Recensione 5 min

Worms Rumble | Recensione – Quando Worms diventa battle royale

Cosa succede quando prendi la formula di Worms e lo rendi un battle royale?

La serie di Worms è probabilmente una delle più longeve del mondo videoludico, con la prima uscita che risale all’ormai lontano 1995. Dopo aver raggiunto un momento di massima popolarità nei primi anni 2000, la saga non è riuscita a conquistare il pubblico delle nuove generazioni, complice anche l’appartenenza ad un genere non propriamente mainstream, quello degli strategici a turni.

Worms Rumble

Piattaforma:
PC, PS4, PS5
Genere:
sparatutto
Data di uscita:
1 Dicembre 2020
Sviluppatore:
Team17
Distributore:
Team17

Dopo un’ultima uscita data 2016, con un titolo (Worms W. M. D) piuttosto fedele allo spirito della serie, i vermi del Team 17 tornano oggi con Worms Rumble, un titolo che si propone di stravolgere i canoni della serie, nel tentativo di conquistare un pubblico completamente nuovo, pur strizzando l’occhio ai fedelissimi. Il gioco mescola infatti alcune delle caratteristiche storiche di Worms con le meccaniche dei battle royale, uno dei generi più iconici di questa generazione videoludica.

Non solo; il gioco, disponibile su PlayStation 4, PlayStation 5 (versioni su cui si è svolta la nostra prova) e PC, è stato reso disponibile fin da subito gratuitamente per chi possiede un abbonamento PlayStation Plus, tentando di replicare la fortunata formula di Rocket League e del più recente Fall Guys. Basteranno questi elementi per fare tornare Worms sotto le luci della ribalta?

Vermi da battaglia

Worms Rumble, come abbiamo detto, si propone di re-inventare la formula classica della serie, dando luce ad un ibrido grazie all’apporto del genere battle royale. E la schermata principale ci fa capire subito quanto il titolo abbia adottato i canoni del genere: abbiamo una schermata per accedere alle diverse modalità di gioco, una schermata per personalizzare il nostro Worm con i cosmetici che abbiamo sbloccato, una pagina per personalizzare, invece, le armi.

Insomma, già dai menù Worms Rumble fa respirare un’aria familiare a chiunque abbia un minimo di dimestichezza con il genere; chi si sentirà sperduto, probabilmente, sarà il fan della serie, perché il gioco a prima vista sembra avere ben poco a che fare con i precedenti capitoli di Worms. Avviando una partita, però, le cose cambiano.

Abbiamo tre modalità a disposizione: deatmatch, battle royale in singolo e battle royale a squadre. I titoli sono abbastanza esplicativi: in deathmatch abbiamo un tutti contro tutti in cui la vittoria viene assegnata in base al punteggio finale ottenuto al termine del tempo concesso per la partita, mentre nelle due modalità battle royale il vincitore (o i vincitori, nel caso della modalità a squadre) vengono decretati in base alla loro capacità di sopravvivere ai proiettili nemici.

Worms Rumble si compone al momento di tre modalità: deatmatch, battle royale in singolo e battle royale a squadre.

Tolti i differenti obiettivi, le tre modalità condividono, ovviamente, lo stesso gameplay e le stesse mappe di gioco, motivo per il quale non andremo ad analizzarle separatamente, ma le tratteremo in un unico insieme. Avviando una partita i fan della serie potranno finalmente capire che questo Worms Rumble ha motivo di portare ancora il nome di “Worms” nel titolo. Oltre alla presenza degli iconici vermi, dobbiamo dire che gli improbabili guerrieri striscianti si controllano in modo sorprendentemente simile a come avveniva in passato.

Il gioco è in due dimensioni, il verme striscia come ha sempre fatto, è in grado di attaccarsi alle pareti per scalarle ed anche di utilizzare tutte le armi che gli capitano a tiro. Anche gli oggetti che troviamo sparsi sulla mappa costituiscono chiari rimandi alle origini della serie: rampini, jetpack, armi strampalate come lo Sparapecore o le bombe banana. Ovviamente, non ci sono più i turni di una volta: in questo senso, il gioco diventa uno sparatutto vero e proprio, dove l’azione ha il ruolo di protagonista rispetto all’elemento strategico. La mira viene affidata all’analogico destro, e richiederà un po’ di allenamento per essere padroneggiata.  Il tasto L2, invece, ci permette di appallottolarci e di rotolare velocemente, tattica molto utile quando messi alle strette.

Il modo in cui controlliamo il nostro Worm, dunque, ricorda quanto avviene nei capostipiti della serie; questo viene inserito però nel contesto di un battle royale a 32 giocatori, dunque troveremo tutte le meccaniche tipiche di quest’ultimo genere. Dovremo sondare la mappa alla ricerca di armi, medikit, oggetti speciali; fa anche la sua comparsa un gas verde che riduce le dimensioni utilizzabili del livello nel corso della partita. Insomma, il gioco rispecchia proprio tutti i canoni del battle royale. Ma questa unione funziona?

