Anteprima 3 min

Dead to Rights Retribution

Il termine ignorante indica la mancanza di una conoscenza sufficiente o di un’intera branca della scienza. Nel mondo dei videogiochi tale termine ha ultimamente preso un’accezione meno negativa andando ad indicare tutti quei prodotti che fanno dell’azione immediata, frenetica e viscerale, ignorante appunto, il loro punto di forza. Quei giochi nei quali gettarsi a capofitto per staccare completamente il cervello e rilassarsi massacrando il cattivo di turno. In altre parole il corrispettivo videoludico dei film di Bruce Willis. Visto in quest’ottica Dead to Righs Retribution appartiene pienamente a questa categoria.

Genere:
azione
Data di uscita:
Sviluppatore:
Namco
Distributore:

Scazzottate
Il nuovo capitolo di questa serie, giunto ormai al quarto episodio, si propone infatti di fornire un intrattenimento molto diretto, fatto di superpoliziotti tremendamente duri, ma buoni e coraggiosi, contro la solita schiera di terroristi che per futili motivi vogliono distruggere il mondo. La particolarità è che Jack Slate, il mastodontico protagonista, sarà accompagnato lungo quasi tutto il suo tragitto da Shadow, un enorme e letale husky. Ovviamente per provare a frenare una simile accoppiata saranno necessari centinaia di feroci avversari, destinati comunque a soccombere sotto i nostri possenti colpi.
Jack infatti oltre ad essere piuttosto abile nell’usare le armi da fuoco, pesta come un fabbro. Grazie ad un sistema di controllo piuttosto flessibile sarà possibile sfruttare queste due caratteristiche in letali combo, capaci di spezzare anche il nemico più rognoso. Due tasti per i colpi, la schivata, la possibilità di acciuffare il nemico ed usarlo come scudo sono opzioni che danno l’idea della varietà di approcci che è possibile sfruttare, senza considerare il fatto che in ogni momento sarà possibile estrarre i proprio ferro e venire a patto con tutti per mezzo di una sana dose di piombo. L’impostazione da sparatutto in terza persona consente inoltre di avere un approccio leggermente più ragionato all’azione, sfruttando le molte coperture a disposizione per sottrarsi al fuoco nemico. La distruttibilità di quest’ultime, la facilità di movimento di Jack e il design delle mappe spingono comunque il giocatore ad accorciare le distanze per avere la meglio sugli avversari.
Discorso inverso per Shadow. Il nostro fido alleato, nei livelli a lui dedicati, farà della velocità e segretezza le sue armi migliori, che unite a denti acuminati rendono il cucciolotto una vera e propria forza della natura.
L’impostazione del gameplay è dunque maggiormente stealth: basteranno infatti pochi colpi di arma da fuoco per avere la meglio su Shadow. In questo modo dovremo sfruttare la sua velocità, la capacità di emettere suoni per attirare in trappola i nemici e quella di occultare i cadaveri. Nel caso in cui la circospezione non funzioni non ci rimarrà che saltare alla gola degli avversari, finirli e poi nascondersi il più lontano possibile. Sfortunatamente questa dualità del gamaplay è prevista in fasi ben definite dagli sviluppatori. Il protagonista è principalmente Jack e fintanto che egli avrà la possibilità di agire al meglio delle sue capacità saremo costretti ad impersonare lui, limitandoci ad impartire alcuni semplici ordini (assali, vieni qui, infierisci e attacca le palle!) al nostro fidato compagno. Vi saranno invece alcuni frangenti nei quali Jack sarà K.O. e dunque toccherà a Shadow salvare baracca e burattini.

Sporco è bello
L’intento di focalizzare tutte le energie sulla caratterizzazione dei protagonisti lo si nota soprattutto dal punto di vista tecnico. Jack e Shadow godono infatti di una cura nei particolari e nelle animazioni davvero notevoli. Il poliziotto sarà infatti capace di molteplici azioni da concatenare con fluidità e precisione. Stesso discorso per il cagnolone, splendidamente animato e caratterizzato, capace di dolorosissime finishing move e graziato da una splendida resa della pelliccia. I modelli avversari non beneficiano di tanta cura e presto si noteranno i classici doppioni, utili sì a rendere palese il loro stile di gioco ed equipaggiamento, ma dopo un po’ piuttosto monotoni. Le ambientazioni fanno di quello che potrebbe essere un limite un punto di forza. L’aspetto un po’ sporco e graficamente poco rifinito di tutto il prodotto Volatile Games riesce a caratterizzare discretamente Grant City, contribuendo a dare a questa città fittizia un aspetto malato e pericoloso molto adatto alle vicende mostrate a video. Lo stile volutamente esagerato di tutta la produzione potrebbe inoltre infastidire le persone più sensibili, per fortuna l’essere costantemente sopra le righe della vicenda e nel caso estremo, la possibilità di eliminare i litri di liquido rosso dagli schermi dovrebbe eliminare qualsiasi problema.
La longevità è uno dei grossi interrogativi di Dead to Righs Retribution, ma dal codice in nostro possesso non possiamo dare risposta a questo dubbio. Speriamo vivamente che il titolo mantenga alta la tensione e l’adrenalinicità fino alla fine. Non ci rimane che attendere l’ormai prossima recensione per scoprire se questo action è riuscito a mantenere le aspettative.

– Adrenalinico
– Ignorante
– Violento




Dead to Righs Retribution si è rivelato un titolo divertente e ben realizzato, indirizzato fortemente ad una fetta di pubblico molto specifica, ovvero a coloro che cercano l’ennesimo titolo per passare un po’ di ore in totale relax abbattendo orde di feroci cattivi. Chi cerca dunque spettacolari scazzottate, adrenaliniche sparatorie ed un po’ di violenza digitale gratuita potrebbe trovare nel titolo Volatile Games pane per i propri denti. Per sbilanciarci ulteriormente attendiamo però il codice definitivo. Rimanete con noi.