difensivi. Un’introduzione interessante è quella del salary cap che, come nell’NBA, impone un tetto massimo di spesa per l’ingaggio dei calciatori. Questo costringe il giocatore a scegliere accuratamente i componenti della rosa e soppesare l’acquisto dei grandi campioni in base alle lacune mostrate sul campo, ma i giocatori con caratteristiche più simili a quelle della lega selezionata potranno essere ingaggiati ad un costo minore. Successivamente, ma non ci è ancora stato spiegato in che modo, sarà possibile accedere alla Galactico League, dove ci sono le squadre più forti e nessun limite di spesa. Come ultimo è stata rivelata la modalità undici contro undici, tanto attesa dai fan ma disponibile sono dopo un aggiornamento rilasciato probabilmente nel mese di ottobre, mentre le rose e il calcio mercato saranno aggiornati al momento del lancio.
In termini contenutistici, le licenze presenti in PES 2014 hanno subito un bell’incremento, soprattutto sul fronte delle competizioni. Da quest’anno si sono aggiunti il campionato argentino, quello cileno e la Champions League asiatica alle già disponibili UEFA Champions League, UEFA Europa League e Copa Libertadores. Sul fronte delle squadre invece le licenze non sono aumentate e visto il profondissimo gap che c’è tra i due titoli calcistici in tal senso, ne abbiamo chiesto spiegazione a Hatsumi-san. Il problema, ci ha spiegato, non viene dai club e non riguarda neanche i soldi messi sul piatto da Konami, ma coinvolge direttamente la FIFA che permette agli alti titoli calcistici di avere un numero massimo di squadre per campionati importanti quali Pramier League e Bundesliga e quindi, finché le regole non cambieranno, entrambi i campionati soffriranno della mancanza di squadre importanti. Questo però ha fatto si che Konami volgesse lo sguardo verso i paesi sud americani e l’introduzione della Copa Libertadores e dei campionati più importanti ha regalato un aumento di vendite ampiamente al di sopra delle aspettative del publisher nipponico.


– Ottimo livello simulativo
– Il Fox Engine fa bella mostra di sè
– Più televisivo che mai






Quella di Colonia è stata probabilmente l’ultima prova di PES 2014 prima della recensione finale. Il titolo è atteso per metà settembre e la versione molto avanzata che ci è stata mostrata alla GamesCom ha mostrato l’ottimo lavoro fatto quest’anno da Konami. Le criticità che avevamo evidenziato nel nostro precedente provato sono state limate e il titolo non ci è mai sembrato più simulativo. Sul fronte online le novità sembrano andare nella giusta direzione, ma solo dopo averle provate con mano potremmo esprimerci con cognizione in tal senso.




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