Anteprima 3 min

Motorstorm Pacific Rift

Avete trascorso ore ed ore a ripulire i vostri joypad dalla sabbia e dal fango che li hanno imbrattati durante le sfide al primo Motorstorm? Non ne avete ancora abbastanza e cercate qualche altro elemento naturale con cui sporcarvi (ovviamente solo virtualmente)? Se avete risposto sì ad almeno una di queste domande potete cominciare a leccarvi i baffi constatando l’avvicinamento della data di uscita dell’atteso sequel, intitolato Motorstorm: Pacific Rift.

Piattaforma:
PS3
Genere:
guida-arcade
Data di uscita:
Sviluppatore:
Evolution Studios
Distributore:

Sole, mare e… lava
Uscito nel 2007, Motorstorm si distinse per una realizzazione tecnica globalmente positiva, una buona varietà dei veicoli da guidare, un’ottima giocabilità ed un’interessante modalità online. A distanza di un anno Evolution Studios si prepara a rilasciare il suo nuovo prodotto che in molti appassionati attendono con trepidazione, impazienti di sfidarsi in gare mozzafiato non più ambientate in un territorio desertico bensì in mezzo al verde di un’incantevole isola.
Nella nostra prova abbiamo avuto la possibilità di gareggiare all’interno di tre diversi circuiti chiamati Cascade Falls, Wildfire e Raingod Spires, cominciando così a respirare l’atmosfera dell’isola.
Il primo dei tre percorsi è caratterizzato da una fitta vegetazione e dalla presenza di vari laghetti al di sotto delle cascate.
Molto più scuro e minaccioso, ma comunque spettacolare, si presenta Wildfire, con un cielo cupo e nuvoloso e la lava ricopre diverse parti del territorio rappresentando un grosso pericolo per i mezzi in gara. L’elevata temperatura della pista porta addirittura i veicoli a prendere fuoco, ma per fortuna sono sparse per il tracciato delle utilissime zone di raffreddamento artificiale, ovvero delle minigallerie dal cui soffitto piove acqua che fornisce alle nostre carrozzerie un breve ma fondamentale refrigerio.

Abbiamo poi potuto testare il multiplayer in split screen all’interno di Raingod Spires, una pista d’alta quota rocciosa, in cui è fondamentale non uscire di strada a meno che non non ci si voglia ritrovare in mare o sulle rocce sottostanti. Lo schermo diviso funziona bene, non abbiamo riscontrato problemi e la visuale è sempre chiara e ordinata. Anche in questo secondo capitolo sono diversi i percorsi che si possono intraprendere all’interno della stessa pista, molte volte la strada infatti si divide per poi ricongiungersi qualche metro, o incidente, più avanti. Il gioco, una volta completato, offrirà sedici tracciati e considerando che la versione da noi provata ci ha presentato tre piste e che il titolo è ancora in via di sviluppo, non possiamo che essere ottimisti sul risultato finale dal punto di vista grafico data la buona qualità che abbiamo riscontrato nelle nostre sessioni di gioco.

L’imbarazzo della scelta…
Anche Pacific Rift metterà a disposizione più classi di veicoli in modo da permettere di selezionare quello più adatto al percorso che ci appresteremo ad affrontare. Noi abbiamo potuto provare una moto, un pick-up da corsa ed un monster truck. Mentre la prima ci offriva uno stile di guida scattante ma anche molta fragilità in caso d’impatto, il secondo garantiva uno stile più equilibrato ed affidabile. Il monster truck non brilla invece per velocità ma si dimostra impassibile dinnanzi ai terreni sconnessi e difficili da percorrere.
Alle gare parteciperanno sedici veicoli, mentre in multiplayer offline sarà possibile sfidare fino a tre amici grazie alla divisione dello schermo in quattro parti. Protagonista anche di questo secondo capitolo sarà il tasto X, ovvero quello che permette di attivare il boost. Tenere d’occhio l’indicatore di carica sarà dunque ancora fondamentale in modo da sfruttare al meglio il turbo senza arrivare a far saltare in aria il veicolo.
La giocabilità non si discosta molto da quella del primo episodio, i mezzi rispondono bene ai comandi e si riesce a padroneggiarli abbastanza in fretta nel corso delle sempre frenetiche e divertenti gare. L’unica novità è data dalla possibilità di migliorare la sterzata del nostro mezzo tramite la rotazione del joypad.

Considerazioni finali
Pacific Rift ha tutte le carte in regola per soddisfare sia coloro che hanno amato il primo capitolo sia chi si avvicinerà alla serie per la prima volta. Il fatto che il gameplay non sia stato rinnovato potrà far storcere il naso a qualcuno, ma data la qualità già raggiunta nel primo episodio questo non dovrebbe affatto minare il divertimento che il nuovo Motorstorm potrà offrire. La nuova ambientazione porterà poi freschezza a quella che potrebbe diventare una delle più interessanti serie di giochi di guida per console. Non ci resta dunque che attendere l’uscita di questo titolo, per poter ancora una volta gareggiare ammirando sperduti paesaggi naturali, stando attenti alle sportellate degli avversari.