Final Fantasy XV Windows Edition, abbiamo provato la versione PC

Provato
A cura di Gottlieb - 22 Agosto 2017 - 0:00

Sei milioni di copie per Final Fantasy XV significa aver fatto meglio di Final Fantasy XIII e quanto Final Fantasy XII, che dieci anni fa risultò essere il quarto capitolo della saga più venduto di sempre: un risultato non da strapparsi i capelli, ma che ha sicuramente un significato importante. Final Fantasy XV è stato il Final Fantasy del cambiamento, della massificazione del prodotto, dell’apertura a diverse e nuove community, che prima dell’anno scorso non avevano mai preso in considerazione la saga: è stato il capitolo dello sforzo epocale di Hajime Tabata, chiamato a risolvere in soli due anni una matassa aggrovigliatasi nell’ultima decade. Nonostante le continue critiche da parte della community, che contrastano con quelle che sono state le valutazioni della critica, di Final Fantasy XV, un anno dopo la sua release, stiamo ancora parlando e continuiamo a parlarne oggi, perché alla Gamescom, durante l’evento Nvidia, abbiamo potuto provare la Windows Edition. 

Final Fantasy XV Windows Edition, abbiamo provato la versione PC

Forze in 4K
Le due forze, Square-Enix e Nvidia, si sono unite per dar vita a quella che era una certezza non confermata da oltre un anno, ossia la versione PC di Final Fantasy XV. Attesissima e anelata da un’enorme fetta di videogiocatori, adesso possiamo finalmente dire che la versione PC del quindicesimo capitolo della saga di Square-Enix è un gioco completamente diverso. Arriverà nei primi mesi del 2018, verosimilmente a marzo, e oltre a contenere tutti i DLC fino a ora usciti, così da poter essere una Definitive Edition, si mostrerà in una veste completamente diversa. Innanzitutto il colpo d’occhio è stato inaspettato e davvero impattante, perché le texture hanno una definizione incredibilmente più alta, complice anche la risoluzione: Final Fantasy XV arriverà a 4K e, stando a quanto dichiaratoci da uno sviluppatore di Square-Enix, anche a 8K, ma entrambe le risoluzioni saranno upscalate, quindi non native. L’effetto è spiazzante, perché dal movimento dell’erba al nostro passaggio fino all’utilizzo dell’illuminazione durante le sessioni in auto tutto è cambiato. Tra l’altro nella nostra sessione di hands on, durata poco più di venti minuti, abbiamo avuto modo di guidare anche l’ultimo modello della Regalia, capace di andare liberamente in giro per strade e sterrati, e addirittura di saltare: curioso che a distanza di un anno da quell’hands on in cui mi lamentai della scarsa libertà della Regalia adesso mi ritrovo dinanzi a una versione che fa esattamente quello che speravo facesse al lancio del gioco. Quella che adesso è diventata a tutti gli effetti un 4×4 si porta dietro soltanto un problema di inquadratura, che continua a essere la medesima del gioco originale, nonostante l’altezza da terra sia oramai decisamente più significativa: eluso questo problema, in ogni caso, la nostra vettura adesso ci permette di compiere qualsiasi tipo di azione, tranne il superamento dei muri invisibili, come per esempio quelli che verranno subito inseriti in acqua, per evitare che le nostre ruote motrici possano sfidare l’ira di Poseidone. In questo caso ci siamo ritrovati nella schermata di caricamento e siamo stati rispediti subito sulla terra ferma, specificandoci che l’acqua non era un posto dove lanciarci con la nostra vettura. Tra l’altro anche gli specchi d’acqua si sono presentati notevolmente al meglio: non eravamo in una zona molto avanzata della nostra avventura, perché eravamo in procinto di recarci a Lestallum per la prima volta, ma la possibilità di vagare per la mappa ci ha concesso qualche ricerca più minuziosa dell’ambiente circostante, tanto da apprezzare qualsiasi aspetto tecnico qui riproposto migliorato.

Final Fantasy XV Windows Edition, abbiamo provato la versione PC

First Person Fantasy

Abbiamo deciso anche di cimentarci in un lungo combattimento, la cui durata è stata inficiata dal livello non altissimo dei nostri combattenti nella build proposta. Al di là del gameplay, che è rimasto chiaramente invariato, la fluidità ha fatto sicuramente la sua parte essendo aumentata sensibilmente. Ciò che non è riuscito a convincerci, onestamente, è però l’inserimento della modalità in prima persona: per quanto gli occhi di Noctis ci permettano di apprezzare di più l’HDR e il 4K, non ci è sembrato il modo migliore per affrontare Final Fantasy XV, ma potrebbe essere anche una questione di abitudine, quindi ci riserviamo la possibilità di ricrederci quando sarà il momento di rimettere le mani sul titolo nella sua versione PC. Intanto la collaborazione con Nvidia porterà Square-Enxi ad avere a sua disposizione la Turf Effects e l’Hair Works, caratteristiche pensate per i possessori delle schede grafiche Nvidia che si preoccuperanno di migliorare i capelli/peli e le piante molto più realistiche, per ricollegarsi anche a quanto detto poc’anzi sulla gestione del movimento dell’erba. Grazie alla tecnologia Ansel, poi, Nvidia assicura una qualità che mai ci saremmo aspettati di vedere. L’aspetto che ci preoccupa, però, al momento è legato all’ottimizzazione del prodotto: tra i requisiti minimi, infatti, ci è stata indicata una 1060, il che renderebbe poco accessibile il titolo a tutti i giocatori PC. Però fino a marzo c’è tempo per rimediare. Da ambo le parti.


– 4K upscalato che può arrivare fino a un 8K
– Texture molto più definitive
– Sembra un gioco completamente nuovo






Ritrovarsi Hajime Tabata all’evento Nvidia è stato inaspettato e molto spiazzante: che Final Fantasy XV dovesse arrivare su PC era nell’aria da sempre, ma non ce lo aspettavamo in maniera così silenziosa. A fare da contraltare al silenzio, però, ci ha pensato la qualità del prodotto, che è incredibilmente alta e ci proietta, come già detto, dinanzi a un titolo che sembra un gioco completamente diverso. Per la community PC sarà sicuramente un grande omaggio, quello di Tabata, che porterà una definitive edition sul mercato. Per tutti gli altri giocatori, invece, sarà o l’occasione per rigiocarci oppure per assaporare un po’ di amaro in bocca a causa di un titolo che con un anno in più di sviluppo sarebbe potuto diventare molto più bello. Forse non su console, però.




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