Recensione 5 min

Destroy All Humans!

Gli alieni, fonte inesauribili di scrittori pronti a raccontarci mille storie su come sono, come si comporteranno ecc. ecc. Libri su libri da cui sono usciti alcuni dei film di fantascienza più belli che il cinema ricordi, facendoci vedere l’approccio che potrebbe avere l’uomo con queste creature, a volte buone e quasi sempre cattive e pronte ad usarci come cavie da laboratorio. E’ risaputo ormai che praticamente tutti i videogiochi ci mettono nei panni dell’eroe buono che deve salvare il mondo o chi per esso da queste orrende creature, beh, diciamo che i ragazzi della Pandemic Studios si sono sforzati per questo Destroy All Humans mettendoci stavolta nei panni degli alieni. Attenzione però, perché il protagonista del gioco è sempre un eroe, questa volta però invece che essere un super soldato americano pronto a salvare il mondo sarà un piccolo, brutto e stupidissimo alieno pronto a sterminarci tutti (eh già proprio cosi) per salvare un suo simile.

Genere:
azione
Data di uscita:
Sviluppatore:
Black Forest Games, Pandemic Studios
Distributore:

Pasticcio di Cloni…
Andiamo a vedere la breve storia che caratterizzerà il videogioco della THQ e che ci darà la possibilità di vivere una guerra intergalattica vestendo i panni di quelli che per noi sono sempre stati i nemici, gli alieni. Per capire le motivazioni ed i perché del loro attacco e comprendere che alla fine, forse, poi tanto cattivi non lo sono e che visto dal loro punto di vista siamo noi quelli cattivi. Tutto ha inizio quando uno dei tanti cloni del pianeta Furon, esattamente Crypto Sporidium 136, decise di farsi un viaggetto con la sua astronavina per vedere un po’ più da vicino quella popolazione insulsa che sono i terrestri (cioè noi). Peccato che il poveretto finisca per lo schiantarsi sul nostro pianeta ed essere catturato da noi scimmiette (modo in cui verremo chiamati nel gioco) insieme alla tecnologia avanzatissima del suo popolo. E’ da qui che scoppia la guerra e la decisione dei Furoniani di distruggerci tutti con la loro potenza. Attenzione però, cosi sarebbe troppo semplice ed anche la storia non sarebbe poi tanto intrigante, proprio per questo i programmatori hanno deciso che dovrete recuperare anche il DNA primario e puro della popolazione aliena che non si sa bene come (si vede che avevano finito la fantasia…) è stato impiantato direttamente nel cervello degli uomini.

