Anteprima 4 min

Motorstorm : Pacific Rift

Inizialmente visto come una tech-demo di un engine a suo tempo portentoso, il primo Motorstorm si è rivelato al pubblico, fin dalla sua apparizione, come un gioco in grado di divertire e far annusare le potenzialità della next-gen. Il gioco targato Evolution Studios ci catapultava all’interno di scenari immensi e visivamente d’impatto come pochi, dandoci la libertà di gareggiare con diverse tipologie di veicoli in assoluta libertà. Nonostante alcune carenze dal punto di vista della varietà (il prodotto finale contava pochi percorsi), il gioco ebbe un notevole successo e fu apprezzato dalla critica e dagli addetti ai lavori per l’immediatezza e la frenesia delle gare e per la notevole colonna sonora.

Piattaforma:
PS3
Genere:
guida-arcade
Data di uscita:
Sviluppatore:
Evolution Studios
Distributore:

In occasione del Playstation Day tenutosi pochi giorni fa, Sony ha presentato alla stampa specializzata e al pubblico, l’attesissimo seguito di Motorstorm che promette di apportare notevoli migliorie al predecessore introducendo, al tempo stesso, interessanti novità. Abbandonate le desolate e polverose lande del Grand Canyon, il team di sviluppo ci porterà ad assaporare le bellezze naturali di un’isola del pacifico, palesemente ispirata alle Hawaii. Il cambio di ambientazione permette di avere percorsi scenograficamente più vari ed evocativi; avremo modo, infatti, di gareggiare lungo una spiagga in riva al mare passando di fianco a cascate e corsi d’acqua di vario tipo, ma potremo addentrarci anche in una fitta giungla e perfino costeggiare il cratere di un vulcano con tanto di lapilli e lava da evitare. La varietà proposta appare sulla carta già ottima se consideriamo anche che il numero di percorsi è stato portato a 16, per ovviare alla carenza di circuiti di cui soffriva il primo Motorstorm.

La demo giocabile presentata al Playstation Day ha dato modo di testare le nuove caratteristiche del titolo di cui in precendenza si avevano soltanto vaghe notizie. Sul fronte degli scenari siamo rimasti piacevolmente sorpresi; il percorso provato prevedeva un tratto lungo una lussureggiante giungla, fino a terminare la gara in una spiaggia assolata. Tutto è risultato nitido ed appagante, con notevoli effetti di luce in tempo reale ed il solito ritmo frenetico in parte rovinato, però, da frequenti cali di frame; il motore di gioco, infatti, ha presentato in più d’una occasione qualche incertezza che spesso ha compromesso l’esperienza di gioco. C’è da dire che la versione provata era una build al 40% completa e visti i precedenti successi del team di sviluppo, tutto lascia presagire per un engine solido che possa essere ottimizzato al meglio, per garantire quanto promesso dagli stessi sviluppatori ovvero, 30 fps per una risoluzione nativa di 720p.

Aldilà dei difetti riscontrati – normali in questa fase di sviluppo – ciò che ha catturato maggiormente l’attenzione è stata la rinnovata fisica introdotta nelle gare. Lungo il tragitto abbiamo avuto a che fare con diversi ostacoli completamente distruggibili al nostro passaggio che hanno influenzato non poco la gara; tronchi che rotolano giù da rampe, barili esplosivi disseminati qua e là, fogliame che segue la scia al nostro passaggio, tutto è calcolato in tempo reale e dà l’idea del nuovo grado d’interazione con l’ambiente circostante e con gli altri concorrenti. Particolare importanza, da questo punto di vista, riversano i corsi d’acqua e le pozzanghere sparse lungo il percorso; ogni specchio d’acqua ha infatti la capacità di raffreddare il motore e, di conseguenza, aumentare il tempo d’utilizzo del turbo che ricordiamo è limitato dal calore sprigionato dalla vettura.

C’è da dire, inoltre, che la scelta del veicolo in questo capitolo influenzerà in modo determinante le nostre capacità di vittoria ancor più che nel titolo precendente. Scegliendo una moto, ad esempio, saremo più agili a schivare gli ostacoli che incontreremo, ma saremo altresì soggetti alla furia dei mezzi più pesanti che potranno letteralmente schiacciarci. Non di rado capiterà, infatti, di veder arrivare improvvisamente tronchi o altri ostacoli, magari rilasciati da qualche manovra del nostro concorrente diretto; la scelta di un veicolo particolarmente agile potrebbe risultare vincente se desideriamo uno stile più sulla difensiva, così come potrebbe esserlo quella di un veicolo decisamente devastante che spazzi tutto e tutti innanzi a sè, per uno stile di guida più votato all’attacco. A questo proposito saranno introdotte nuove manovre d’attacco volte a disturbare la guida dei nostri avversari.

Fra i veicoli disponibili avremo, oltre le classi presenti nel precedente Motorstorm, anche la classe dei Monster Trucks, davvero imponenti e capaci di schiacciare ostacoli e veicoli leggeri sotto le loro enormi ruote.

Altra aggiunta interessante è data dalla possibilità di personalizzare il nostro pilota, il nostro veicolo (con decorazioni e parti nuove da integrare alla carrozzeria) e la nostra sound-track preferita durante la gara. Sul fronte del multiplayer sono previste gare online fino a 16 giocatori con diverse modalità in cui cimentarsi, di cui al momento non si conoscono ulteriori dettagli.
Particolamente gradita a chi non possiede collegamento in rete, risulta essere l’introduzione dello split-screen fino ad un massimo di 4 giocatori, senza cali di fluidità o dettaglio grafico.

Infine, assicurano gli sviluppatori, ci sarà grande integrazione con Home (il mondo persistente online creato da Sony, di cui al momento non si sa granchè Ndr), con obettivi e premi sbloccabili per il nostro habitat virtuale.

Considerazione finali
In base a quanto visto, questo Motorstorm : Pacific Rift promette davvero bene; le innovazioni sono numerose e gradite, e ampliano il già notevole divertimento offerto dalla saga. Il parco veicoli è stato arricchito di una nuova classe e le possibilità d’interazione con gli scenari sono interessanti e ben sviluppate. Il tempo per migliorare l’engine – unico vero neo della build testata – c’è, come c’è anche la fiducia negli sviluppatori per la creazione di un gioco solido e frenetico. Il parco titoli Playstation 3, ed il mercato in generale, non offre giochi in grado di concorrere alla creatura Evolution Studios, che ha un suo ben preciso delineamento: corse rapide e feroci in ambienti selvaggi ed incontaminati, musica stordente, varietà e competizione agguerrita. Gli ingredienti per bissare il successo dell’ormai mitico primo capitolo ci sono tutti, non resta che aspettare questo autunno per gustare più da vicino quanto assaporato al Playstation Day.