Monster Hunter 4 Ultimate

Provato
A cura di Hybr1d - 14 Giugno 2014 - 0:00

Quest’anno lo stand Capcom sullo showfloor dell’E3 è stato particolarmente avaro di sorprese e titoli di interesse. Oltre a un paio di postazioni dedicate a Ultra Street Fighter IV con tanto di arcade stick dedicati, nonostante fosse un titolo già uscito da qualche tempo al quale abbiamo dedicato una corposa e dettagliata recensione, non c’era quasi nulla. Ad attirare la nostra attenzione però ci ha pensato Monster Hunter 4 Ultimate, versione riveduta e corretta del quarto capitolo che ha raggiunto il Giappone solamente l’anno scorso e che tra qualche mese raggiungerà anche gli scaffali nostrani. Sebbene la struttura generale del gioco non presenti particolari stravolgimenti, rivelandosi piuttosto simile a quella di Monster Hunter Tri Ultimate, le novità sono parecchie, che abbiamo scoperto essere per la maggior parte indirizzate ai giocatori più appassionati. 
Novità all’orizzonte
Le premesse alla base di questo ultimo Monster Hunter sono pressoché analoghe a quelle dei capitoli precedenti, con il giocatore che andrà a impersonare un cacciatore di mostri impegnato a risolvere le numerose quest che gli verranno assegnate dai vari npc presenti nella mappa di gioco, per un’avventura dalla durata di diverse decine di ore. Nulla di nuovo sotto il sole sul fronte del gameplay, con tanto di modalità cooperativa ad integrare la campagna in singolo giocatore e il vastissimo arsenale di armi e mostri tipico della serie. Un grosso cambiamento invece riguarda l’assegnazione delle varie missioni: al posto di avere una singola città da utilizzare come hub, ce ne saranno quattro sbloccabili con il progredire del gioco e caratterizzate da una diversa area esplorabile ciascuna. Ogni ambientazione darà rifugio a mostri specifici, differenziando l’esperienza non solo visivamente ma anche a livello di gameplay. La più grande introduzione è data infatti da un’inedita verticalità delle nuove ambientazioni strutturate su più livelli, nei quali sperimentare nuovi tipi di combattimento. Ad esempio possiamo saltare giù da un dirupo attaccando dall’alto la preda di turno, oppure menare fendenti freneticamente mentre ci si dondola aggrappati a pareti di roccia. Detta così, a chi non è particolarmente interessato alla serie, potrebbe anche sembrare una cosa banale, ma per chi ha già passato centinaia di ore tra i vari capitoli, queste introduzioni nascondono un che di stuzzicante capace in qualche modo di svecchiare la saga e darle nuova linfa vitale. Stesso discorso ambivalente va fatto per il comparto grafico: lo stile è rimasto quello solito, ma il salto in avanti in termini grafici è netto e si percepisce fin da subito. I modelli poligonali visualizzati su schermo sono più curati e definiti, così come le ambientazioni, mai così ampie con panorami che si estendono a perdita d’occhio a un livello di dettaglio più che soddisfacente. 
In singolo o in coop
La demo che abbiamo provato aveva a disposizione solamente tre delle ottantasei missioni che andranno a formare l’edizione finale del gioco, mettendoci di fronte a Great Jaggi, Tetsucabra e Gore Magala. L’aspetto che continua a farci storcere maggiormente il naso rimane il sistema di comandi. Come già avvenuto con il capitolo precedente, anche in Monster Hunter 4 Ultimate la levetta analogica viene utilizzata per controllare il movimento del protagonista, mentre per ruotare la visuale si fa affidamento sulla croce direzionale visualizzata sullo schermo touch del Nintendo 3DS. Questa appare ancora piuttosto scomoda e imprecisa da utilizzare andando ad interferire con le altre opzioni su schermo durante i combattimenti più concitati, e facendo preferire il seppur ingombrante circle pad pro per un controllo maggiormente preciso. Sul fronte delle armi, da sottolineare l’introduzione della Charge Blade e dell’Insect Glaive. Il primo è uno scudo che in caso di necessità può trasformarsi in un’enorme ascia – o viceversa – mentre il secondo è un lungo bastone dotato di una lama tagliente e affilata che permette di evocare il Neopteron, un’utilissimo insetto che assorbe l’energia vitale degli avversari a nostro vantaggio.
La strada di semplificazione intrapresa con gli ultimi capitoli fa segnare una tappa importante anche con questo titolo. Capcom, infatti, ha deciso di snellire ulteriormente il processo di creazione di una lobby online, escludendo qualsiasi interazione con Wii U per un processo rapido e di facile utilizzo. 

– Interessanti introduzioni a livello di gameplay
– Mantiene intatta una formula ormai consolidata
– Tecnicamente migliorato






Il primo contatto con Monster Hunter 4 Ultimate è stato più che positivo. Nonostante la struttura del titolo Capcom sia rimasta pressoché invariata, la nuove aggiunte in termini di gameplay sono decisamente gradite, portando un ventata d’aria fresca a una serie che su portatile era da tempo troppo simile a se stessa. Unico neo, il sistema di controllo, che rimane piuttosto macchinoso e poco preciso soprattutto sul movimento della telecamera.




TAG: monster hunter 4 ultimate