Ace Attorney Investigations: Miles Edgeworth

Dopo il successo dei precedenti capitoli, la popolare serie Ace Attorney sta per arricchirsi di un nuovo episodio che, al contrario di quanto si possa pensare, potrebbe riuscire finalmente a rinnovare il gameplay attraverso l’introduzione di piccoli ma significativi elementi, sviluppati da Capcom tenendo conto delle pressanti richieste dei fans che vorrebbero poter mettere le mani su un prodotto di alto livello ed allo stesso tempo caratterizzato da una meccanica di gioco in grado di rendere partecipi sia gli appassionati di lunga data che i giocatori meno esperti. Scopriamo insieme quali casi andremo ad affrontare nel prossimo futuro.

Ad ognuno le proprie colpe
Questo ennesimo capitolo della saga, denominato Ace Attorney Investigations: Miles Edgeworth, non si distinguerà in maniera evidente rispetto al passato, o almeno non osservandolo a livello superficiale, ma solo una volta approfondita la struttura nel complesso. Le recenti informazioni comunicate da Capcom a riguardo, nonostante le possibilità che in teoria sarebbero state fruibili sfruttando le risorse del Nintendo DSi, hanno fornito chiare indicazioni su un gameplay che si rinnoverà solo attraverso un passaggio di consegne tra protagonisti, fornendo però un incremento del livello di difficoltà a favore di una maggiore complessità introdotta all’interno dei casi che ci si ritroverà a dover risolvere e che vedranno ancora una volta diversi elementi collegati fra loro e numerosi colpi di scena.
Lo snellimento di alcune dinamiche relative all’acquisizione delle prove e nel dibattimento processuale non porterà però ad un approccio meno ragionato, ma al contrario sarà necessario ricorrere a ragionamenti ben articolati, in quanto anche strade apparentemente corrette e supportate da indizi convincenti potrebbero poi rivelarsi un vicolo cieco portando ad un inevitabile ritorno sui propri passi, in funzione di nuove tesi da elaborare.
Ciò sta a indicare che grande cura è stata riposta nei casi che si incontreranno nel corso dell’avventura ed ancora una volta per riuscire ad elaborare le corrette deduzioni potrete avvalervi di personaggi già conosciuti al’interno della serie quali il procuratore Miles Edgeworth, protagonista dell’episodio in oggetto, oltre che del detective Dick Gumshoe e di altri che non vi sveleremo in questa sede.
Per chi non avesse mai sentito parlare di Ace Attorney, potremmo descrivere il gioco come una sorta di avventura punta e clicca a sfondo investigativo, composta essenzialmente da quattro fasi: il crimine, svelato attraverso un’introduzione in perfetto stile giallo, la scoperta del (presunto) colpevole, la raccolta degli indizi necessari a scoprire la verità ed infine il dibattimento in aula, attraverso il processo vero e proprio, che potrebbe portare alla vittoria oppure ad un triste game over.

La giustizia è uguale per tutti
Il giocatore avrà modo ancora una volta di muovere il proprio alter ego virtuale all’interno degli scenari proposti attraverso una visuale 3D ben riprodotta dal punto di vista prospettico, interagendo con un gran numero di oggetti, raccogliendo prove, osservandole con maggiore attenzione e conversando con tutti i personaggi che incontrerà lungo il cammino. La fase di costruzione delle prove che dovranno essere poi presentate in aula rivestirà un ruolo ancor più decisivo in quanto, come accennato in precedenza, le sfumature che porteranno ad una corretta interpretazione del caso, oppure ad una strada sbagliata, appaiono numerose ed in grado di poter mettere in difficoltà anche tutti coloro che hanno una certa dimestichezza con la serie. Questo però non vuol dire che l’avventura si rivelerà inadatta a chi è alle prime esperienze, poiché come sempre quando si parla della saga Capcom, il primo caso da affrontare non rappresenta che un semplice antipasto utile a rinfrescare la memoria e a rendere partecipi delle azioni che sarà possibile svolgere nel corso del gioco.
Non è stato ancore reso noto il numero complessivo di casi che sarete chiamati a risolvere, anche se dovrebbero essere almeno quattro, per giunta piuttosto estesi e ben articolati. A livello strutturale, la possibilità di poter utilizzare un personaggio maturo quale Miles Edgeworth dovrebbe portare ad una maggiore ricercatezza nei dialoghi oltre che alla possibilità di approfondire meglio la meccanica dal punto di vista investigativo, fattore che si rivelerà determinante per trovare il bandolo della matassa.
A livello tecnico il gioco offrirà uno stile in linea con le precedenti edizioni, reso leggermente più curato per quanto riguarda la grafica di alcuni elementi. Le schermate statiche che sottolineeranno i momenti più cruciali appaiono molto ben disegnate, così come il design di ambientazioni e personaggi, che contribuiranno a trasmettere la netta sensazione di trovarsi all’interno di un anime a sfondo poliziesco, in cui voi sarete ovviamente i protagonisti nel tentativo di rimettere le cose al proprio posto.
Molto intrigante appare già il sonoro, con brani in grado di sottolineare con la giusta enfasi ogni situazione.
Il sistema di controllo si avvarrà come sempre dello stylus per l’interazione con oggetti e personaggi, attraverso una meccanica collaudata e funzionale ai compiti richiesti.
A poche settimane dalla pubblicazione giapponese, nonostante un’originalità di fondo non certo esaltante, i maggiori pregi del gioco potrebbero risiedere ancora una volta nella struttura narrativa proposta, in grado di coinvolgere all’interno di casi ben ispirati e in grado d’impegnare la mente permettendo di sfruttare le proprie risorse mentali come e più che in passato. Se la vostra sete di giustizia non vi lascia stare, presto arriverà il momento di soddisfarla pienamente.










Nonostante una meccanica di gioco piuttosto classica, è indubbio che Ace Attorney Investigations: Miles Edgeworth abbia dalla sua parte un buon potenziale per riuscire ad offrire ancora una volta una valida esperienza videoludica, con tutto il coinvolgimento dei precedenti episodi e un protagonista decisamente carismatico e accattivante. Per quanto tecnicamente il gioco sia rimasto praticamente sempre uguale al passato, il maggiore spessore narrativo, unito a una difficoltà dei casi superiore a quella ammirata in precedenza, dovrebbero costituire elementi in grado di rendere la produzione Capcom interessante e meritevole di essere presa in considerazione. Continuate a seguirci per tutti i futuri aggiornamenti.