Anteprima 4 min

FIFA 15

Tutti gli anni il copione è sempre lo stesso: si avvicina l’E3 e in gran segreto Electronic Arts invita le testate giornalistiche più importanti a provare in anteprima il nuovo capitolo di FIFA, così da uscire con un bell’articolo in concomitanza con il giorno delle conferenze pre-fiera. Anche il 2014 ovviamente non poteva fare differenza e qualche settimana fa, a Milano, abbiamo incontrato Nick Channon e Sebastian Enrique, pronti ad elencarci tutti i passi avanti fatti dalla produzione, le innovazioni tecnologiche e le modifiche al gameplay. Nel 2013 l’avvento delle console di nuova generazione aveva permesso ad EA di introdurre per i suoi giochi sportivi l’IGNITE engine, un motore particolarmente flessibile capace di portare animazioni e giocabilità su un altro livello. Nonostante lo sviluppo cross platform di FIFA 14 qualche novità si era già vista, ma quest’anno, con uno sviluppo dedicato alle versioni di nuova generazione, il distacco sarà ancora più marcato.
Vediamo dunque in cosa consistono queste modifiche e quanto influenzeranno il modo di giocare in FIFA 15.

Genere:
sportivo
Data di uscita:
Sviluppatore:
EA Sports
Distributore:
EA

Fischio d’inizio
Il primo contatto con il titolo quest’anno pone l’accento sull’incredibile atmosfera delle partite più importanti. Sono infatti gli stadi, il pubblico e l’impatto grafico gli elementi principali messi sotto la lente di ingrandimento. Gli sviluppatori hanno voluto insomma rimarcare in maniera pesante le piccole migliorie messe in atto con lo scorso capitolo, perfezionandole notevolmente per fornire ai propri fan il primo vero e proprio titolo calcistico di nuova generazione. Maggior realismo per Electronic Arts significa maggior coinvolgimento, e tutto ciò parte da bordo campo. Ancor prima di calcare il terreno di gioco ci troveremo infatti immersi in un’atmosfera caldissima, degna dei match che contano davvero con una folla sugli spalti migliorata esteticamente e decisamente più calorosa che in passato, pronta a sostenere il proprio team e ad affossare il morale degli avversari, con ripercussioni importanti, tanto da influenzare addirittura le prestazioni dei giocatori nel match.
Se il contorno della partita quindi non teme rivali, è quando si arriva al fischio di inizio che le cose si fanno terribilmente serie. L’accorgimento più rilevante di quest’anno è la completa rimodellazione poligonale dei calciatori, riprodotti in maniera ancora più fedele grazie alla rivisitazione della forma di spalle e braccia.
I nuovi modelli permettono di cancellare con un colpo di spugna tutti i bug e i problemi derivanti da un’impostazione non corretta della parte superiore del torso che inficiava, non poco, sulle rimesse laterali, sui contrasti e, cosa decisamente più importante, sulle parate dei portieri. Grazie all’arrivo di tutta una serie di nuove animazioni i salti e gli slanci saranno più fluidi e una nuova reattività dovrebbe garantire finalmente una difesa della linea di porta pronta e intelligente.

Palla al centro
Il gameplay di FIFA 15 non rappresenta tuttavia una rivoluzione totale nella serie. I ragazzi di Electronic Arts hanno infatti preferito limare quello di FIFA 14, correggendo parecchi punti critici evidenziati dalla community lo scorso anno. L’aspetto più criticato della passata edizione è stata l’estrema facilità nel segnare con i colpi di testa, sia da calcio da fermo sia da cross. Ora tutto questo è più difficile e solo i giocatori più tecnici sono capaci di servire passaggi precisi. Durante la nostra prova è capitato di mandare parecchi palloni in curva, e anche i passaggi bassi sono più imprecisi, un tentativo per limitare i soliti uno-due centrali degli attaccanti, vero problema da ormai troppe edizioni.
Cambiamenti persino per il sistema di controllo palla, con i calciatori che ora sbagliano i controlli più difficili, il tutto per valorizzare i giocatori più tecnici, capaci di esibirsi in spettacolari stop a seguire per liberarsi dei difensori avversari. In corsa invece il nuovo sistema non ha convinto al 100%. I giocatori cercano di portarsi avanti la palla utilizzando il loro piede preferito come avviene nella realtà, i movimenti non sono però fluidi, in particolare nelle situazioni con due difensori che recuperano l’attaccante. Profonde modifiche poi per quanto riguarda le situazioni di palla inattiva: premendo la levetta analogica destra potremo ora controllare un uomo in campo, smarcandoci dal difensore prima di chiedere palla. Una modifica interessante che potrebbe rivelarsi una preziosa arma nelle mani dei giocatori più esperti, capaci di sorprendere più facilmente le difese avversarie.
Chiudiamo parlando della CPU, ora decisamente più “umana”. L’interminabile serie di passaggi senza errori pare essere stata eliminata, ora il computer, anche alle difficoltà più alte, commette qualche errore ed è più facile vedere qualche tiro da fuori, con gli attaccanti che puntano i difensori per andare facilmente in porta.

Il profumo dell’erba
La cosa che ha lasciato più il segno di questa prova è stata tuttavia l’usura del terreno di gioco, parzialmente scriptata, che mette in risalto le scivolate effettuate dai giocatori, le fasce più utilizzate e le aree più calpestate. Grande influenza la ha anche il meteo con pantaloncini e giocatori che si sporcano in caso di pioggia e il pallone che schizza sulla neve in maniera verosimile. Il realismo raggiunge nuovi standard anche con le pallonate sulla traversa che ora la spostano sensibilmente e la fanno vibrare. questo primo incontro insomma è stato incentrato principalmente sul comparto estetico e sull’impatto grafico con una build, completa solo al 50%, che non permette una disamina più approfondita nel gameplay. Già ora però si vedono migliorie sull’IA, indirizzata ora a rispondere direttamente ai movimenti del giocatore frame dopo frame piuttosto che tentare di anticiparlo e seguire percorsi precalcolati, feature che renderà uniche ed estremamente diversificate le diverse azioni di gioco.
Questo piccolo assaggio di calcio next gen insomma ci è piaciuto davvero parecchio, nonostante i limiti imposti dall’arretratezza dello sviluppo. Anche quest’anno avremo tanti piccoli passi avanti che andranno a comporre un titolo solido e migliore rispetto al passato, ci dobbiamo aspettare un nuovo distacco dalla concorrenza?

– Nuovi modelli dei giocatori
– Atmosfera migliorata
– Diversi ritocchi al gameplay




FIFA 15 parte con il piede giusto, mettendo sul piatto prima di ogni altra cosa un comparto tecnico di primissimo livello, con dettagli grafici eccellenti e in grado di coinvolgere i giocatori in maniera totale. Completa il tutto un’atmosfera eccezionale creata da stadi e pubblico curati nei minimi dettagli. Aspettiamo dunque ulteriori prove, e soprattutto una build più completa, per analizzare a fondo il gameplay e verificare alcuni problemi di poco conto apparsi in questo test. L’appuntamento è solo rimandato quindi, restate con noi per tutte le ulteriori novità!