Recensione 3 min

Buzz! The sports quiz

E’ da qualche anno a questa parte che possiamo affermare, senza ombra di dubbio, che il mondo dei videogiochi è cambiato, abbracciando categorie di persone che fino a qualche tempo fa (un commento con riserva sul Giappone, in ogni modo) era impensabile vedere applicate su console.
Ci sono stati party game che richiamavano il gioco dell’oca; telecamere che permettevano di usufruire del software con pochi, intuitivi gesti; simulatori di cagnolino; palestre per il cervello, e dulcis in fundo, quiz interattivi.
Forte del successo ottenuto con Buzz!: The music quiz, e Buzz!: il Superquiz, la Sony ci riprova, e a distanza di qualche mese dal secondo episodio della serie, ecco sui nostri teleschermi Buzz!: The sports quiz.

Piattaforma:
PS2
Genere:
puzzle-game
Data di uscita:
Sviluppatore:
Sony
Distributore:

Il quizzettone, e dei quiz sarai campione
Questo jingle, sentito nelle pubblicità dell’omonimo prodotto, imperversava nelle tv una decina di anni fa: il gioco era composto da diversi pulsantoni e dei cartellini in cui erano scritte le domande.
Prese quindi tre o più persone, a turno una di loro faceva il Mike Bongiorno della situazione, mentre le altre dovevano premere il più veloce possibile il suddetto pulsantone, al fine di prenotarsi per la risposta. In effetti il format è usato in tantissimi programmi a quiz, giochi da tavolo (trivial pursuit, ad esempio) e via dicendo. Il gioco in questione ha una forte somiglianza con il Quizzettone sopra citato: quantunque non se ne abbia possesso, è possibile acquistare il titolo in bundle con delle periferiche usb dalla forma di pulsantoni (se si posseggono già, c’è sempre la versione liscia).
Dopo tutto questo chiacchierare, avrete senz’altro capito che Buzz!: The sports quiz è la versione software di un qualsivoglia gioco di società a domande, incentrato, stavolta, sullo sport.

Il pulsantone pulsantoso
Ho già accennato qualcosa riguardo la periferica venduta in bundle con il gioco (e purtroppo solo con esso): i Buzzer.
Intuitivi e semplici da usare, sono formati da un grosso pulsante luminoso, più quattro piccoli tasti; si collegano via porta usb, ed ogni set Buzzer ne comprende quattro. Ora se contiamo le porte usb sulla nostra PS2 (due) e le moltiplichiamo per il numero di Buzzer disponibili per porta (quattro), possiamo renderci conto che la possibilità di avere otto amici che si sfidano a suon di quiz sportivi è teoricamente possibile, la pratica non lo nega ed in effetti è realmente implementata.

Quando Enrico Papi conduce un telequiz
Il gioco ci introduce in una sorta di show a ‘la Sarabanda (con un budget da spettacolo del sabato sera), dove un certo numero di persone (in questo caso da uno ad otto, come già anticipato) si sfidano a colpi di quiz (e non solo, ma delle modalità aggiuntive parleremo in seguito).
A condurre il tutto c’è Buzz, un simpatico(?) conduttore (più che conduttore direi uno showman, visto come si sbatte) che ci porrà le domande; e, nel caso di risposta sbagliata, sottolineerà la nostra incapacità.
Oltre al presentatore, sono tornati anche i partecipanti delle scorse edizioni (ce ne sono ben 16), stavolta in veste sportiva: da Disco Stewie novello giocatore dell’NBA, arrivando con Pelvis esperto tiratore di freccette, ce n’è per tutti i gusti.

Non solo domande
Ovviamente le domande (mai troppo difficili) sono la base del gioco, tuttavia il modo in cui vengono poste varia continuamente. Sono infatti disponibili ben dieci manche di gioco, ognuna con una diversa modalità, che va dal già collaudato Sommapunti al Passa la bomba, con l’aggiunta delle nuovissime Traguardo, Valutazione e Mondo dello sport.
Ogni domanda è poi ben supportata da video ed immagini, e non mancheranno quesiti localizzati per il nostro paese.

Cosa vedrò su tv?
Fare un commento grafico e sonoro sul titolo è superfluo, piuttosto si può esprimere un parere sul confezionamento dell’interfaccia visiva di gioco (aka: le domande sono ben presentate oppure escono dei post-it con su scritto il quesito?), ed in questo il gioco si presenta molto bene.
In ogni modo, volendo per forza giudicare la grafica del gioco (sul sonoro basti dire che Buzz è doppiato bene, il pubblico fa la sua parte così come i concorrenti) possiamo notare che lo stile grafico un qualsiasi Ape Escape su PS2 si ripropone nella sua semplicità ed essenzialità.

– Buon gioco di società
– Divertente e longevo

– Single player noioso

7.3

Più che un software per PS2, dobbiamo pensare a Buzz come un gioco da tavolo più frenetico del solito. Se quindi eravate indecisi se prendere un Trivial Pursuit, o chi per esso, Buzz! The sports Quiz può rappresentare un’ottima alternativa; ovviamente sconsigliato se si gioca da soli.