Recensione 4 min

Half-Life: Blue Shift

Dopo il primo Half life, uscito ormai da tre anni, vi sono stati altri pack addizionali: Counter Strike e Opposing Force. Ora è la volta di Blue Shift, vediamo quali sorprese ci hanno preparato i ragazzi Valve.
La saga per chi non lo sapesse, inizia al centro di Ricerche Black Mesa: in questa serie infinita di gallerie, che prima di essere trasformate in questo immenso laboratorio era una base militare, si stanno studiando le forme di vita aliena.
Il centro è caratterizzato da più livelli con differenti gradi di sicurezza: i più importanti e all’apparenza inaccessibili, sono il reparto Materiali Anomali, in cui vengono studiati le forme di vita extraterrestri, vi è poi il reparto Lambda, in cui vi è il reattore nucleare che fornisce elettricità ed è secondo il protocollo Cauteri, l’ultima difesa nel caso qualcosa andasse storto: esso verrebbe fatto esplodere per eliminare ogni forma di vita aliena.
La comunicazione con il mondo extraterrestre, denominato convenzionalmente Xen avviene tramite una porta dimensionale: all’inizio era un’unica porta sotto controllo, ma dopo l’incidente occorso studiando un nuovo elemento instabile si sono aperte molte porte all’interno della base dalle quali sono iniziati a uscire esseri alieni guidati da Nihilant, il loro capo che li comanda con la forza del pensiero.
Noi in tutto questo interpretiamo la parte del tenente Calhoun, addetto alla sicurezza della base, per cui il nostro compito sarà quello di bloccare l’invasione e di eliminare ogni forma di vita pericolosa all’interno della base.
La storia di Blue Shift inizia con l’assegnazione di Calhoun al nuovo turno blu (blue shift per l’appunto), la giornata apparentemente sembra essere normale, ma iniziano presto i problemi, ascensori che non funzionano, computer che esplodono, un po’ di trambusto che si trasformerà presto in qualcosa di peggio… a voi scoprire cos’è!
Il gioco oltre a uscire all’interessante prezzo di 49.900 lire, era all’inizio stato sviluppato solo per Dreamcast, poi hanno pensato bene alla Gearbox di produrlo anche per PC.
Ma Blue Shift non è l’unico prodotto che troverete sul cd: troverete inoltre l’High Definition Pack che ammodernerà la grafica delle versioni di Half Life, migliorando sensibilmente la costruzione di alcuni particolari grafici, inoltre avrete la possibilità di gioco multiplayer dell’episodio Opposing Force. Per il prezzo che ha il prodotto, non è male!
Bisogna tenere presente nel giudicare la grafica che ci troviamo di fronte a un motore 3d sviluppato alla fine già da tre anni e che anche se è stato via via migliorato e meglio sfruttato dai più potenti computer, qualche problemino di vetustà lo dovrà pure avere, tuttavia bisogna dire che poco sembra si debba migliorare, la grafica è sempre di alto livello ed inoltre con l’high definition pack fornito si migliora vistosamente il già buon aspetto grafico.
Insomma si può dire tranquillamente che alla Gearbox hanno realizzato un ottimo prodotto e che giustamente non hanno modificato sostanzialmente, magari rischiando di deludere il pubblico ma, hanno al contrario preferito migliorarlo. E gli effetti di questa saggia decisione si vedono: splendidi gli effetti di luce e di ombra e ottime le textures usate (quasi mai ripetitive).
Il livello sonoro che normalmente è sempre una voce che raggiunge buoni, se non ottimi risultati, mi è sembrato non all’altezza di altri aspetti del gioco, la mancanza di una traduzione in italiano, non è sfortunatamente una novità, ed anzi a qualcuno piace perché fa più “internescional”, più che altro la voce mi è sembrata un po’ troppo metallica e anche poco chiara: ci si deve sforzare un bel po’ per capire che cosa dicono i tuoi compagni. L’unico punto a favore è che i dialoghi non contano quasi per niente in questo genere di gioco. Solito è l’uso della tastiera o del mouse associati, oppure se lo avete di un joypad, che forse si potrebbe rivelare la scelta migliore, poiché occorre in uno sparatutto sempre una veloce risposta di comandi e di coordinamento, e per questo mouse e tastiera non sono poi così indicati.
Comunque pochi tasti di direzione, di fuoco e di scelta delle svariate armi, vi permetteranno un comodo controllo di tutto.
Il difetto maggiore di questo gioco è che non è lungo: anzi per un amante del genere sparatutto si risolve in poche ore di gioco: circa 5! Il gioco consiste in una trentina di livelli suddivisi in 7 episodi, e si deve dire inoltre che i primi 3 livelli sono solo di ambientazione,
In realtà gli sviluppatori sembrano aver preferito una strategia di sviluppo del tipo: corto, ma molto impegnativo (se si sceglie il livello difficile).
Il realismo dipende dal livello scelto: all’inizio ho scelto il livello semplice e non mi sono divertito un granchè. Scegliendo al contrario i livelli più impegnativi, le cose cambiano e parecchio: si inizia ad aggirarsi circospetti e silenziosi come gatti, mentre al livello base si va all’assalto come un Kamikaze.
L’ambiente è sempre cupo e questo rende il gioco sempre emozionante e coinvolgente, con l’effetto che quando si è colpiti in una trappola ci si agita come se veramente fossimo attaccati da un essere alieno. Potenza degli sparatutto…

Piattaforma:
PC
Genere:
sparatutto
Data di uscita:
Sviluppatore:
Gearbox
Distributore:
Leader

Grafica sempre bella a distanza di 3 anni dall’uscita, e se non bastasse aggiornata!

Poche ore di longevità, anche se molto intense

7.5

Concludendo un buon gioco che appassionerà i fans di Half Life. La realizzazione tecnica è buona e l’atmosfera come sempre è all’altezza della situazione. Il gameplay inoltre si basa su una struttura collaudata che non presenta particolari problemi.
Il vero limite del gioco è costituito dalla brevità complessiva dell’aventura. Half Life: Blue Shift però si è rivelato un esperienza di gioco molto intensa per cui considerato il prezzo (49.900 lire) potrebbe essere un buon acquisto per chi non vuole perdersi l’ultimo episodio di questa saga ormai storica.