Spara a Tutti
Grazie alla potenza dei videogiochi interprerete il più grande eroe di Furon, Crypto Sporidium 137 (si avete capito bene, il clone seguente a quello che si è schiantato…), un alieno dalla carnagione (se cosi si può definire) grigia, brutto e piccolo (più o meno un metro e tanta voglia di crescere). A prima vista sembrerebbe veramente innocuo ed oltre a spaventare le persone per il suo aspetto sembra molto fragile, ma mai come in questo caso le apparenze possono trarre in inganno ed infatti dalla sua il prode Crypto avrà ben 3 armi potentissime. Ma prima di descrivere il gameplay del gioco vorrei soffermarmi un attimo sull’atmosfera in cui esso è ambientato poiché rappresenta a mio avviso una delle caratteristiche migliori e più interessanti di questo prodotto. Come spesso avviene un gioco in cui si combatte e si distrugge, è molto cupo e “serioso”, un fattore che alla lunga può stancare visto che rende i giochi molto simili tra di loro, proprio per distinguersi da tutto ciò i ragazzi della Pandemic Studios hanno deciso di ispirarsi nella realizzazione del gioco ai film di serie B sugli alieni. Già, niente filmoni hollywoodiani ma quei film a basso costo con effetti speciali pessimi ed alieni fintissimi che però al cinema ci facevano scoppiare dalle risate. Ecco la novità: le risate! Sin da quando Crypto comincerà la propria avventura lo vedrete fare dialoghi divertenti e buffi con vari animali o persone, ma anche leggergli la mente e scoprire ciò che pensano (quasi sempre cose stupidissime…). Un fattore questo dell’auto-ironia che ci accompagnerà per tutta l’avventura e che si rivelerà il nostro miglior compagno. Il gioco ci mette a disposizione, come già detto, tre diversi metodi per sbarazzarci di tutta l’umanità, armi da fuoco, il nostro potere psichico e la nostra astronave. Per le prime missioni sarà semplice uccidere le persone e recuperare il DNA necessario a upgradare le nostre forze mentali ed armi, ma in seguito arriveranno l’esercito ed il temutissimo squadrone della Majestic (avete mai visto Man in Black? Ecco questi sono gli uomini G, ma fanno le stesse cose di quelli in nero) a renderci la vita più complicata. Andare in giro per le vaste aree di gioco sarà necessario per risolvere ogni missione, ma come ci si muove in una città senza far scattare il panico dei cittadini e farci scoprire subito? Semplicemente travestendoci da essere umano, ma non come 007 bensi usando i nostri poteri mentali, che ovviamente per l’utilizzo di questo trucchetto diminuiranno se non continuiamo a mantenere alta la tensione, cosa fattibile solo leggendo le menti altrui. Attenzione però, in giro per le città ci saranno anche gli uomini della Majestic che saranno in grado di riconoscervi nonostante tutto. Il disco volante sarà utilizzabile solo in determinate missioni e non sarà a vostra disposizione sempre, ma in queste basterà semplicemente prenderlo e cominciare a distruggere tutto mettendo in preventivo che arriveranno immediatamente i nemici più pericolosi e che cosi facendo recuperare il DNA sarà impossibile. Nonostante un gameplay molto semplice ed immediato, i tasti da usare sono pochi e vanno dallo sparo all’uso dei poteri psichici per sollevare tutto ciò che si muove e lanciarlo dove volete a quello per leggere nella mente e recuperare il DNA. E’ la struttura di gioco a non convincere pienamente, alla fine si tratta sempre di eliminare più umani possibile o recuperare un tot specifico di DNA, ma nonostante questo dovrete solo e sempre sparare o far esplodere qualcosa senza tante preoccupazioni. Un punto debole del gioco sta infatti proprio nel bilanciamento della difficoltà. Per eliminare tutti i nemici basterà nascondersi e recuperare l’energia persa in battaglia finchè non li farete saltare tutti in aria, non proprio il massimo visto che per tutto il gioco non avrete mai paura di morire se non cadendo in acqua (il nostro alieno non sa nuotare). Un vero peccato, che aggiunto alla decina di ore che serviranno per portare a termine l’avventura principale (sarà possibile allungarla se vorrete portando a termine tutti gli obiettivi secondari…se vorrete, questo è il punto) mina un titolo che ci dà molta libertà d’azione e con un ottima atmosfera umoristica tipica degli anni 60.

Come sono gli alieni? Grigi…
Dal punto di vista grafico Destroy All Humans si presenta in modo efficace ma non completo. I programmatori hanno ricreato delle ambientazioni fantastiche, ben dettagliate e curate nei minimi particolari, sia per le città ed i palazzi molto vari che per alberi e vegetazione circostante le vaste aree di gioco. Anche i modelli poligonali dei cittadini e degli animali sono fatti molto bene, con un buon numero di poligoni e texture dettagliate, anche se a dargli il tocco di classe sono le animazioni stupende che riproducono fedelmente le movenze comiche dei film di serie B sulla fantascienza. Unica pecca nel pop-up troppo frequente e nell’orizzonte che appare troppo bruscamente. La versione Playstation 2 e quella Xbox sono identiche, senza migliorie per la macchina Microsoft. Il sonoro è più che discreto, con musiche non fantastiche che vi rimarranno poco impresse nella mente e che risulteranno spesso superflue nel corso dell’avventura, ma comunque ideali e fedeli all’ambientazione da anni ’60 che i programmatori hanno scelto. Ottimi gli effetti sonori, vari e perfettamente ricreati anche nelle esplosioni e nelle distruzioni, anche se la cosa migliore è costituita dalle urla dei cittadini.

– Divertente
– Molto Ironico
– Vasta Libertà d’Azione

– Troppo Facile
– Dura Poco
– Non Ci Rigiocherete

7.7

Questo nuovo titolo della THQ si presenta come un buon prodotto da tenere in considerazione ed acquistare se desiderate un’avventura divertente e poco impegnativa. La realizzazione tecnica è molto buona, con paesaggi vasti e ben dettagliati e un comparto sonoro che si adatta all’atmosfera ricreata dai programmatori. L’ironia che troverete sempre durante ogni missione è ottima e l’apprezzerete sicuramente se avete una certa età e buona conoscenza dei film del genere. Un titolo che, se maggiormente curato e con una maggiore longevità, avrebbe ottenuto senza dubbio un voto più alto, cosi com’è resta un gioco che consiglio di provare a tutti perché alla fine il divertimento è assicurato.