Dragon Ball FighterZ, provati i nuovi guerrieri: da Crilin a C18

By |1 anno fa|Categories: ANTEPRIME|Tags: |

Con Dragon Ball FighterZ è stato amore a prima vista e non penso vada ribadito ulteriormente. Ci troviamo dinanzi a un picchiaduro che va a riscrivere l’esperienza con una delle saghe animate più amate di sempre, non da una sola generazione, ma da tante. Xenoverse sembra lontano anni luce e dopo l’annuncio della release, che sarà a febbraio del prossimo anno, il conto alla rovescia per arrivare a mettere le mani sulla versione finale di Dragon Ball FighterZ è sempre più intenso. A Colonia, durante la Gamescom, abbiamo quindi potuto approcciare alcune novità, alcune aggiunte a un titolo che promette tantissimo e sul quale puntiamo altrettanto.

Il fagiolo magico
La presentazione da parte del team di sviluppo ci ha annoverato le novità che arriveranno nel titolo a febbraio, tra cui anche la presenza, come bonus pre-order, di Goku e Vegeta Super Saiyan God, che saranno dei personaggi selezionabili a parte nel roster piuttosto che vere e proprie trasformazioni dei personaggi base. Questo significa che potranno essere messe nel trittico di combattenti (Dragon Ball FighterZ, ricordiamo, è un 3vs3) accanto anche a Goku e Vegeta stessi. L’altra novità riguarda la modalità Storia, che è stata confermata: non ci sono molti dettagli a riguardo, se non che vedrà C16 avere un ruolo fondamentale dopo esser tornato in vita. La storia, tra l’altro, sarà completamente originale e non andrà a riprendere nulla di ciò che è stato proposto nel manga o nell’anime, espandendo ancora di più l’intero universo di Dragon Ball. Detto questo, per il resto ci sono stati mostrati dei personaggi nuovi che vanno a rimpinguare il roster, che a Los Angeles era composto da pochi altri lottatori.
Ci siamo subito fiondati, quindi, pad alla mano a provarli tutti. Abbiamo innanzitutto apprezzato il fatto che in meno di un mese e mezzo Arc System e Bandai Namco siano riusciti a fornirci degli update della build mostrata a Los Angeles, ma ancor di più abbiamo apprezzato le novità introdotte per i nuovi personaggi. Partiamo col dire che Crilin inizialmente sembrava essersi presentato come un healer, che all’interno di un picchiaduro può far sorgere qualche dubbio, ma l’efficacia della sua presenza è presto interpretata e apprezzata. Dalla sua Crilin ha la possibilità di utilizzare i Senzu, i fagioli magici di Balzar che hanno ridato energia e vitalità a diversi guerrieri nell’arco della saga di Dragon Ball: per come ci era stata presentata tale meccanica ci è sembrato che avere Crilin in squadra significava, per l’appunto, poter avere cure infinite per i nostri altri guerrieri, ma così non è stato. L’amico di infanzia di Goku, infatti, oltre a poterne lanciare tre, e nemmeno in sequenza precisa, non andrà, sostituendo poi i Senzu con delle pietre. Le scorte, insomma, sono soltanto tre e serviranno per recuperare non solo la propria energia, ma anche quella dei compagni che si trovano in “panchina” in quel momento. Avere la possibilità di fare un recover sui personaggi che non stanno combattendo è sicuramente un modo per intensificare la strategia, che in un picchiaduro così dinamico e veloce può davvero rappresentare un controsenso, ma in realtà è una finezza che non può che lasciarvi impressionati. L’abbiamo provato in alcuni combattimenti e ci siamo resi conto che serve davvero un’alta sensibilità per la velocità con la quale si svolgono i combattimenti, oltre che una forte attenzione alla tecnica: d’altronde far scendere in campo Crilin, combattere e nel mentre lanciare i Senzu a chi è rimasto nelle retrovie, significa tenere gli occhi ben piantati su ciò che sta accadendo, ma anche su chi dei vostri compagni ha maggiormente bisogno di un recover. Oltre a questo particolare, ci siamo soffermati molto su C18, l’unico personaggio annunciato fino a ora che non combatte da sola: per quanto infatti sia presente come personaggio solitario nel roster, come tutti gli altri, l’androide che poi si lascerà sedurre da Crilin, farà scendere in campo, a comando, anche suo fratello, l’androide numero 17, pronto a subentrare in caso di necessità. Il moro cyborg ha dalla sua una possenza diversa e può essere utilizzato sia come supporto offensivo che difensivo: riuscire a padroneggiare tutte le combo, velocizzare, rispettare il movimento delle mezzelune sui controller (oppure affidarsi a un arcade stick) ed essere tempestivi con tutti gli altri tasti è fondamentale, più di qualsiasi altro picchiaduro. D’altronde questo è Arc System. Infine l’ultimo personaggio del roster che ci è stato presentato è Piccolo, la cui particolarità è legata, chiaramente, all’allungamento degli arti, che gli permettono di essere relativamente letale anche dalla distanza. Tutti e tre i nuovi personaggi hanno dalla loro due supermosse finali, con la maggiore che arriva a consumare più di tre barre di energia Ki: le mosse sono tutte riprodotte fedelmente dall’anime, e di conseguenza dal manga, per una maggior fedeltà e per un fan service che mai come stavolta è apprezzato e accolto a braccia aperte.



