Afrika

By |30/09/2007|Categories: Anteprima|Tags: |

Afrika è senza dubbio il titolo più controverso dell’intera line-up Sony. Un prodotto dall’enorme fascino visivo, che potrebbe realmente cambiare il modo di intendere l’interazione tra ambiente artificiale e giocatore. Per quale motivo pero’ Sony stia celando un così rivoluzionario progetto è ancora oggi un mistero. Dopo la sua prima apparizione durante l’E3 dello scorso anno, Afrika torna a ruggire nel più importante salone dedicato all’industria dei videogiochi: il Tokyo Game show 2007.

Mistero sepolto
Quali sono innanzitutto le novità dalla sua ultima apparizione? Purtroppo non molte. In concomitanza con la presentazione di “Gran Turismo 5 Prologue” e “Ratchet & Clank Future: Tools of Destruction” – presieduta dall’illustre Kaz Hirai -, è stato mostrato in sala un nuovo filmato che lascia intravedere qualcosa di nuovo e potenzialmente interessante…
Il filmato si apre con un feroce ruggito di un leone che mette in fuga un branco di gazelle. Immediatamente le animazioni sono le prime caratteristiche che attirano l’attenzione. Le immagini tuttavia scorrono fino a che una jeep squarcia letteralmente la corsa ad un gruppo di zebre che alzando un polverone, intimano gli esploratori alla guida del veicolo motorizzato ad accelerare. Tutti gli scatti sembrano più o meno rimandare al precedente trailer fino a quando, un frame ci lascia di sasso: un fotografo si aggira indisturbato nella prateria, intento a scrutare un rilassato rinoceronte. Che sia davvero questo lo scopo del gioco? Osservare, scattare e fuggire? Sebbene siano trapelate poche informazioni al riguardo, Afrika promette di rinvigorire il mercato con della brezza particolarmente originale. Stando alle ultime dichiarazioni, è escluso che si tratti di un violento gioco di caccia, né tanto meno di un’avventura d’azione supportata da una solida sceneggiatura. L’esplorazione rimane l’ipotesi più quotata in questa prima fase di sviluppo. Lo stesso Phil Harrison in un’intervista dello scorso marzo, ha evitato grandi discorsi pur ammettendo nel finale: che si tratti di un palese esempio di come gli utenti possano essere portati ad immergersi in un mondo virtuale. Ciò fa pensare ad un enorme safari con un suo ciclo vitale, il cui fine esclusivo potrebbe essere quello di calare totalmente il giocatore in una realtà meravigliosa, con cui interagire attraverso un gameplay – a detta degli sviluppatori – decisamente innovativo (qualcuno ha parlato di touch-pad?). Il reportage continua mostrando scorci paesaggistici impressionanti; se non fosse che stiamo parlando in termini ludici, potremmo benissimo equipararlo ad un documentario del National Geographic. Tanto sono dettagliati i movimenti degli animali e rispettive texture da far sembrar il tutto clamorosamente fotorealistico. Giraffe, elefanti, gnu, coccodrilli, e altri residenti della savana rendono omaggio alla bravura degli sviluppatori mostrandoci un mondo estremamente vario e persistente, inserendo ogni animale nel suo corretto ambiente naturale.

Safari di ghiaccio
Tirando le somme, la questione è: saremo iperscrutabili fotoreporter calati in un contesto di gioco libero come il mai tanto osannato “Beyond Good & Evil”, o sarà qualcosa di estremamente vario e innovativo da costringere l’intero team di sviluppo a reclamare il silenzio stampa? Qualunque sia il motivo, Afrika possiede le potenzialità per ridefinire il concetto di ‘ambiente naturale artificiale’; poiché la mano dell’uomo in questo titolo appare quasi divina. E scusate se è poco.