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Pokken Tournament

Che il franchise Pokémon avesse bisogno di una ventata di novità, è ormai opinione condivisa da buona parte degli appassionati della serie: nonostante ogni nuova incarnazione ludica dedicata ai mostriciattoli tascabili ottenga enormi successi di pubblico e critica, da un po’ di tempo a questa parte sentiamo la necessità di qualcosa di diverso. Finora tutti i tentativi di virare verso altri stili ludici che non comprendessero meccaniche da gioco di ruolo e combattimenti a turni hanno creato sì dei buoni titoli, ma nulla che riuscisse davvero a sconvolgere il pubblico. Questa potrebbe essere dunque l’occasione buona per Pokkén Tournament di creare un vero e proprio punto di svolta. Ma cosa c’è realmente dietro a questo gioco?
The Iron Fist Pokemon Tournament
Il titolo nasce dalla collaborazione tra Bandai Namco e The Pokemon Company ed è a conti fatti un picchiaduro con protagonisti i nostri mostriciattoli preferiti. Il gioco è stato mostrato per la prima volta sotto forma di filmato durante il Pokemon Game Show tenutosi nell’agosto 2013, come parte finale di un video che ripercorreva la storia del franchise. Nonostante lo spezzone in questione durasse pochissimi secondi, erano ben visibili Lucario e Blaziken, l’uno di fronte all’altro, in procinto di combattere all’interno di un arena. Inutile dire che l’hype relativo a questo progetto è salito sempre più, soprattutto dopo l’annuncio della registrazione di due trademark chiamati “Pokken Fighters” e “Pokken Tournament”. Un anno dopo, nell’agosto 2014, il mistero è stato svelato e il picchiaduro con protagonisti i Pokémon è diventato finalmente realtà. Il gioco, come abbiamo accennato poc’anzi, sarà prodotto e sviluppato da Namco Bandai e si tratterà una sorta di strano ibrido fra Tekken e Pokémon, che permetterà ai giocatori di vestire i panni di svariati personaggi della serie pronti a darsi battaglia in arene 3D. Dall’annuncio ufficiale ad oggi sono molte le domande che i fan della serie si sono posti, e un buon numero di esse non hanno ancora trovato risposta: tuttavia, dopo la pubblicazione di un succoso video di gameplay, cercheremo di fare chiarezza su quello che attualmente sappiamo e su ciò che invece possiamo solo ipotizzare.
Battaglie tra allenatori
Il roster dei personaggi non comprenderà, come in un primo momento si era pensato, solo Pokémon di tipo lotta e nemmeno solamente creature bipedi. Oltre a Lucario e Machamp, annunciati nel trailer pubblicato lo scorso agosto, sono stati rivelati altri tre personaggi giocabili: Pikachu, Suicune e Gardevoir. Una scelta alquanto strana ed interessante dal nostro punto di vista, in quanto il topo giallo appare subito molto più piccolo dei suoi avversari e per questo forse più difficilmente colpibile, mentre Suicune poggia addirittura su quattro zampe e ha una fisicità molto ingombrante. Certamente riflessioni di questo tipo possono sembrare di poco conto visto e considerato come il franchise di Pokémon non abbia mai badato molto alla verosimiglianza delle situazioni, ma, trattandosi di un picchiaduro, il pericolo di creare sbilanciamenti tra i personaggi è sempre in agguato, soprattutto quando si tratta comunque di un prodotto che avrà sicuramente un buon bacino di utenza. Il trailer mostra inoltre i diversi stili di combattimento dei Pokèmon che, come prevedibile, si rifanno alle capacità e alle mosse già viste nella serie regolare. Machamp è il classico combattente dalla mano pesante e le sue tecniche sono basate principalmente su raffiche di pugni, Lucario è agile e leggiadro e lo vediamo cimentarsi in mosse energetiche come ossoraffica e forzasfera, Pichaku è sicuramente il più singolare tra tutti, con i suoi prevedibili fulmini, che però si alternano addirittura anche a calci e pugni (con animazioni estremamente simile allo stile Mishima di combattimento, peraltro), Gardevoir basa la sua strategia sui poteri psichici e infine Suicune colpisce con potenti calci ed è in grado di produrre un gran quantità di ghiaccio, tale da bloccare l’avversario. Durante il combattimento è possibile muoversi all’interno di una zona delimitata da una sorta di campo di forza e a seconda della distanza tenuta rispetto all’avversario il gioco adotterà due differenti visuali, che si traducono anche in un cambiamento di gameplay: finché si rimane piuttosto lontani dal nemico la telecamera si posiziona alle spalle del nostro personaggio dando la possibilità di movimento in tre dimensioni, mentre avvicinandosi la visuale diventa più simile alle classiche inquadrature tipiche dei picchiaduro bidimensionali. 