La casa del Genio

Le novità di Dragon Ball FighterZ non finiscono qui, perché il team di sviluppo ci ha presentato anche quello che è l’hub di gioco, per la versione online. Ci siamo ritrovati in quella che è una versione ridotta dell’hub di Xenoverse, tra l’altro con degli avatar in formato chibi: chiaramente l’intento qui è diverso, perché l’unica funzionalità che si sposa bene con quella che è una sorta di piazza è collegare le varie modalità e interagire con chi si trova nella vostra stessa stanza. Al di là delle leaderboard, quindi, c’è la possibilità di comunicare con gli altri giocatori utilizzando degli sticker con le azioni dei vari personaggi di Dragon Ball, ma anche di raggiungere la modalità a sei giocatori. Come è già noto e come abbiamo anche detto in apertura, FighterZ si differenzia dagli altri fighting game di Dragon Ball perché ha dalla sua un combattimento 3vs3, il che significa avere tre personaggi in campo, ma non sei giocatori: in quest’altra modalità, invece, sarete proprio in sei a combattere, con ogni giocatore chiamato a usare un solo personaggio, con tutti i pro e i contro. Da un lato la possibilità di concentrarsi esclusivamente su quelle che sono le nostre combo, senza preoccuparsi di dover padroneggiare tutti quanti i combattenti, dall’altro lato il contro di poter combattere solo quando è il nostro turno e il giocatore prima di noi deciderà di alzare bandiera bianca, o andrà KO. Le stanze saranno composte sempre da otto giocatori, con due che faranno da spettatori a bordo ring e saranno pronti per entrare in battaglia al turno successivo: il sistema infatti creerà una miscela di partecipanti, permettendo a chiunque di avere la propria possibilità di dimostrare agli altri di essere il più forte. Con la chat attiva, tra l’altro, sarà possibile incitare oppure suggerire mosse e combo ai vostri compagni mentre siete in panchina, per restare sempre nel vivo del gioco. 


– Crilin e C18 sono a loro modo particolari
– Annunciata la modalità Storia
– La modalità a sei giocatori promette bene






Dragon Ball FighterZ ha ancora tanto da dire, a quanto pare: le modalità hanno iniziato a prendere vita, soprattutto quella a sei giocatori, ma ancora non abbiamo avuto conferma sulla presenza di un combattimento 1vs1. La modalità storia ci sarà, ma non sappiamo ancora quanto importante sarà, se fungerà da semplice tutorial per quello che sarà poi il cuore dell’azione, ossia il multiplayer, o se invece rappresenterà un punto focale fondamentale per Arc System. Intanto vi assicuriamo che il gameplay è davvero una bomba, il bilanciamento è calibrato e, è il caso di dirlo, bilanciato. Pare non manchi davvero nulla.