Le mappe di Worms Rumble sono uno degli aspetti che più ci ha colpiti in positivo, grazie ad un level design di tutto rispetto.

Worms Royale: accoppiata vincente?

Il gioco è divertente: la barra di salute piuttosto contenuta garantisce partite dinamiche e frenetiche, caotiche ma mai confusionarie. È facile prendere confidenza con le meccaniche di gioco, e la semplicità dei suoi meccanismi rende Worms Rumble un titolo adatto praticamente a tutti.

Un’altra nota positiva è costituita dalle mappe: esse godono di una buona estensione e sono sorprendentemente stratificate. Troverete infatti ascensori, cavi, ed altri espedienti che servono a trasportarvi rapidamente in altre zone della mappa, aggiungendo ulteriore pepe alla formula di gioco. Di base, quindi, il gioco funziona, e l’accoppiata tra Worms e battle royale si rivela più accattivante di quanto non sembrasse in primo luogo.

Ci sono però diversi problemi che affliggono Worms Rumble, e che potrebbero rovinare, in parte, la sua riuscita. Innanzitutto, il gioco viene lanciato con sole tre mappe a disposizione: per quanto di buona fattura, si tratta di un numero fin troppo basso, che vi porterà a vedere presto tutto quello che c’è da vedere e scoprire. Sicuramente ne verranno aggiunte altre in futuro, tramite aggiornamenti gratuiti: ciò non toglie, però, che avremmo gradito una presenza di più mappe al lancio, dato che probabilmente è il momento più “caldo” per un gioco di questo genere.

Lo stesso discorso vale per le modalità di gioco: dopo aver visto battle royale in tutte le salse, avremmo preferito avere qualche modalità che osasse di più rispetto ai canoni del genere, magari utilizzando il bagaglio proveniente dalla serie di origine. Le modalità presenti, per quanto buone, si limitano a rispettare lo stilema della tradizione, senza strafare. Questa mancanza di contenuti viene aggravata dal fatto che, al momento, l’unico incentivo per continuare a giocare è la presenza di cosmetici da sbloccare; anche su questo fronte si potrebbe fare di più, e speriamo che futuri aggiornamenti vadano a correggere il tiro in questo senso.

Tutto questo ci porta ad un altro punto: pur trattandosi di uno spin-off, i fan della serie potrebbero rimanere delusi perché, nonostante il feeling di controllare gli Worms sia rimasto simile, Worms Rumble non porta molto altro della serie con sé. Questo era inevitabile, visto il cambio di genere, ma come accennato ci sarebbe piaciuto vedere modalità aggiuntive che rendessero maggiore omaggio alla serie.

La possibilità di appallottolarsi e muoversi velocemente può salvare la vita in diverse occasioni.

Comparto tecnico, matchmaking e netcode

Per quanto riguarda il comparto tecnico, non possiamo che complimentarci per il lavoro svolto dai ragazzi di Team 17. Innanzitutto, abbiamo apprezzato il nuovo design dei Worms, molto diverso rispetto a quello presentato nell’ultimo capitolo. Inoltre, il gioco gode di un buon livello di dettaglio, anche nelle ambientazioni, pur trattandosi di una produzione a medio budget, e gode di una grande stabilità, anche nelle situazioni più concitate.

Per quanto riguarda il matchmaking, dobbiamo dire che certe volte i tempi di attesa tendono ad essere piuttosto lunghi; niente di troppo problematico, ma ci è capitato più volte di dover aspettare un paio di minuti prima di poter entrare in partita. Una volta in gioco, però, il netcode si è rivelato molto affidabile, e non abbiamo mai percepito problemi di latenza nel corso delle nostre prove.

Per scaricare gratuitamente Worms Rumble, vi consigliamo di procurarvi un abbonamento a Playstation Plus approfittando dei prezzi di Amazon.

7,0

Worms Rumble

Piattaforme: pc, ps4, ps5
Worms Rumble prova a portare una ventata d'aria fresca nella longeva serie targata Team 17, ma nel tentativo rischia di perdere parte della sua identità. Se infatti il gioco funziona e riesce certamente a regalare qualche ora di divertimento, esso ripercorre fin troppo pedissequamente i canoni del genere battle royale, mentre ci sarebbe piaciuto vedere una maggiore dose di "Worms" in questo nuovo episodio. Futuri aggiornamenti e contenuti potrebbero comunque aggiustare il tiro, e visto che il gioco è attualmente gratuito per i possessori di PlayStation Plus confidiamo che gli sviluppatori intendano supportarlo a dovere nell'immediato futuro.

Pro

  • Divertente
  • Buon level design delle mappe
  • Diversi richiami al passato

Contro

  • Poche modalità e poche mappe
  • Fin troppo fedele ai canoni dei battle royale
7,0