Altre interessanti caratteristiche rivelate nel nuovo trailer riguardano il funzionamento delle super mosse e la possibilità di richiamare Pokémon in campo come supporter. Le tecniche speciali possono essere effettuate una volta riempita l’apposita barra e dopo essere entrati in “burst mode”: assomigliano molto alle Rage Arts di Tekken 7 o alle Ultra Combo di Street Fighter 4 e sono accompagnate da animazioni create appositamente. Quella di Lucario gli permette addirittura di Mega-evolversi! Per quanto riguarda i supporter, invece, ne sono stati finora rivelati sei, ovvero Fennekin, Snivy, Lapras, Eevee, Frogadier ed Emolga: all’inizio del match si sceglie un set di due personaggi, e prima di ogni incontro si decide quale utilizzare. Si possono attivare in qualsiasi momento, ed effettueranno un attacco,  ma hanno un tempo di ricarica variabile a seconda del Pokémon. Confermata anche la presenza degli allenatori di Pokèmon, almeno in alcune schermate tra un combattimento e l’altro, nonché la possibilità di far salire di livello il proprio mostriciattolo, sebbene quest’ultima meccanica non sia ancora stata spiegata appieno.
Pokkén Tournament per adesso è previsto solo come titolo arcade nelle sale giochi giapponesi e si prospetta come un ottimo compromesso tra tecnica e divertimento, in modo tale da poter essere tranquillamente fruito sia dai veterani dei fighting game, sia da coloro che ci si avvicinano per la prima volta, spinti magari dal fascino del franchise. 
Ed è proprio per venire incontro ai giocatori meno esperti che è stato messo a punto un sistema di controllo davvero atipico per un gioco del genere, ovvero un controller invece del classico arcade stick. Durante la presentazione del cabinato il producer della serie Tekken Katsuhiro Harada ha ribadito come Pokkén Tournament non sarà difficile come gli altri picchiaduro attualmente sul mercato e ha mostrato le caratteristiche del controller, dotato di croce direzionale, quattro pulsanti e due grilletti dorsali. Mentre la croce serve ovviamente al movimento, i pulsanti svolgono la funzione di salto, attacco debole, attacco forte ed attacco speciale. Con i dorsali è possibile invece richiamare il supporto ed effettuare la parata. Attualmente non si è parlato di un possibile adattamento di Pokkén Tournament per console (verosimilmente Wii U) e non sappiamo nemmeno se il gioco varcherà i confini nipponici, ma crediamo che se supererà il banco di prova del sol levante avremo buone possibilità di vederlo anche da noi in occidente. Molte sono comunque le domande a cui non abbiamo ancora trovato risposta: come influiranno le varie debolezze e resistenze dei Pokémon durante i combattimenti? Sarà possibile insegnare nuove mosse ai nostri personaggi durante il gioco? Ci sarà una qualche compatibilità con gli altri titoli della serie? Quanti e quali Pokèmon verranno inseriti tra i personaggi giocabili, e con che criterio? Come ben potete vedere la carne al fuoco è davvero tanta e ancora maggiore è la voglia di seguire questo progetto che, siamo certi, non si risolverà in un semplice esercizio di stile videoludico, ma che sarà in grado di ravvivare il mercato ed incuriosire i giocatori quanto basta per essere ricordato.

– Sistema di combattimento ibrido 2D/3D
– Ottime animazioni
– Roster di personaggi promettente

Genere:
picchiaduro
Data di uscita:




Se avete sempre sognato di essere un Pokèmon e di sfidare i vostri simili in combattimenti all’ultimo sangue (si fa per dire), questo potrebbe essere il titolo che fa per voi! Peccato che attualmente per poterci giocare dovreste trovarvi in Giappone. Anche se per adesso si è presentato al pubblico solo in forma embrionale, ci aspettiamo molto da Pokkén Tournament e confidiamo che possa portare una ventata di freschezza all’interno del fantastico mondo creato da Game Freak. Ma come fate a non amare qual Pikachu picchiatore?