I primi passi in FIFA 18 nella modalità The Journey

Anteprima
A cura di Dr Whi7es - 18 Settembre 2017 - 0:00

A pochi giorni dalla recensione, che uscirà nel corso di questa settimana, abbiamo avuto modo di provare Fifa 18 per tutto il weekend. In attesa di potervi parlare di tutte le altre modalità, da Ultimate Team fino ad arrivare alla carriera, oggi possiamo iniziare a concentrarci su The Journey 2, il secondo capitolo della modalità storia che tornerà a metterci nei panni di Alex Hunter, giovane promessa del calcio inglese. 

I primi passi in FIFA 18 nella modalità The Journey

Un nuovo corso
Prima di cominciare, una premessa necessaria: il profilo con cui sto recensendo Fifa 18 non è lo stesso che ho utilizzato lo scorso anno, non è stato quindi possibile verificare se le decisioni prese nel capitolo precedente hanno avuto ripercussioni in questa edizione. Infatti, una volta lanciata la modalità, ci troveremo obbligati a scegliere la squadra in cui giocare pescando tra le 20 presenti in Premier League, quasi azzerando quanto fatto in precedenza. I neofiti non hanno però di che preoccuparsi: una volta scelto il team per cui militare, partirà un filmato riassuntivo di quanto successo in Fifa 17, dall’amicizia-rivalità con Gareth Walker alla discesa in Championship, dai rapporti con il nonno alla mancata riconciliazione con il padre dopo la finale di FA Cup. La stagione 2 si apre in piena estate, con il nostro protagonista impegnato in un viaggio in Brasile insieme al suo amico Williams. Durante l’esplorazione di Rio, i due si imbattono in un piccolo campo da calcio dove vengono sfidati da alcuni ragazzini del posto che riconoscono Hunter come la nuova stella nascente della Premier League. Abbiamo quindi modo di provare quella famosa partita che era stata spacciata per Fifa Street, cosa che, alla prova dei fatti, si è rivelata molto lontana dalla realtà. Dimenticate infatti tutti i trick tipici della serie, giocatori capaci di segnare con tiri scoccati a velocità incredibili e tutti i marchi di fabbrica che rendevano unico il gameplay della vecchia serie targata EA: in questa sezione di The Journey affronteremo una semplice partita 3vs3, con l’unico elemento particolare dato dalla presenza dei bambini in campo che rendono estremamente facile segnare data la loro scarsa altezza. Una volta terminato l’incontro, potremo assistere a un breve scambio di battute tra i due amici: un modo per verificare i passi avanti promessi dagli sviluppatori nei dialoghi. Novità importante è la presenza del doppiaggio italiano fin dal lancio del titolo, non obbligandoci dunque ad attendere un update nei prossimi mesi come successo invece per FIFA 17. Non tutti i personaggi sono però stati doppiati, con gli ospiti VIP, come Cristiano Ronaldo, Rio Ferdinand e altri ancora, che hanno mantenuto la loro voce originale. L’effetto è quello di rimanere abbastanza spiazzati nei primi momenti, con Hunter che risponde in italiano a domande poste in inglese. Per quanto visto, i dialoghi mantengono ancora la stessa impostazione dello scorso capitolo, con tre possibili risposte che corrispondono a una personalità impulsiva, utile per aumentare velocemente i propri followers ma inimicarsi l’allenatore, pacata, per entrare nelle grazie del mister, ed equilibrata, la più neutra tra le due. Arrivare al massimo di una determinata personalità ci permetterà di sbloccare oggetti per personalizzare il nostro protagonista: a differenza infatti di quanto visto lo scorso anno, Alex Hunter sarà customizzabile in FIFA 18. Attenzione però, niente modifiche fisiche a parte la scelta del piede preferito: potremo intervenire solamente su vestiti, taglio di capelli e presenza o meno di tatuaggi. Il numero di oggetti selezionabili non è altissimo e la speranza è di vederne altri nel corso dell’anno, magari con update nei prossimi mesi.

I primi passi in FIFA 18 nella modalità The Journey

Per quanto riguarda la progressione del nostro giocatore avremo ancora a disposizione gli allenamenti durante la settimana e, tramite dei punti di sblocco, un vero e proprio albero delle abilità che permetterà di sbloccare determinate caratteristiche specifiche per il nostro alter ego. Alcune caratteristiche saranno poi ottenibili solo in determinati capitoli a condizione di soddisfare determinati requisiti. Chiudiamo parlando dei temi che affronteremo durante questa seconda stagione di The Journey. Se su Fifa 17 ci si era concentrati sull’ascesa del giovane Hunter, mostrando le difficoltà che ogni giovane si ritrova ad affrontare durante la propria carriera, FIFA 18 ci propone un Alex diverso, già al centro dell’attenzione della stampa e dei tifosi. Probabilmente, ma è solo un nostro pensiero, vedremo il nostro protagonista impegnato a gestire la sua popolarità, in bilico tra il montarsi la testa e rimanere con i piedi per terra. L’altro grande tema è sicuramente il calciomercato, evidenziato da EA già nel primo trailer mostrato allo scorso E3. Fin dai primi momenti potremo infatti notare come molti dialoghi riprendano le tematiche delle trattative e dei trasferimenti, dalle voci di una cessione di un compagno di Alex al consiglio di allontanare il nostro procuratore da parte di Gareth Walker. 


Nuova storia più accattivante
Più personaggi
Progressione del personaggio






Questi primi due capitoli della nuova stagione di The Journey mostrano subito i passi in avanti fatti da EA in FIFA 18. I passi in avanti sono evidenti, in particolare nella storia, ora decisamente più accattivante con tematiche più attuali di quelle mostrate lo scorso anno. Se anche il resto dell’avventura si manterrà su questo livello, The Journey 2 potrebbe diventare uno dei motivi principali per giocare a FIFA 18




TAG: fifa 18