MUD – FIM Motocross World Championship

Provato
A cura di andymonza - 21 Dicembre 2011 - 0:00

Dopo aver riportato sugli schermi PC e console HD il rally simulativo con WRC, Milestone aggiunge alla sua già ricca faretra una nuova appuntita freccia: la licenza FIM – Motocross World Championship da poco acquisita ha permesso alla casa milanese di gettarsi a capofitto nel più fangoso e selvaggio settore del racing su due ruote.
L’occasione è stata ottima per fare un giro degli uffici e provare con mano MUD, il nuovo titolo in uscita nel 2012, grazie anche alla disponibilità del team di sviluppo e del publisher Black Bean Games.

Race for fun
Se già con il recente WRC e relativo seguito i ragazzi di Milestone hanno avuto modo di cimentarsi con le dure leggi dell’offroad, il motocross ha rappresentato per loro una sfida tutta diversa e non solo per il passaggio dalle quattro alle due ruote.
I molti mesi di sopralluoghi sulle piste e l’incontro con Davide Guarneri, stella italiana del cross e advisor ufficiale del team di sviluppo, hanno aperto un intero mondo alla casa milanese, rendendo sin da subito chiaro come per creare un buon titolo legato alla disciplina sarebbe stato innanzitutto necessario cogliere appieno l’atmosfera unica che si respira sui circuiti. Le fangose piste del FIM accolgono infatti rider professionali e competitivi, ma anche dotati di un pizzico di follia e di una gran voglia di divertirsi e dare spettacolo.
Da qui la scelta di battere un sentiero differente rispetto a quello intrapreso con il rally: invece di proporre una rigorosa simulazione, Milestone ha puntato innanzitutto sull’accessibilità e sul puro intrattenimento, prendendo in parte le distanze dalla principale serie concorrente, quel MX vs ATV targato THQ che con l’ultima iterazione ha deluso tanto la critica quanto i fan.

Scrub per tutti
Pad alla mano, MUD trasmette immediatamente questa filosofia: le nuove sfide hanno portato gli sviluppatori a elaborare un engine grafico e fisico del tutto nuovo, completo di deformazione permanente del terreno. Il controllo della moto risulta sin dai primi giri molto naturale e ben riprodotto e l’accessibilità del gameplay è stata perseguita senza dimenticare lo spirito della disciplina corsistica di riferimento: la decisione di non implementare il controllo attivo della frizione (finora caposaldo dei titoli dedicati al motocross) è stata compensata dall’introduzione dello scrub, un principio senza dubbio noto ai fan.
La tecnica, fondamentale sui circuiti da cross, consiste nel mettere la moto di traverso poco prima di un salto e tenerla piegata in aria, abbassando la traiettoria in volo per guadagnare preziose frazioni di secondo. A livello di gameplay, questo si riflette nella possibilità di premere un tasto poco prima di staccare le ruote da terra e mantenerne la pressione sino ad un istante prima dell’atterraggio, gestendo le tempistiche in modo che vi sia il tempo per riportare la moto in una posizione consona al ritorno in pista. Niente di eccessivamente complicato, ma sufficiente a creare quella gusta tensione verso il prossimo salto e a fare dei momenti in aria un tutt’uno con l’esperienza di corsa vera e propria.
La possibilità di scrubbare le rampe, comune solo ad alcune di esse, viene introdotta da evidenti messaggi a schermo, rendendo così la meccanica comprensibile anche per i meno avvezzi alla disciplina.
Il modello di guida risulta nel complesso molto arcade e caratterizzato dalla deformazione attiva e permanente del terreno, la quale rende necessaria una corretta gestione delle traiettorie giro dopo giro. E’ stato implementato anche un piccolo boost da sfruttare nei momenti più critici della competizione, definito Energy Drink: alla pressione di un tasto si potrà godere di qualche secondo di adrenalina aggiuntiva, ottima per recuperare qualche posizione.

L’importanza della licenza
I ragazzi di Milestone sembrano aver utilizzato al massimo la licenza ufficiale: i circuiti ufficiali ci sono tutti, riprodotti fedelmente quanto a tracciato ed “abbelliti” con elementi aggiuntivi sullo sfondo, così come i piloti del campionato (compreso naturalmente il buon Guarnieri). Partendo da questa solida base i designer si sono sbizzarriti creando anche circuiti inediti, tra cui spicca uno ambientato sul ponte di una portaerei.
L’offerta ludica è nel complesso molto buona: alle tradizionali modalità di corsa rapida e campionato si affianca una originale carriera, battezzata MUD World Tour. Quest’ultima permetterà di vestire i panni di quattro personaggi originali e dotati di caratteristiche proprie, definiti Eroi, e guidarli nella strada del successo alla conquista della competizione mondiale, sfruttando un sistema di crescita basato sulla possibilità di equipaggiare i rider con delle “carte” speciali, corrispondenti a abilità da sfruttare in pista o consumabili, come l’Energy Drink di cui sopra.
Per gli appassionati di Trick non mancherà una modalità interamente dedicata, sulla quale al momento i dettagli scarseggiano.
Non è stato dimenticato anche l’online, per quanto si tratti del comparto al momento meno definito, al punto che non esiste ancora una certezza sul numero massimo di partecipanti: la speranza è che i diversi mesi a disposizione del team vengano sfruttati a dovere per implementare un buon multiplayer, a nostro parere componente fondamentale di ogni titolo corsistico.

Fango poligonale
Dal punto di vista tecnico, il nuovo engine firmato Milestone sembra garantire già buoni risultati sulle diverse piattaforme: le migliori performance si ottengono naturalmente su PC, dove ad una risoluzione aumentata corrisponde anche una migliore effettistica d’illuminazione dinamica e un pop up delle texture sostanzialmente nullo.
Su console al momento la favorita sembra, anche se di poco, Playstation 3, la quale gode di una maggiore fluidità: a questo proposito, gli sviluppatori garantiscono tuttavia che il prodotto finale risulterà identico sulle piattaforme casalinghe HD.
Nel complesso, l’impatto scenico è di tutto rispetto, con moto e rider ben riprodotti e ricchi di dettaglio, circuiti resi interessanti dalla buona quantità di elementi scenici e effettistica di discreto livello.
Soprattutto su console, si nota tuttavia una definizione non eccezionale delle texture e un diffuso pop up, elementi che speriamo possano essere migliorati nei mesi a venire.
Il comparto sonoro presenta una tracklist consueta per il genere (punk e rock assortiti) accompagnata da campionamenti di buon livello, con i rombi delle due ruote ben caratterizzati.


– Divertente e immediato
– Licenza ufficiale ben sfruttata






MUD è un esperimento interessante: abbandonando temporaneamente l’ambito più stretto della simulazione, Milestone propone un titolo che vuole innanzitutto divertire e riprodurre efficacemente l’atmosfera unica che si respira sulle piste da cross.
Aiutato da un impatto grafico di buon livello (soprattutto su PC), il titolo si fa giocare piacevolmente sin da subito grazie ad una curva d’apprendimento molto generosa, e sembra promettere una discreta profondità. Rimane naturalmente molto da provare e verificare, soprattutto dal punto di vista della modalità carriera e dell’online: se non siete fanatici della pura simulazione e il motocross è tra i vostri interessi, MUD è senza dubbio il titolo da tenere d’occhio per il primo quadrimestre 2012.
Rimanete con noi per tutti gli aggiornamenti, a presto su queste pagine.




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